Non era certo nei progetti di Elena ,quello di passare il capodanno a casa e per di piu a fare da balia a Pietro il figlio adolescente dei vicini, Chris e Tia che invece avevano organizzato tutto per quella serata compreso incastrare la vicina..
Come era nei suoi progetti quello di farsi mollare proprio nel girono di natale, Garko le aveva chiesto una pausa , voleva tempo per riflette!
Deficiente! almeno avesse aspettato che fossero finite le feste e invece l’aveva mollata senza possibilità di ripensamento, e ormai troppo tardi per organizzare il veglione e cosi anziché starsene a festeggiare con gli amici si era ritrovata a brindare a chinotto e patatine con un ragazzino d’avanti al dvd del Signore degli anelli ,l’unica consolazione fu passare le seguenti tre ore rispondendo al telefonino e ai messaggini di auguri di parenti e amici.
Erano le tre quando decise che era ora di andarsene a nanna, entro in camera gia l’idea di dover dividere il letto con quel marmocchio la innervosiva ,non sopportava di dividere il proprio letto con nessuno ,se non per il sesso ,ma per quella sera si sarebbe adattata ,anzi le sarebbe stato di lezione ,quante volte la mamma le aveva consigliato di comprare un divano letto, ma lei caparbia aveva preso un piu fashion divano due posti molto comodo ma non certo per dormirci.
Pietro era incollato alla tv, la madre prima di lasciarglielo gli aveva consegnato la play station ,il ragazzo seduto sul letto matrimoniale e aveva messo sul le cuffie Elena non sopportava gli speri le urla e le esplosioni che facevano da colonna sonora al gioco e le cuffie erano il loro compromesso ,Piero poteva stare incollato alla tv per ore lei non si faceva venire un emicrania.
Elena sfilo i jeans ripiegandoli con cura sulla cruggia , poi la maglia a collo alto rimanendo in mutandine e reggiseno , un completino di lycra viola molto sexy come tutta la sua biancheria intima, gli slip a vita bassa erano a triangolo con un semplice filo a segnarle le anche ,si chiudeva dietro con un secondo triangolino leggermente piu grande ma che lasciava una parte del solco tra le natiche era messo in mostra, il reggiseno un push up cedeva parte delle coppe semi trasparente e i capezzoli piu tosto scuri si indovinavano senza sforzo, ma era sicura di non procurare particolare imbarazzo a Piero che era cosi concentrato che penso che se lo avesse lasciato tutta la notte da solo e avesse raggiunto qualche suo amico non se ne nemmeno accorto, ignara che il ragazzino di era goduto tutto lo spettacolo dal riflesso dello specchio sul comodino vicino alla tv, anzi era tutta la sera che non aspettava altro.
-su Pietro e ora di andare a dormire!- disse slacciando il reggiseno si copri il seno nudo con un braccio, sollevo il cuscino dove di solito metteva un babydoll bianco con in quale si sarebbe coricata, ma stranamente il capo di biancheria era sparito ,mentre era china concentrata nella ricerca ,Piero la osservava ,aveva studiato anche quello stratagemma per ammirarle le tette il piu a lungo possibile ,non era certo che la vicina dormisse senza biancheria ,ma una volta l’aveva incrociata sul pianerottolo con indosso solo la camicia da notte, Elena si era dimenticata di mettere fuori il sacchetto dell’umido e stava correndo in strada per far si che i netturbini non le lasciassero il pattume in casa per un'altra settimana, lui e i netturbini ebbero chiaramente l’impressione che sotto quella leggera camicia da notte la ragazza fosse nuda o quasi
-Dai Elena lasciami giocare ancora un po’ è capodanno!- rispose lui per non creare troppo sospetto
Elena sbuffo irritata quando si accorse che l’indumento era scivolato sotto il letto , si mise carponi sul pavimento per recuperarlo ,Piero ebbe tutto il tempo per scattare qualche foto del suo culo deliziosamente esposto con il cellulare, dovutamente silenziato.
-Ma è tardi non hai sonno?- replicò lei sedendosi sul letto e infilandosi la camicia da notte.
-Per adesso no!- disse il ragazzo continuando a smanettare con il joystick
-Ok io però sono stanca e mi metto a letto!- disse mettendosi sotto il piumone e sfilando le mutandine come faceva di solito prima di andare a dormire, per un attimo penso che pepretare quell’abitudine con un ragazzino nel letto non era proprio il caso, ma le era difficile anche se solo per una notte rinunciare alle sue convenzioni ,ripiego con cura il tanga sul comodino ,ma dopo essersi messa comoda però noto qualcosa di insolito il primo cassetto del comò vicino al letto era leggermente aperto un angolino di stoffa spuntava intrappolato come se fosse rimasto incastrato nel chiudere il cassetto di fretta .
