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Matilda Desiderio Unlimited 10

Letto: 1138 volte | Commenti: 0 | Postato il: 25-12-2006

 

Porno cena di Natale

Matilda Desiderio

Cena di natale  

 

Matilda se c’era proprio una cosa che non sentiva era la dannata magia di natale

Se c’era una cosa che Matilda odiava era la vigilia di natale, tutte quelle inutili cerimonie, la cena ,i parenti che non vedevi ma tutto l’anno e che dovevi far finta di essere entusiasta di ritrovare, i regali solitamente obbrobri e inutili cianfrusaglie.

Poi pero c’era Mirko, quel gran figo di suo cugino, come ogni anno arrivava da Napoli con la sua famiglia, di cui Matilda avrebbe fatto volentieri a meno, ma che era un pegno necessario per la sua presenza.

Matilda lo adorava ,era bello alto muscoloso ,aveva per lui una cotta da sempre , gli bastava starlo a guardare perche tra le gambe gli si accendesse un piccolo fuoco.

Ogni anno avrebbe voluto rotolarsi con lui sotto l’albero ma non certo per aprire i regali, ma nonostante lei ci avesse provato in tutti i modi Mirko non si decideva a capitolare e questo faceva letteralmente andar fuori di testa la povera Matilda.

Non erano neanche le 17, che casa di Matilda era gia invasa dai parenti , la zia con la mamma affaccendate in cucina per preparare le ultima cose , Lorella una vicina zitella che la madre si ostinava ad invitare ogni anno anche contro il parere dei suoi parenti , essendo la donna una taciturna noia mortale, come ogni anno faceva compagnia al gatto sulla poltrona fissando con aria assente l’albero di natale come se da esso sperasse in un segno su come mandare avanti la propria esistenza ,Mirko si era piantato davanti alla play station con il fratello in un eterna sfida a Mortal kombat, quel dannato fratello e la sua fottutissima consolle gli privavano della compagnia del suo piccolo Miky.

A Matilda non restava che fare compagnia alla cugina Paola ,che in fondo non era poi cosi male ,non fosse altro che per il fatto che si faceva gli affari suoi e come lei odiava quelle inutili feste a parer loro e questo le faceva sentire solidali l’una all’altra.

Zio Luciano gia alticcio a inizio serata ciondolava in salotto con aria stupida, Matilda lo guardo provando ribrezzo per quell’uomo ,il fratello della mamma era un vero è proprio perdente ,passava da un lavoro all’altro perdendo inevitabilmente quello seguente per la sua dabbenaggine o per uno dei suoi vizi ,come il bere o il gioco, una piaga ,una vera pecora nera della famiglia ed era incredibile come la mamma gli fosse comunque affezionata.

L’uomo sembro accorgersi dello sguardo della nipote e andò verso di lei barcollando, Matilda cerco di ignorarlo immergendosi nella lettura sperando che soci se ne andasse ,ma fu inutile l’odore di vino marci che usciva putrescente dalla sua bocca si sentiva da due metri.

Luciano se ne stava in piedi ,d’avanti al divano dove lei e la figlia se ne stavano sedute tranquille d’avanti al camino e isolate dal resto del salone immerse ,una a leggere una rivista l’altra a massaggiare nevroticamente con il cellulare.

Matilda sentiva lo sguardo dell’uomo su di se, si accorse troppo tardi che nel sedersi ,rannicchiando i piedi sotto al sedere ,la mini di jeans era risalita del tutto mettendo il bella mostra le mutandine rosa semi trasparenti sotto alle calze a rete , la madre le aveva detto che il suo abbigliamento era decisamente fuori luogo ma lei non l’era stata ad ascoltare,  cercò di recuperare il centimetri di stoffa per coprirsi ma c’è ne erano cosi poca che ogni tentativo risultava vano.

Indignata prese il cuscino dietro la schiena e se lo mise tra le ginocchia ,voleva far colpo su Mirko non su quel debosciato del padre.

