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| Bevendo Champagne
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Postato il: 17-12-2005
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Ero in autostrada e un temporale estivo esagerato rendeva impossibile la guida. Decisi di fermarmi in una piazzola posta dietro ad alcuni alberi. Un grosso autotreno ed un lungo BMW nero avevano avuto la mia stessa idea, così parcheggiai nello spazio che rimaneva libero tra quei due veicoli. Dopo pochi minuti la bufera si era calmata, ma invece di ripartire subito colsi l’occasione per cercarmi un angolino riparato nel verde, tornavo da un pranzo e avevo bevuto un po’... mentre tornavo verso la macchina vidi un signore distinto che fumava appoggiato al BMW. Imbarazzatissima affrettai il passo. Sesso Gratis, Video Sadomaso e Video Hard
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„Signorina, mi permetta di presentarmi“ e disse un nome francese „ ho notato che non porta gli slip“ mi guardò negli occhi e poi abbassò lentamente lo sguardo su ogni centimetro del mio corpo. Portavo una minigonna cortissima e una camicetta trasparente e molto scollata. L’imbarazzo si trasformò in eccitazione...Volevamo la stessa cosa. Cominciai a respirare concitatamente mentre sentivo i miei capezzoli indurirsi. „Le andrebbe un po’ di Champagne?“ Col suo accento francese mi spiegò che era un rappresentante di vini e che nel portabagagli aveva un piccolo frigorifero pieno di bottiglie di Champagne pregiato. Mi fece accomodare nel sedile posteriore e scelse una bottiglia dalla sua scorta. Si accomodò accanto a me, aprì lo Champagne, riempì un calice largo e me lo porse. Non aveva portato che quel bicchiere, pensai che avrebbe bevuto dopo di me. E infatti così fu, ma non nella maniera che credevo. Mi tolse il bicchiere e con l’altra mano cominciò a sbottonarmi la camicetta e a stuzzicarmi i capezzoli inturgiditi, tra le cosce accavallate mi sentivo umida. Poi mi allargò le gambe, portò lentamente la sua mano sapiente nelle vicinanze del clitoride e mi penetrò con due dita. Si avvicinò poi le mani alla bocca per assaggiare il mio succo, annuì soddisfatto, prese la bottiglia di Champagne e mi invitò ad uscire per continuare il brindisi. Mi fece appoggiare alla macchina, mi allargò le gambe, ora la mia fica aperta e bagnata era pronta ad accogliere ben di più che le sue dita. Ma con mia sorpresa ci versò dello Champagne e si chinò. Cominciò a leccarmi il pube bagnato, sentivo il fresco delle bollicine insieme a quella lingua rovente che scendeva sempre di più. Ne versò ancora e la sua lingua mi penetrò più volte fino a farmi venire. A quel punto aprii gli occhi e vidi un uomo uscire dal camion parcheggiato poco distante. Il francese mi lanciò uno sguardo complice, si spostò e fece un cenno al camionista che aveva osservato tutto. Era un uomo sulla trentina, aveva i capelli un po’ in disordine ma il suo corpo era muscoloso e promettente. Infatti non perse tempo: tirò fuori una verga impressionante e vedendomi infoiata me la infilò con decisione nella mia fica che non aspettava altro che un bel cazzone come quello. Mentre il camionista mi fotteva animalescamente il francese ci guardava fumando una sigaretta. Io ansimavo e godevo: uno sconosciuto mi sfondava la fica e un altro si godeva lo spettacolo. Venni un’altra volta. „ Ti piace eh? Puttana... ora ti riempio di sborra!“ e me lo spinse giù facendomi quasi male. Il francese spense la sigaretta, il camionista ritrasse il suo membro e si allontanò. Mi ricomposi e il signore distinto mi porse un biglietto da visita. „Lei è di queste parti?“ Io annuii. „Allora questo hotel lo conosce sicuramente. Domani sera alle 21 parteciperò ad un ritrovo di someliers che bevono lo Champagne come faccio io. Venga anche lei e porti un’amica. Ma non deve essere rasata, mi racomando.“Feci cenno di sì con la testa e tornai alla mia macchina pensando alla mia amica sempre disponibile per fare porcate. |
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