Sospettosa si alzò , aprendolo sembrava che qualcuno avesse frugato tra la sua biancheria
-Pietro hai frugato tra la mia…roba?- domando piantandosi d’avanti al televisore, Piero la guardò a bocca spalancata ,il televisore alle spalle della vicina proiettava una luce chiara che dissolveva la camiciola facendola sembrare nuda
-Allora?- ripete Elena incrociando le mani sotto al petto sollevandolo ,un capezzolo un po dispotico fece capolino dalla coppa sinistra
-No giuro!- disse Piero ritrovando per un secondo il sangue freddo
“Bel modo di cominciare l’anno “ penso Elena “Dicendo una bugia è chiaro che hai messo le tue manacce tra la mia biancheria, piccolo pervertito!” continua a pensare, non era certo il suo modo di fare ,quello di dare del bugiardo al figlio di suoi vicini, ma il fatto che lui mentisse l’irritava!
-Adesso basta tv!- disse Elena indispettita chinandosi a spegnere la televisore, l’orlo della camicia da notte era decisamente corto e un ciuffo di peli scuri fece capolino tra le natiche bianche proprio d’avanti al naso del suo sopite,ma era troppo arrabbiata per badare alla decenza, aveva visto quel ragazzino crescere era poco piu di un poppante quando lei dalla Sicilia si era trasferita li a Torino e anche se ufficialmente si era sempre dichiarata avversa all’idea dei figli lo considerava come tale, non che lei avesse l’età per averne uno, almeno secondo la propria visione delle cose, 32 anni erano ancora troppo pochi per fare da mamma a qualcuno, gia gli uomini erano complicati da gestire figurarsi averne uno che ti strilla nelle orecchie si piscia a dosso e super dipendente da te..no i figli erano per chi aveva tempo da perdere e Elena non ne aveva , comunque voleva bene a quella piccola peste e proprio per questo non sopportava che gli raccontasse frottole.
-Su cambiati e vieni a letto!- gli disse stizzita infilandosi sotto le lenzuola.
Pietro si tolse le cuffie, con l’immagine di quel ciuffo di peli e di quelle due natiche sode stampata nel cervello e le sistemo vicino la consolle poi da una sedia recuperò lo zainetto con tutte le sue cose, certo che aveva frugato nel cassetto della sua biancheria perché avrebbe dovuto lasciarsi sfuggire una simile occasione ,c’erano volte che passava pomeriggi interi a guardare la biancheria della vicina appesa in balcone al piano di sopra una volta la fortuna aveva voluto che un piccolo perizoma nero volasse portato dal vento giu nel suo balcone e aveva passato l’intero inverno a gingillarsi con quella reliquia, sperando un giorno di mettere la mani proprio nel tesoro piu grande, per l’appunto il suo cassetto della biancheria di Elena, cosi poco dopo la mezzanotte mentre la vicina era impegnata al cellulare era sgattaiolato in camera da letto con la scusa della play e si era sollazzato tra pizzi e tulle, se Elena avesse fatto l’inventario della sua biancheria si sarebbe accorta che un paio di mutandine celesti erano sparite e adesso giacevano imbrattate della tasca anteriore dello zaino di Piero .
-Che c’è?- domando sbuffando notando che il marmocchio temporeggiava
-Mamma si è dimenticata di mettermi il pigiama!- disse lui mortificato
-Cosa?- domando incredula Elena mettendosi una mano in fronte
-è colpa mia è che io di solito non lo uso ..allora probabilmente per l’abitudine di non vedermelo adosso…- aggiunse il ragazzo
-E come dormi?-
-…be di solito solo con i boxer..-
-e non senti freddo?-
-No mamma dice che sono come papà una stufa con le gambe!-
-Va be basta che vieni a letto!- disse Elena decisamente stufa
Piero rimase immobile
--Cosa c’è ancora?-
-E che non mi sono mai spogliato d’avanti ad una donna che non fosse la mamma-
-oh mamma su forza mi volto non ti guardo!- disse Elena coricandosi sul fianco .