Ma l’uomo prese la cosa come un invito ,fece da parte la figlia in malo modo e le si sedette sul divano insieme a loto , Matilda provo ribrezzo quando l’uomo con alito fetido le cinse le spalle con un braccio e cerco di baciarla sulla guancia ,cero di lottare ma non riuscì ad evitare che lo zio le inzuppasse la faccia di saliva  ne , che nel farlo le tastasse senza scomporsi una tetta sopra al maglione,  ne che con la scusa del mal di schiena le strappasse via il cuscino stretto a difesa di sbirciate indiscrete tra le gambe, finendo cosi sotto i suoi impudichi sguardi che lo zio non tardò a lanciargli insistente.

Luciano sembrava soddisfatto si abbandono rilassato sul divano, la figlia che gli stava rannicchiata su un fianco alla sua sinistra gli poso i piedi scalzi sulle gambe lui li prese gentilmente a massaggiarli , Matilda si senti sollevata almeno per un po sarebbe stato impegnato, ma arrossi violentemente quando si accorse che l’uomo non si limitava a massaggiare i piedi della figlia ma, dopo aver fatto risalire la mano sinistra aveva sollevato la gonna scozzese e preso a palpeggiarle il sedere insinuando piu volte il pollice tra le natiche seguendo il filo del perizoma nero che la cugina aveva indosso.

Zio Luciano aveva gli occhi chiusi .

Forse era convito di palpeggiare la nipote ed era cosi ubriaco da non rendersi conto invece che la passera che stava strofinando sopra gli slip era quella della figlia ,che da canto suo non sembrava completamente indifferente, anzi sembrava complice di quel gioco, aveva spostato il sedere piu verso il padre e teneva un ginocchio leggermente sollevato in maniere che l’uomo con le dita potesse approfondire le carezze .

Matilda paonazza in volto senti bagnarsi la figa nel assistere a quella scena incestuosa e capi che lo zio era completamente conscio della situazione quando lo vide chinarsi sul culo della figlia e baciargli le natiche ,a quel punto sconvolta cerco di alzarsi e andarsene ma l’uomo la prese per un braccio  e la fece sedere sulle sue ginocchia. Matilda restò immobile mentre lo zio con entrambe le mani infilate sotto il pullover le palpeggiava le tette libere sotto la canottiera di lava vergine  ,immaginando al casino che sarebbe successo se si fosse messa ad urlare, lo zio l’abbraccio ,sembrava piu tenero ,ma le su dita strette intorno a i capezzoli ,col culo della figlia in vista le scena non era certo tenerissima ne tenero era quello che Matilda stava schiacciando sotto la coscia, tra le gambe dello Zio.

Paola si volto mettendosi supina spalancando le cosce in modo che circondassero sia il padre che la cugina , lo slip era leggermente di lato mostrando in parte la sua figa ,l’uomo la guardo e senza perdere tempo premette la mano sinistra tra le cosce della figlia, Matilda cerco di volgere lo sguardo altrove ,lui le chiese se non trovava la figlia bella lei rispose di si con un cenno della testa, allora lui la fece chinare in avanti ,finche non dovette scendere dal divano finendo con la faccia tra le cosce della cugina , fu la stessa paola a spostar di lato lo slip i maniera che la cugina avesse il contatto diretto con la sua figa.

Matilda la baciò in alto sul cespuglio di peli rossicci trovandola calda e gia molto umida, mentre affondava la lingua nella figa della Paola si auguro che non avesse in mente di rompergli le calze l’unico paio a rete che aveva Luciano intanto le aveva sollevato la gonna mettendo il magnifico culo stretto nelle calze a rete e nel tanga rosa pallido e con entrambe le mani la frizionava ,sembrava quasi che cercasse con le dita di allargare le maglie della rete , poi senti il rumore della cerniera lui le prese la mano e nel palmo ci fece stringere il cazzo duro ,lei sollevo per un attimo la testa cercando di vedere se le proporzioni che si era fatte a mente fossero vicine alla realtà o meno.

L’uccello di Zio Luciano era drasticamente enorme, non era difficile capire come la figlia si foss lasciata convincere a partecipare ,cercando di immaginarsi quell’arnese sprofondare nella figa della figlia ,che aveva poco meno di tre anni in piu di lei eccito Matilda a punto che comincio a gemere.

