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Intenzione sexy

Letto: 893 volte | Commenti: 0 | Postato il: 28-11-2006

Luciana cerca di recuperare l'attenzione e la passine del marito e chiede all'amica Andrea di darle una mano

Mancava solo una settimana al loro anniversario di matrimonio e Luciana voleva regalare al marito una serata indimenticabile.

Lei e Piero erano sposati da 7 anni e a giudicare come le cosa tra loro stavano andando quello che si dice sulla crisi del 7° anno era drammaticamente vero, il marito erano mesi che non la toccava e Luciana era convinta che gran parte della colpa fosse proprio sua.

Era bella almeno era quello che le ripetevano le amiche e la mamma ,una 44 pienotta ma nei punti giusti ,da ragazzina aveva fatto pallavolo a livello agonistico pure con discreti risultati  e quello sport le aveva lasciato un fisico scolpito, cosce sode sedere rotondo e un seno piccolo a cono dal tono elastico ,insomma a 31 anni Luciana era decisamente una bella Fica.

Eppure per quanto facesse ,per quanto cercasse di essere provocante nel vestire e negli atteggiamenti Piero non sembrava recepire, ma quella settimana per il loro anniversario Luciana lo avrebbe messo alle corde.

Entro in casa carica di buste dello shopping, era uscita presto ed aveva letteralmente dissanguato la carta di credito in abiti scarpe e soprattutto in lingerie ,entro in camera e butto tutto sul letto, doveva provarsi tutto prima che il marito tornasse a casa, spogliandosi chiamo Andrea la sua vicina e amica.

Andrea, Zitella impenitente e Femminista convinta le era da vero molto cara era l’unica con cui era riuscita a legare con la quale scambiava confidenze e favori certa che non l’avrebbe mai tradita andando a raccontare in giro le sue traversie con il marito ,anzi spesso le aveva suggerito di trovarsi un amante ,perché a suo dire di certo il marito ne aveva gia una, ma Luciana sentiva che non era possibile ne che il marito la tradisse ne che lei si trovasse qualcun altro.

Andrea sembrava molto seccata al telefono quando Luciana  le chiese di venire da lei per darle qualche consiglio e un parere sulla roba che aveva comprata ,ma da buon amica qual’era le disse che avrebbe fatto un salto appena avrebbe finito alcune faccende in casa.

Luciana la ringrazio mise giu e poi emozionata come una ragazzina comincio a scartare le buste con la biancheria intima, la prima era un babydoll in satin nero aperto d’avanti fino alle coppe semi trasparenti  del seno coordinata con un perizoma microscopico dello stesso colore altrettanto semi trasparente poco piu di un triangolino merlettato e un incroci di filo di stoffa che avrebbe separato le natiche.

Guardandole le trovo terribilmente sconce e quello le fece scaldare lo stomaco, si spoglio rapidamente lasciando i propri abiti sul pavimento alla rinfusa ,per un attimo si guardo nuda allo specchio, il pelo dalla passera era piu tosto folto ,questo le ricordo di dover prenotare l’estetista per la ceretta, anche se lei non amava particolarmente depilarsi in quella zona ,infilò le mutandine provando un brivido piacevole lungo la spina dorsale ,si guardo un attimo ,ebbe l’idea che fossero troppo piccole almeno di due taglie ma la commessa del negozio le aveva garantito che andavano portate cosi ,poi indosso anche il babydoll stesso risultato ,anche se non aveva un seno enorme sembrava che le tette sarebbero schizzate fuori da un momento all’altro.

Stava guardandosi allo specchio, un po’ arrabbiata domandandosi come Piero non potesse apprezzarla quando suono il campanello infilo le scarpe con i tacchi alti con le quali era uscita e corse alla porta ,Andrea si doveva essere sbrigata prima ,meglio cosi le avrebbe subito dato un giudizio su quel completino.

Quasi le venne da svenire per la vergogna quando aprendo la porta si trovo di fronte due ragazzi in tuta da officina e borsa degli attrezzi, gli idraulici.

Si era completamente dimenticata della doccia nuova, del fatto che ormai da una settimana quei due stavano venendo tutti i giorni per sistemare il bagno.

Rimasero in silenzio pietrificati ,Luciana cercava di coprirsi ma se portava le braccia sul seno per scoprirsi il babydoll si apriva d’avanti mettendo in mostra il triangolino di stoffa dai cui lati spuntavano riccioli di peli e se cercava di coprirsi sotto le coppe capricciose lasciavano intravedere i capezzoli ,stranamente gonfi.

Fu Andrea sopraggiungendo subito dopo a sbloccare la situazione, invitando i due a non restare sul pianerottolo e l’amica a tornare in camera da letto.

Gli idraulici sembravano imbarazzati e con lo sguardo sul pavimento entrati in casa andarono al piano di sopra dove era il bagno in ristrutturazione.