ci vollero tre minuti prima che Piero si spogliasse e si decidesse finalmente a infilarsi nel letto con lei ,in realtà il ragazzo non voleva mostrare alla sua ospite l’erezione che gli deformava le mutande per non spaventarla
-Buon notte Elena!- disse Pietro raggomitolandosi sul lato opposto del materasso cercando di mantenere la maggior distanza possibile, reprimendo l’istinto di saltarle adosso
-Buona notte!- rispose lei spegnendo la lampada sul comodino, ma appena la vista si abituo al buoi subito notò una lucina verde provenire dal fondo della camera accompagnata da un fastidioso ronzio
-Pietro ha spento la play?- domando lei
-….no- rispose Pietro dopo un attimo di smarrimento
Elena sbuffo seccata accese la luce e liberatasi dal piumone procedette personalmente a farlo poi torno a letto,scalciando via il piumone aveva finito per mostrare con ancora piu chiarezza il pelo della figa e il suo delizioso culetto a Pietro che in quei pochissimi secondi prima che il tessuto della camicia ricadesse a coprirla aveva registrato tutto con gli occhi,
-Buona notte! –ripete con voce dura prima di spegnere la luce e coricarsi
-Buona notte..-rispose timidamente Pietro
-e buon anno!- aggiunse subito, in quel momento Elena si senti un po’ in colpa se per lei non era certo un buon inizio dell’anno nemmeno per Pietro era cosi esaltante visto che probabilmente avrebbe preferito passarlo con gli amici o con i parenti o molto piu probabilmente incollato alla Play
-Buon anno anche a te Pietro- rispose con voce dolce cercandolo al buio per un breve abbraccio e un bacio schioccato sulla guancia
-Buon..buon anno Elena- ripete Pietro emozionato ricambiando l’abbraccio ,approfittandone per lasciar correre una mano lungo i fianchi di lei
Elena un po’ imbarazzata si rese conto che se fino a poco prima il ragazzo non si era reso conto che la sua vicina si era coricata sensa mutandine adesso passando la mano di certo ne aveva avuto la prova
-Be Buona notte!- disse spegnendo la luce sperando che Pietro non dicesse nulla e fu cosi , lui rimase in silenzio poi sopragiunse il sonno, almeno per Elena.
Quando si sveglio la sveglia digitale segnava le 5.20 , uno strano movimento oscillatorio e il respiro affannoso di qualcuno li al suo fianco erano state la causa del suo risveglio ,ancora intontita accese la luce sul comodino ,poi si volto verso il suo ospite
-..Pietro!- bisbiglio sorpresa, il ragazzo se ne stava completamente nudo disteso sopra il piumone con in una mano, premuta sul viso, il suo reggiseno viola che con negligenza anziché riporlo si era limitata ad appenderlo alla spalliera del letto ,e l’altra stretta attorno all’uccello
-Elena!- guai pieno di vergogna non solo per essersi fatto beccare a masturbarsi, ma per di piu nel letto della sua ospite e peggio ancora con un suo indumento intimo.
-Ma sant’iddio!- disse Elena incapace di sottrarre lo sguardo dal ragazzo nudo che impacciato cercava di coprirsi infilandosi sotto le lenzuola
-Cazzo che figura! che figura!- ripetè Pietro nascondendosi sotto il piumone
Elena si mise a sedere mettendosi le mani nei capelli, cercando un modo per uscire dalla situazione incresciosa che si era venuta a creare
-Che diavolo ti salta in mente!- ronzò era troppo arrabbiata per trovare una soluzione meno aggressiva
-Scusami..- rispose Pietro da sotto il piumone
-Scusami?- domando lei incredula
-Ti prego non dirlo alla mamma!- supplico lui
-Almeno esci da sotto al piumone prima di avanzare pretese- gli disse lei
-No..-
-Dai esci cretino!- ripete lei tirando via il piumone da sola. Pietro stringeva ancora in mano il suo reggiseno e il suo uccello era ancora piu tosto in tiro
-e cosi che ripaghi la mia fiducia! Io ti ospito in casa mia per fare un favore ai tuoi e tu ce fai?-
-Ti prego non dirlo alla mamma!- ripetè in supplica lui inginocchiandosi sul materasso , in quella posizione il suo pene puntava diritto alle tette di Elena , che senza rendersi conto si trovò a paragonare il pene del suo ex a quello di Pietro, che reggeva benissimo il confronto.
