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| Terminologia
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Postato il: 10-11-2005
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In questo blog utilizzerò la parola "lingam" per riferirmi al pene e "yoni" per indicare la vagina. Sono parole orientali che più o meno significano "asta di luce" e "tempio sacrale". Non che "pene" e "vulva" abbiano nulla di sbagliato come termini. Entrambi provengono dal latino; "pene" ha la stessa radice di "pendolo" e "penisola" e suggerisce l'immagina di qualcosa che pende; "vulva" significa "copertura" o "contenitore". Sfortunatamente, queste parole ricordano una terminologia medica.
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| Non è colpa delle parole, bensì dell'approccio occidentale nei confronti del corpo - un approccio che ha prodotto parole volgari e offensive come "cazzo", "fica", "fregna" e via dicendo. Poiché le emozioni legate a queste parole sono negative, risulta che ogni termine non-negativo che definisca gli organi sessuali debba venire privato di emozione. Le parole orientali che abbiamo scelto portano con loro un senso di rispetto per il nostro corpo e ne trattano come simboli sacrali. Ogni parte del nostro corpo è un'opera d'arte, e il lingam e la yoni sono privilegiate in quanto punti di entrata ed uscita delle energie sessuali. Ho avuto la fortuna una volta di assistere ad una esibizione di arte buddista. Molti dei dipinti e delle sculture mostravano sfacciatamente organi sessuali, ritratti nel più sensuale a glorioso dei modi (a differenza, ad esempio, della classica scultura greca, in cui l'organo maschile è minimizzato e quelli femminili privati dei loro dettagli anatomici). Benché non sappia molto della cultura buddista, era chiaro che queste persone consideravano spiritualità e sessualità come emozioni gemelle e complementari. Quando cominceremo a considerare la nostra carne in questo modo piuttosto che oggetto di commercio sessuale, faremo un passo avanti verso la spiritualità e uno più lontano dal semplice "fottere", "succhiare" e "farsi le seghe". Definirò sovente il getto di urina di una persona come la sua fonte, o fontana. Esattamente come l'acqua piovana che scende dalle montagne porta con sé l'essenza della montagna, così fa l'acqua che passa attraverso di noi. Ciò perché essa non soltanto proviene dalle profondità del nostro corpo, ma anche da ogni parte di esso. L'urina è filtrata dal sangue, ed era parte di esso finché non è passata attraverso i reni. Il nostro sangue scorre in ogni parte del nostro corpo, inclusi quei luoghi segreti in cui risiede il nostro spirito, ovunque essi siano. L'urina è ciò che rimane dopo che il sangue ci ha nutrito. Contiene il sudore delle nostre anime. E non penso che fosse una coincidenza, o uno scherzo divino, il fatto che il creatore abbia deciso di porre le nostre fontane proprio all'interno dei nostri lingam e yoni. |
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