Andrea ridendo raggiunse l’amica mortificata, a parte il marito ,il suo ginecologo, Gregoroni l’allenatore di palla a volo  e lo Zio Aldo nessun altro uomo l’aveva vista in biancheria intima soprattutto in quel tipo particolare di biancheria.

Andrea cerco di calmarsi ,per non offendere l’amica poi le disse che stava benissimo con quel completo ,Luciana ancora imbarazzata la ringrazio e le disse che se aveva pazienza le avrebbe mostrato anche il resto di quello che aveva comprato.

Mentre si cambiava le due amiche chiacchieravano sull’evento ,Andrea le domando se almeno era certa che il marito non si fosse dimenticato e almeno avesse prenotato un ristorantino per festeggiare ,ma Luciana non poteva esserne sicura visto che non aveva avuto modo di parlarne con Piero ,il marito l’accusava di metterlo sotto pressione quando si trattava di compleanni anniversari o appuntamenti vari e lei in quel periodo non voleva contrariarlo piu ti tanto.

Andrea sapeva che l’amica era completamente succube dei capricci, gli sbalzi di umore  e le manie di quel uomo e questo la faceva incazzare tremendamente, avrebbe volentieri voluto dargli una lezione ma Luciana sembrava da vero troppo innamorata per mettere le corna la marito , la situazione richiedeva una una misura drastica .

Luciana si cambio aveva infilato un bustino rosa con tanto di giarrettiere a cui erano agganciate delle calze di seta colo carne e sotto delle mutandine a vita bassa dello stesso colore del corsetto ,Andrea l’ammiro l’amica era da vero bellissima le si avvicino le chiese di fare una piroetta per mostrarsi meglio ,quando torno faccia a faccia con l’amica Luciano noto che qualcosa nel suo sguardo era cambiato, Andrea si schiari la voce e le disse che per avere un effetto piu sexy doveva indossare le mutandine sopra le giarrettiere e nel dirlo l’aiuto a cambiare la posizione ,quando ebbe gli slip dell’amica in mano senti nel palmo un inconfondibile tepore umido ,Luciana era eccitata, tanto da bagnare le mutandine.

D’avanti a se aveva la visione della passera notò che era venuto il momento di dare una sfoltatina al cespuglio, passando le dita tra i peli scherzo con lei dicendole che se non si sbrigava il marito avrebbe avuto bisogno di un ascete per trovarle la fica, Luciana rise era abituata a quel genere di confidenze ,in un certo senso era convinta che se l’amica per tutti quegli anni non aveva trovato un uomo non era per le sue convinzioni o per il fatto di non essere quella che si dice una bella figa ,ma perché Andrea aveva una sessualità repressa, in pratica era convinta che fosse gay, anche se al dire il vero tra loro a parte qualche scherzo non era successo niente.

Indossate le mutandine come le aveva consigliato l’amica si trovo decisamente porca , le chiese cosa ne pensava Andrea la guardo a lungo tanto da farla arrossire non era uno dei solito sguardi ,era pieno di desiderio che la confondeva e la lusingava.

Andrea si alzo dal letto e andò vero la porta, Luciana le chiese dove stava andando e lei le rispose che nessuno meglio di un uomo poteva darle un parere su quella roba e che al piano di sopra c’e ne erano due sicuramente disponibili a darle il loro….parere.

Luciana cercò di fermarla ma inutilmente ,non si sarebbe mai mostrata a quei due con quella roba indosso ,Andrea la tranquillizzo dicendole che non aveva nulla da temere che lei sarebbe stata li ad assisterla e che sarebbe stato divertente mettere quei due ragazzi un po’ sotto pressione.

Riusci a convincerla, rimasero d’accordo che Andrea avrebbe fatto accomodare i due in salotto e poi lei sarebbe sfilata per loro e avrebbe ascoltato il loro parere.

Quando Andrea torno il cuore di Luciana batteva a mille ,ci stava ripensando e l’amica dovette letteralmente buttarla fuori dalla camera da letto ,a spinte la porto in salotto i due ragazzi stavano seduti comodamente sul sofà ,Luciana subito si preoccupo che probabilmente con quelle loro tute luride avrebbero rovinato il divano.

Rimase in piedi sul tappeto arrampicata sulle sue scarpe tacco nove ,i due sembravano piu spavaldi di prima e a giudicare la faccia dell’amica ,Andrea ci aveva messo sicuramente lo zampino, chi sa che diavolo gli aveva detto per convincerli a fare quella cosa , si sentiva nuda e in pratica lo era, sentiva gli sguardi scorrergli su tutto il corpo esitando dove il tessuto del completino era piu aderente o lasciava intravedere piu roba.

Andrea gli chiese cosa ne pensavano o se avevano bisogno di vedere da vicino la modella ,i due non se lo lasciarono ripetere due volte ,allora prese l’amica per un braccio e la fece avvicinare alla poltrona.