Ci fu un attimo di silenzio, Elena si schiarì decisamente messa in imbarazzo dalla situazione
-Va bene non dirò niente ai tuoi ,però adesso dormiamo- disse lei
-sicura?-
-Si tranquillo-
-ma vuoi che dorma ancora con te nonostante tutto?-
-e dove vorresti dormire sul divano?-
-no è che …-
-Facciamo finta di niente!- consiglio Elena coricandosi , Pietro rimase a guardarla coprendosi con il lenzuolo
-Buonanotte Elena- disse coricandosi a sua volta
-Buona notte- rispose lei spegnendo la luce
Al Buio Elena se ne stava con gli occhi spalancati cercando di percepire ogni minimo movimento del suo ospite
-che stai facendo Pietro?- domando visto che pareva non decidersi a trovare pace
-Sto infilando i miei boxer- rispose lui ,ma non gli sembro sincero, allora accese la luce
-su dammelo!- disse Elle porgendogli la mano
-cosa- chiese timoroso Pietro
-Il mio reggiseno!- preciso lei a scanso di equivoci
Pietro tiro fuori la mano sinistra con la quale stringeva il push up ,Elena glielo strappo di mano era un po sudato ma per fortuna il ragazzo non aveva ancora avuto il tempo di spruzzargli niente sopra, lo ripiego con cura e lo infilo nel primo cassetto insieme al resto della biancheria
-Buona notte Pietro- disse spegnendo la luce
-Buona notte- rispose lui un po rassegnato
Ma a luce spenta nessuno dei due riusciva a prendere sonno, Elena sbuffo seccata
-Non riesci a dormire?- domando timoroso Pietro
-No ..ormai mi è passato il sonno- rispose lei
-Scusa..- disse Pietro e sembro sincero
-Non importa alla tua età è normale
-Mamma dice che non è cosi normale ,dice che sto diventando cronico e che vuole portarmi dal dottore-
-cronico? Perché…lo fai spesso?-
-praticamente tutte le volte che ne…sento il bisogno- rispose al buio lui
-e immagino che capiti spesso..-
-non è colpa mia spesso basta un niente e…-
-e…?- domando Elena ormai intrigata dalla cosa
-e tu mi piaci molto Elena- rispose lui ci fu un lungo silenzio
-certo come tutte le ragazze che ti girano intorno-
-no…tu non sei come le altre…con te è speciale-
-Speciale?-
-Quando ieri ho saputo che avrei passato tutta la notte con te ero cosi eccitato che non ho fatto altro che masturbarmi tutto il giorno-
-Tutto il giorno?-
-tutto il giorno …e stasera prima di venire da te lo fatto ancora …speravo che stancandomi non avrei fatto …insomma non sarebbe andata a finire cosi..-
-Non fa niente da vero-
-e invece niente…pensa che da stasera questa era la quarta volta..-
-la quarta volta?-
-Si la prima appena sono arrivato ..ti guardavo mentre cucinavi , ti sei schizzata con l’acqua del rubinetto e i capezzoli ti sono diventati subito duri…la seconda sul divano mentre parlavi con la tua amica al telefono ,da dietro il jeans si vedevano le mutandine-
-ma io non mi sono accorta di niente ed eri a fianco a me!-
-So essere molto discreto-
-E la terza?-
-prime che tu entrassi …frugando tra la tua biancheria!-
-allora mi hai detto una bugia!-
-Si….Scusa, ma forse mamma ha ragione ,forse ho bisogno da vero del dottore…non posso farne a meno devo…sfogarmi-
-Perche dice che sono speciale?-
-Perche le altre ragazze non mi fanno quest’effetto, si mi piacciono…ma ci sei solo tu nelle mie fantasie-
-Ma io ho quasi venti anni piu di te!-
-15 anni!- precisò Pietro
-Sono comunque tanto dovresti guardare le ragazzine non le tardone come me..-
-Non sei una tardona…sei …bellissima!-
Elena si senti lusingata , felice che al buio il ragazzo non potesse vederle allargarsi sul viso un sorriso
-Sei uno sciocco!- gli disse ,ma Pietro rimase in silenzio e ne capi subito il motivo ,il ragazzo incapace di contenersi aveva ripreso a masturbarsi sotto le lenzuola
-Pietro!- lo chiamo lei dolcemente
-Scusami Elena ma non posso proprio farne a meno- guaii facendo cigolare il letto ,aveva ripreso a masturbarsi.
-Ma io sono qui..-rispose Elena accendendo la luce e voltandosi verso di lui ,si guardarono negli occhi a lungo Pietro continuava a masturbarsi
-Vorrei…vorrei vederti il seno Elena- ansimò Pietro
-No- sembro categorica lei –so io cosa ti farà felice- aggiunse per poi immergersi sotto le lenzuola.