Non ci volle molto che le due ragazze di ritrovassero a contendersi il cazzo dell’uomo a turno lo ingoiavano e lo leccavano dalla punta alla radice ,Luciano dirigendole le aveva consigliato di sditalinarsi a vicenda cosi mentre le bocche delle due ragazze si riempivano a giro le loro dita riempivano le fiche reciproche .

Ma il terzetto non poteva rimanere inosservato, e non ci volle molto che Mirko e il fratello di Matilda notasse lo strano movimento d’avanti al camino, quando si trovarono d’avanti la scenetta a tre rimasero sbigottiti, Luciano strizzo loro l’occhio facendogli segno di avvicinarsi Mirko sapeva gia della tresca tra la sorella e il padre, Giulio godeva personalmente dei privileghi che la sorella Matilda ogni tanto gli concedeva .si scambiarono uno sguardo complice e si andarono a sedere sul tavolino d’avanti al divano Giulio dietro Matilda e Mirko dietro la sorella .

Mirko fu il primo dei due a tirarsi fuori l’uccello e a sbarazzarsi delle mutandine della sorella ,Giulio aveva piu di un problema a farlo ,si cerno stati pompini ,aveva schizzato sulle tette, sul culo, in faccia, in gola e sulla figa spalancata della sorella decine di  volte da quella prima volta l’estate passata, ma non l’aveva mai penetrata, Matilda sembrava indifferente troppo presa dalla contesto  Mirko intanto gia si faceva largo dentro la sorella, Luciano gli lancio un fischio poi generoso cercando di incoraggiare il nipote afferro le calze sulle natiche di Matilda e le tiro di lato fino a strapparle aprendole nel esatta metà ,lei ebbe a risentirsi ma lo zio le prese la testa e le fece ingoiare il cazzo fino alla radice ,Giulio si fece coraggio tiro giù le mutandine della sorella si avvicino sfregandole la cappella contro le labbra umide della figa e tenendola per i fianchi comincio a penetrarla.

Di sotto in cucina le due donne intente a cucinare  non potevano immaginare cosa diavolo stavano combinando in salotto ,dietro l’albero di natale però ,nascosta tra gli addobbi e le lucine Lorella la zitella sbirciava curiosa e molesta la scenetta,masturbandosi  provando un senso di schifo e piacere immondo tanto da farle imbrattare le mutande.

Mentre Giulio si scopava la sorella Matilda si volto verso Mirko dicendogli che lo voleva dentro di se ,il cugino non se lo fece ripetere due volte e Giulio non ebbe molto da ridire la prospettiva di immergersi nella figa di Paola era al dire il vero molto allettante ,i due si scambiarono i posti , luciano si alzo lasciandoli la comodita del divano, poi col cazzo in tiro ando verso Lorella che sembro terrorizzata vedendolo avvicinarsi con quel mostro eretto e minaccioso, non pote niente , Luciano fu quasi brutale la volto contro lo stipite della porta divaricandole bene le gambe e senza nemmeno prepararla affondo il suo cazzo nella sua fica ,provocandole un certo dolore ,ma continuo a scoparla finche non dovette fino a portarla al piacere per poi goderle in pieno viso come lei aveva preteso tra un gemito e l’altro .

Sul divano i quattro cugini si erano messi decisamente piu comodi ,Matilda stava supina scambiandosi saffici baci con la cugina gattoni sopra d lei,dietro Paola Giulio la ghermiva deciso quasi con sfogo per i lunghi anni di provocazioni erotiche e di attesa quanti volte di estate quella Troietta  stuzzicato andando in giro mezza nuda chiedendogli di fargli dei massaggi o spogliandosi d’avanti a lui con aria ingenua ,quanti messaggini pieni di doppio senso gli aveva mandato facendolo andare in sollucchero ,quante volte in tutti quei weekend passati a casa loro, sul divano, nel lettone, fingendo di dormire si era lasciata tastare per poi negargli altro e ora era li succube del suo cazzo ,che piacere fu per Giulio sborrarle sul culo imbrattandole pure i vestiti ,in fine  Mirko finalmente saziava Matilda riempiendogli la Fica di sperma quello era il regalo agognato da tempo!

 

Quello si che sarebbe stato un Natale da non dimenticare!


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