Io e Francesca
-che facciamo a natale Capo Lavoriamo?- aveva esordito Franky mentre sistemavamo le bottiglie
-Fra ! non so sul tuo ,ma sul mio calendario c’e scritto 24 di ottobre 2003…- le avevo risposto io indicando la Bella Elisabetta Canalis in posa tutta bagnata per il mese di ottobre
-Ma Capo va che dove lavoravo prima…-cerco di insistere lei
-Fra! A cuccia!-
Lavorare il 25 sera era per me una mazzata in fronte,
Essendo meridionale ho una passione e un rispetto viscerale per questa festivita’ ,ma Franky e’ caparbia , sosteneva che avremmo fatto un ottima serata, che aveva mille idee e che avrebbe organizzato tutto lei non ero per nulla convinto ma alla fine mi aveva estorto un SI succhiandomi il Cazzo tra gli scaffali del deposito proprio sotto lo sguardo della bella Elisabetta!
Avevo sperato che nel mese che sarebbe succeduto l’avrebbe fatta desistere dal suo intento e invece niente da fare
Si era data parecchio da fare era dall’immacolata che faceva girare la voce tra i miei clienti che saremmo stati aperti la sera del 25 ,molti sembravano entusiasti all’idea di passare proprio quella serata di festa in quello che per la maggior parte era il posto preferito….banda di alcolizzati!
La serrata comunque devo dire che stava funzionando, in paese erano pochi quelli che avevano deciso di stare aperti e quello mi aveva garantito un casino di nuovi avventori, Brava Franky ottima idea!
Come c’era da aspettarselo proprio la mia valida collaboratrice era il fulcro della serata, il pomeriggio quando l’avevo vista arrivare, puntualmente in ritardo, con un porta abiti in spalla le avevo chiesto che aveva in mente, lei si era limitata a sorridermi e a dire che era una sorpresa
Piacevolissima sorpresa, vederla aggirarsi per i tavolini con quell’ abitino da babba natale, gli stivali con i tacchi vertiginosi era uno spasso, molti mentre lei passava la divoravano con gli occhi ,abito sembrava esserle stato cucito a dosso le aderiva perfettamente mettendo in mostra ogni magnifico centimetro di curve che mamma natura le aveva donato, senza considerare che era sia drasticamente corto che decisamente scollato, credo che fosse consapevole dell’effetto che aveva sui miei clienti
Il desiderio che provocava nei maschietti e non solo, e la feroce gelosia e invidia che suscitava nelle signorine.
Qualcuno dei maschietti ,quelli piu alticci o semplicemente piu audaci si permettevano tastatine furtive quando lei gli passava a portata di mano ,Franky non se la prendeva piu di tanto ,scherzava e li liquidava con due paroline ben dette.
Se c’era una cosa che Franky adorava era tenere i maschi sulle spine e i maschi adoravano starci a quanto vedevo.
-Visto Capo! La serata sta andando benissimo!- mi disse, mentre aspettava che io finissi di preparare il vassoio con i due Mojto e Texas ice tea per il tavolo 3
-si adesso pero non ti montare la testa! – le dissi io strizzandole l’occhio in realtà ero orgoglioso della mia piccola Fra…da quando era venuta a lavorare tutte le sue idee si erano rivelate ottime ,senza considerare l’ottimo ascendente che aveva sulla maggior parte dei clienti che letteralmente l’adoravano, le shure la mattina che nella faccia acqua e sapone di Fra vedevano la brava ragazza sempre gentile e disponibile, i clienti della sera che adoravano quell’aria da lolita svampita e ingenua con cui lei semplicemente giocava.
Le passai il vassoio, Lei mi prese la mano e fece segno di avvicinarmi.
-Non ho le mutandine!- mi sussurrò all’orecchio.
-Maialina!- le dissi sorridendole e poi guardando Lele il suo fidanzato seduto a meta sala con dei suoi amici, sembrava divertirsi poco, Il cornuto.
Il vestito di Francesca era da vero corto ,finalmente mi spiegavo lo scompiglio che si faceva dietro di lei quando si chinava per posare i bicchieri sui tavolini o quando correva su e gui per la scale a chiocciola per servire i clienti su nel soppalco.
Sorrisi la presi per un braccio trattenendola ancora per un minuto e sollevai l’orlo per verificare di persona.
Si era rasata a zero ,la fica glabra se ne stava schiacciata dentro i collant color carne ,per istinto facendo comunque attenzione che nessuno notasse troppo i miei movimenti ,le passai la mano tra le cosce scoprendo che era cosi bagnata da aver inzuppato il le calze.
-dai capo!- disse lei fremendo e facendo un passo indietro per sottrarsi alla mia carezza che si stava prolungando un po troppo, poi prese il vassoio e si tuffo tra la folla ,mentre io mi annusavo le dita fradice dei suoi umori.
Erano le due passate quando finalmente il bar comincio a svuotarsi , Fra ebbe persino un momento per il suo Lele , le lasciai dieci minuti di coccole e baci prima di richiamarla sadicamente all’ordine.
Alle tre meno dieci messo alla porta ance gli ultimi due clienti ,finalmente riuscii a tirar giu la saracinesca, Franky riordinava io spensi le luci e la raggiunsi dietro il bancone,stava sciacquando gli ultimi bicchieri prima di infilarli nella lavastoviglie lei mi guardo sorridendomi ,poi arrossi violentemente ,nei miei occhi era facile capire cosa volevo.
L’attirai a me senza nemmeno darle il tempo di asciugarsi le mani, la veci sedere sul bancone di lato al lavabo.
-No cazzo! Mi sono bagnata tutto il culo!- Protesto lei
-Sul serio fa sentire!- le dissi sollevandogli il vestito fino in vita ,le spalancai le cosce e mi ci piazzai in mezzo premendole contro la figa il mio cazzo strizzato dei pantaloni ,lei ebbe un brivido sentendo quanto la desideravo.
Ci baciammo ,mischiando le nostre lingue ,lei mi abbracciava mentre io le facevo danzare le mie mani ovunque
Sentivo la sua fica calda e umida attraverso i collant ,non seppi resistere oltre cercai il punto dove la cucitura era piu debole e li strappai i collant
-Nooo!- disse Francesca un po’ irritiata ma io non volevo sentir ragioni ,prima mi chiani affondando la lingua nella sua figa ,si era sul serio bagnata il culo sulla lingia oltre al suo sapore di femmina sentivo quello del sapone per piatti ma poco mi importava.
Franky mi teneva la testa tra le gambe ,la faceva impazzire farsela leccare e sosteneva che io avevo un Tocco magico , mi venne in bocca stritolandomi la testa tra le cosce mi sollevai rosso in viso e con la bocca piena del suo orgasmo ,tirai fuori l’uccello ,la attrassi a me e con due colpi di reni decisi la penetrai li sul lavabo tenendola saldamente per i fianchi.
-Non venirmi dentro Capo! – mi disse lei ansimando , quello era un privilegio che neanche al fidanzato concedeva, ma io ero un eccezione e a cui non volevo rinunciare.
Lele intanto pazientemente come sempre aspettava che la sua fidanzata sbrigasse le ultime faccende, odiava aspettarla fuori dal bar, ma d’altro canto non poteva certo pretendere di starsene tra i piedi mentre lei e il suo capo ….rassettavano….
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