|
|
| Calendario |
| Do |
Lu |
Ma |
Me |
Gi |
Ve |
Sa |
| |
|
|
1 |
2 |
3 |
4 |
| 5 |
6 |
7 |
8 |
9 |
10 |
11 |
| 12 |
13 |
14 |
15 |
16 |
17 |
18 |
| 19 |
20 |
21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
| 26 |
27 |
28 |
29 |
30 |
|
|
|
|
|
| Pavlovian Slaves (7) |
| Post Completo
| Letto: 1223 volte | Commenti: 0
| Postato il: 08-11-2005 |
|
Dopo aver chiuso la comunicazione Aldina mi ordinò di uscire dalla macchina e prendere il suo posto, mentre lei scivolava al volante: "Adesso andiamo a casa tua e guido io - mi disse - perché tu oramai sei fatto e non capisci più niente", quindi partì veloce e guidò a piedi nudi la potente vettura, con spericolata euforia di autocompiacimento, mentre io raccoglievo dal tappetino i sandali slacciati e li tenevo con reverenza sul palmo, pronto a farli calzare alla mia padroncina non appena giunti a destinazione. |
| Pavlovian Slaves (6) |
| Post Completo
| Letto: 676 volte | Commenti: 0
| Postato il: 02-11-2005 |
|
Se davanti al cameriere che ci aveva servito all’ora di pranzo l’impudente estrinsecazione di dominio poteva essere apparsa una trascurabile battuta, sentire Aldina ribadire la mia servitù di fronte alla madre - che ne aveva gustato l’impeccabile regia - mi colpì con la violenza di un pugno nello stomaco acuendo il mio desiderio di fuggire da quella casa, sicché seguii la mia tormentatrice quasi spingendola col pensiero verso la porta ed affrettandomi poi a precederla per aprirle lo sportello dell’auto, diedi quindi subito potenza al motore col desiderio di allontanarmi al più presto dalla madre che ci salutava con la mano dalla finestra, mentre Aldina la ricambiava rivolgendo cenni di saluto anche ad un paio di signore che passeggiando si godevano, assieme al fresco della sera, un nuovo argomento di conversazione. |
| Pavlovian Slaves (5) |
| Post Completo
| Letto: 867 volte | Commenti: 0
| Postato il: 30-10-2005 |
|
Rimasi seduto più di cinque minuti al tavolino, nel tentativo di raccogliere i miei pensieri, poi andai a pagare il conto e mi misi a vagare per le vie del centro giacché non avevo il coraggio di tornare in ufficio, dopo avere oltretutto annullato ogni appuntamento. Era venerdì, ed io mi cullavo nell’idea di poter disporre di un paio di giorni per riposare e riflettere in merito alle implicazioni della nuova situazione che si era venuta creando con Aldina. |
| Pavlovian Slaves (4) |
| Post Completo
| Letto: 741 volte | Commenti: 0
| Postato il: 18-10-2005 |
|
Mi ha sempre destato ammirata meraviglia l’innata capacità delle donne, dalla più intelligente alla più stupida, di esattamente ed istantaneamente sentire la misura del proprio ascendente su chi le circonda, sicché é loro permesso, quando non innamorate, alternare nella mutevole trama della seduzione offerta e ritrosia, controllo e rilascio, sì da rendere sempre più salda la presa senza spezzare l’elastica ma inevadibile loro ragnatela. |
| Pavlovian Slaves (3) |
| Post Completo
| Letto: 576 volte | Commenti: 0
| Postato il: 16-10-2005 |
|
Quella mattina mi ero recato presto in ufficio per più efficacemente combattere la quotidiana lotta contro le numerose pratiche che, con sempre più ingombrante fisicità, si erano negli ultimi tempi impossessate della mia scrivania drasticamente riducendo lo spazio libero a mia disposizione. La proficua freneticità delle prime ore aveva avviato positivamente la giornata, sicché stavo - nel tardo mattino - considerando la possibilità di allentare un poco il ritmo e concedermi una pausa per il pranzo più distesa, per riprendere in modo rilassato il lavoro pomeridiano. |
| Pavlovian Slaves (2) |
| Post Completo
| Letto: 642 volte | Commenti: 0
| Postato il: 13-10-2005 |
|
Avevo tradotto il racconto in preda ad un impulso irrefrenabile: lo stesso impulso che mi faceva, a volte, inserire nel corpo di lunghi documenti ufficiali frasi spezzate di delirante feticismo, evidenziando tramite l'apposito comando parole ricorrenti e sostituendo loro espliciti riferimenti a padroncine vagheggiate nella loro fisica e dominante essenza, quindi cancellandoli prima dell'archiviazione in memoria. |
| Pavlovian Slaves (1) |
| Post Completo
| Letto: 756 volte | Commenti: 0
| Postato il: 12-10-2005 |
|
Quando aprii gli occhi la mia visione era distorta, mi sentivo strano, con la testa 'ovattata' e non riuscivo a pensare con chiarezza. Ricordavo vagamente un colloquio con una donna, ma non ricordavo chi quella donna fosse, né capivo dove mi trovassi o come avessi fatto a trovarmi dov'ero. |
|
|