LA bocca di Elena si poso prima sul suo addome , poi lentamente scesa fino alla zona pubica l’uccello del ragazzo ancora stritolato nel proprio pugno puntava verso il suo viso .lo libero dalla presa del padrone e lo accudii tra le sue dita poi si chino ancora ingoiandolo centimetro dopo centimetro, il sapore era forte segno che non solo il ragazzo si era masturbato molto ma che evidentemente non si era nemmeno lavato dopo, ma Elena chiuse un occhio per questa volta
Pietro rimase impietrito mentre la lingua esperta di Elena gli regalava cio che non aveva nemmeno osato fantasticare nei suoi sogni piu lascivi, l’orgasmo lo sorprese prima di quanto avrebbe voluto riempiendo la bocca della sua ospite che generosa non si nego neanche una goccia ,del cremoso frutto del suo piacere.
-Incredibile- disse affannato Pietro guardando Elena riemergere da sotto al piumone
-Cosa- chiese lei posando la testa sul suo petto
-e meglio che nei film- rispose lui
-Questo è poco ma Sicuro- disse lei sorridendo
-Grazie!-
-Grazie? Non penserai mica di cavartela con un Grazie Ragazzino- rispose lei mettendosi a sedere sul letto
-E come posso ricambiare il favore?- chiese sincero e ignaro di aver svegliato la belva assopita in Elena
-Cosi!- gli rispose lei salendogli cavalcioni sul viso .
L’inguine di Elena era cosi vicino al viso di Pietro da scaldargli le guance , lui rimase mentre lei gli strofinava la fica umida sulla faccia
-Baciami!- gli disse lei dischiudendo con le dita il sesso ,Pietro rimase a guardare quella che era la sua prima passera vista dal vivo, per qualche secondo poi Elena ghermendo una ciocca di capelli lo avvicino ,e Pietro imitando quello che aveva visto fare nei film dai pater delle sue attrici porno comincio a leccarla, il sapore era muschiato e leggermente salato e per quanto leccasse pareva che la saliva non finisse mai dalla sua bocca
-Lo hai mai fatto Pietro?- gli domando Elena impaziente e vogliosa
-l’amore? Solo una volta in campeggio l’anno scorso- rispose lui con la faccia imbrattata dal liquido che continuava al colargli sul viso
-Vorresti farlo con me?- gli domando lei stendendosi sopra al ragazzo
-si- rispose semplicemente, allora lei lo bacio da prima dolcemente poi sempre piu passionale finche le loro lingue non si sciolsero insieme
-su vienimi sopra- gli disse lei stendendosi di fianco spalancando le cosce in un gesto accogliente
Pietro esito un attimo ,poi timidamente si sistemo dove piu o meno credeva fosse dovuto
-su vieni piu su- lo invito lei, Pietro si sposto ,guidato dalle mani di lei gli fu facile trovare la via
-Adesso spingi piano- le disse ancore, Pietro lo fece , lentamente ,Elena era accogliente e calda non come la ragazza del campeggio ancora troppo acerba, entrare dentro Elena fu semplice ma allo stesso tempo piu piacevole e una volta dentro gli parve che lei si adattasse spinta dopo spinta alla forma del proprio pene, gli fu facile trovare il ritmo , Spinta dopo spinta Elena si lascio vincere gemendo ,Pietro nonostante la giovane età reggeva benissimo il paragone con il suo ex ,strinse le cosche intorno al suo bacino sollevando il ventre in maniera da migliorane gli affondi.
-Sto per venire- avviso Pietro ansimando
-Resisti ancora un po’ Pietro- lo prego lei
-no non posso!- grido tra i denti un secondo prima di esplodergli nell’utero tanto sperma da riempirne una coppa
Ansimando rimase steso su di lei ,Elena in un certo senso materna lo coccolava cercando di calmarlo, l’erezione di Pietro non era scemata ,lo sentiva ancora rigido dentro di se , senza sfilarsi dal suo uccello lo fece stendere supino sotto di se e comincio a muoversi per invogliarlo a riprendere ,non ci volle molto perché il ragazzo ritrovasse le forze.
Questa volta il loro amplesso durò abbastanza perché anche Elena potesse goderne il risultato ,stringendosi le mani di Pietro sulle tette venne sentendosi sconcia e perversa, immorale per essersi scopata quello che agli occhi suoi era solo un ragazzino ,il figlio dei vicini, ma almeno quando avrebbe incontrato le amiche non sarebbe rimasta in silenzio mentre loro si vantavano di chi sa quale scopate di San Silvestro!
Chi non scopa il primo dell’anno…be lei per quell’anno era salva!