Gli idraulici la divorarono con gli occhi ,uno dei due sembrava particolarmente apprezzare il cespuglio di peli neri che spuntava ai lati del ridottissimo slip, Luciana li invito a sentire il tessuto per sapere se apprezzavano al tatto ,Luciana stava per opporsi ,ma le mani dei due gia testavano la consistenza del suo corpo .cercò di ritrarsi ma alle spalle l’amica la sospinse vero i due dicendogli di rilassarsi.

Luciana si ritrovo seduta sul divano tra i due ragazzi , le loro mani ovunque ,Andrea intanto seduta sul tavolino d’avanti a loro si godeva la scena ,l’angoscia lentamente spari stemperata dall’eccitazione e da una fame di sesso per mesi repressa ,si sorprese quando ritrovandosi un uccello gonfio in mano il suo istinto piu naturale fosse stato chinarsi e accoglierlo in bocca era come tra quella troia che spompinava un estraneo sul divano del salotto e la moglie devota ci fosse un abisso.

Fu come se la sua anima si fosse staccata dal corpo e vedesse tutta la scena come una spettatrice, mentre stava china sul cazzo del primo alla sua destra l’altro si prodigava a darle piacere con le dita nella fica sotto il tessuto umido delle mutandine ,Andrea osservava fumandosi una sigaretta e stringendo una mano tra le cosce forse Eccitata si stava toccando sopra le stoffa dei jeans .intanto il terzetto continuava a divertirsi le slip della Troia erano finite sul pavimento il ragazzo che prima di divertiva intingendo le dita nella sua passera adesso le stava attaccato dietro cercando di intingerci il cazzo ,l’altro si godeva la sua bocca e nel frattempo le tormentava i capezzoli ,Andrea china in avanti sembrava volesse annusare l’aria per scoprire che odore aveva il sesso.

Il cazzo finalmente riusci a scivolare dentro la fica di Luciana che mugugnava divorando l’altro mentre rapidamente il primo le scivolava dentro,Andrea come se li dirigesse gli suggerì di mettersi piu comodi i due operai si spogliarono del tutto ,Luciana impaziente appena furono nudi si getto ai loro piedi e a turno ingoio i loro uccelli, chi era quella vacca succhia cazzi? Che si avventava su due estranei Lei stessa stentava a riconoscersi.

Si getto sul divano spalancando le gambe ringhiando ai due che li voleva dentro e subito ,il piu magrolino e giovane dei due si fece avanti ma l’altro essendo il capo reclamo il suo diritto di precedenza, si stede tra le cosce di Luciana e la penetro.

La fica di Luciana era affamata quasi lo divoro ,l’altro intanto dovendo aspettare il suo turno cerco consolazione da Andrea che però gli disse di arrangiarsi da solo ,visto che lei non aveva nessuna voglia di farsi scopare ,Luciana mortificata per la poca accoglienza dell’amica lo invito ad accomodarglielo in bocca ,ma l’altro la sollevo di colpo ribaltando la posizione ,ora era lei che si impalava sopra al suo cazzo, poi allargandogli le natiche invito il suo sottoposto a farsi largo nel culo della signora.

Fu innutile dirgli che li Lei non lo aveva mai preso ,il ragazzo salito sul divano cerco di spingersi dentro il colon della donna ma senza risultati ,allora l’altro con maggiore esperienza gli suggerì di andare a prendere la vaselina nella borsa degli attrezzi.

Il ragazzo torno in un minuto ,Luciana guaiva sopra al cazzo del suo capo , apri il vasetto e vi intinse due dita lentamente cerco di forzare l’ano della donna che solo dopo molto comincio a cedere ,lo lavoro finche non divenne tenero e pronto ad essere invaso ,sali in piedi punto l’uccello al buco e spinse ,non sensa dolore per entrambi ma alla fine riusci a entrare ,Finalmente i due avevano trovato ospitalità nella donna ,non era facile coordinarsi nei movimenti ,poi però riuscirono a trovare il ritmo ,il divano sotto di loro scricchiolava sembrava che avrebbe ceduto da un momento all’altro ,Andrea incapace di controllarsi aveva infilato una mano dei jeans e godeva da sola sul tavolino guardandoli, era ora di pranzo nessuno si accorse dell’auto in strada dell’uomo che percorreva il vialetto di casa della serratura che girava nella porta ,nessuno  si accorse di Piero dietro di loro che in piedi d’avanti alla libreria osservava il tutto sbalordito ed eccitato, Luciana urlava chiedeva di essere chiavata piu forte gemeva a ogni affondo ,i due ragazzi cercavano di accontentarla Andrea stesa sul tavolino con i jeans e slip rossi alle ginocchia si masturbava senza sosta miagolando.

Il primo a venire fu quello che stava sotto la moglie ,riempiendogli la fica di sborra ,poi venne Andrea digrignando i denti e soffiando feroce , per ultimo venne il ragazzo ,ma prima volle sfilarsi dal suo culo la trascino sul pavimento e li Luciana si accorse del marito ,mentre l’idraulico gli spruzzava lo sperma caldo sul viso….

 


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