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LA SPOSINA

Letto: 3882 volte | Commenti: 0 | Postato il: 07-01-2007

UN ISOLA DESERTA

ACCENDE LE VOGLIE DI UNA GIOVANE SPOSINA

Nuova Versione

 

 Il sogno di una vita era realizzato, cosi Veleria e Rino avrebbero fatto la loro luna di miele su una autentica isola deserta.

Due interi mesi lontani da tutti e tutto, quella oltre che la loro vacanza sarebbe stato il  banco di prova della loro storia.

L’unico contatto con il resto del mondo erano Carl e suo figlio Wuzi due pescatori locali che due volte a settimana li rifornivano di quello che avevano bisogno e si sinceravano che fosse tutto ok.

Le prime settimane erano state magnifiche ,i due sposini passavano intere giornate a scopare o a esplorare l’isola e scoprire nuovi siti dove poter fare l'amore , poi le cose scemarono ,Rino cominciava a sentire la mancanza delle sue comodità Cittadine.

Valeria invece era entrata a pieno nello spirito di quella avventura era come regressa a uno stadio primordiale , viveva a contatto diretto con la natura ,aveva abbandonato ogni tipo di pudore ,rifiutava persino di vestirsi e spesso quando i due pescatori  venivano sull’isola lei non si faceva alcun problema ad accoglierli nuda  o,ma solo dietro le insistenze del marito ,vestendo microscopici slip o  in topless coperta solo da un pareo.

Sia Carl che suo figlio certo non erano indifferenti alle prosperose forme che la ragazza bianca, e Rino sembrava percepire il desiderio che i due Uomini di Colore provavano guardando la sua moglie , soprattutto il giovane Wuzi che anche in sua presenza non gli staccava mai gli occhi di dosso e spesso non si vergognava di mostrare quanto il rispetto per sua moglie lo gonfiasse dentro i pantaloncini  di jeans che era solito indossare.

Valeria da canto sua sembrava compiaciuta di suscitare quel genere di interesse, per lei era una scoperta , non era mai stata tanto consapevole del proprio ascendente sugli uomini ,si certo sapeva di piacere, ma si vedeva una ragazza comune, forse persino anonima costretta a lavoro nei   da tailleur e nascosta dietro  i occhiali da vista  ma, in cuor  era sempre stata una gran esibizionista anche se  a Milano nel suo ambiente non era mai del tutto riuscita a dar sfogo a quel suo istinto eccetto qualche passeggiata in minigonna in centro, qualche striminzito body in palestra o costumi interi molto sgambati nella piscina comunale vicino casa.

Ma sull'isola , era tutto diverso lei era diversa ,anche Rino se ne era accorto , li era libera dalle convenzioni del suo mondo borghese poteva mostrarsi in tutta la sua bellezza e starsene nuda d'avanti a quei due la faceva sentire ancora piu bella.

Trovava divertente provocarli ,ogni volta nel salutarli li abbracciava strofinadosi come una gattina in calore e premendo il ginocchio tra le loro gambe, in una sorta di competizione tra padre e figlio cercava di stabilire chi dei due negroni fosse piu sensibile al suo fascino, compito non facile visto che i due sembravano ben messi ,  spesso fantasticava nel modo per scoprire se ciò che tanto si dice sui Negri era  vero e immaginare di tradire il marito prorio durante il loro viaggio ni nozze a dir poco la eccitava.

La cosa piu difficile era controllarsi in presenza di Rino e non sempre ci riusciva ,allora lei cercava di sfruttare ogni situazione possibile per assecondare quel desiderio che le scaldava il ventre e le gonfiava i capezzoli.

Rino adorava fotografarla Valeria era ben lieta di posare per il marito,  cosi spesso ne approfittava per farsi fotografare con i due pescatori  ed era proprio in quelle occasioni che perdeva il maggior controllo ,Wuzi era il piu audace dei due e lei mentre posava seduta sulle sue ginocchia o abbracciata in riva al mare lasciava che il ragazzo in maniera discreta la esaminasse ,Rino catturando quegli attimi non si accorgeva di niente  al momento ,non essendoci elettricita sull'isola aveva portato una reflex tradizionale con dei rullini a sviluppo e qundi solo a ritorno in Italia ,fatte sviluppare e stampare le foto si sarebbe reso conto ,della mano di Wuzi stretta sul fianco  ,nell'interno coscia o sotto il seno della moglie o do come i due restassero decisamente appiccivati .

Valeria ebbe quasi un orgasmo quando una mattina durante un tour dell'isola sulla barca da pesca mentre lei e Wuzi posavano insieme  senti il pene duro del ragazzo piantarsi tra le sue natiche separate solo dal pantaloncino di lui e la strisciolina del perizoma che lei indossava ,il dondolio della barca che avanzava rapida tra le onde  mimava un amplesso mentre Wuzi con la scusa di reggerla la teneva stretta a se in maniera che sentisse bene il suo cazzo nel culo,  Rino ignaro continuava a scattare una foto dopo l'altra, se Valeria non avesse avuto gli occhiali da sole si sarebbe sicuramente accorto del suo piacevole turbamento.

Quello stesso pomeriggio terminata la gita Valeria cercò un pò di privacy e stesa nell'erba alta si diede quell'orgasmo che sulla barca si era negata.

Da quel pomeriggio.

Valeria comincio a pensare spesso a Wuzi e al suo cazzo premuto nel culo, ma si sentiva in colpa nei confronti del marito e quindi non si faceva avanti anche se il desiderio di averlo dentro di se aumentava ogni volta che lo rivedeva.

Una mattina decisa ad appagare almeno in parte la sua libido mentre il Carl e Rino erano nel Bongalov a discutere di certi dettagli sui rifornimenti ,lei si ando verso la spiaggia dove sapeva che Wuzi stava scaricando la barca, ma quando lo vide per l'emozione si nascose tra il fogliame .

Rimase ad osservarlo eccitata da tanta primordiale bellezza, ad un tratto Wuzi si voltonella sua direzione come se si fosse accorto della sua presenza, Valeria cerco maggior riparo tra la vegetazione ,mentre lui si avvicinava proprio nel punto dove lei si era nascosta .

Le si fermo d'avanti a meno di un metro, era incredibile che non si accorgesse di lei ,Wuzi si guardo in torno come ad accertarsi di essere solo ,sembrava sul serio ignaro della presenza di valeria, si calò i pantaloncini fino alle ginocchia e tiro fuori l'uccello .

Un enorme cilindro di carne color ciccolata spuntava da una folta criniera riccioluta pensolando d'avanti la faccia di lei e li in piedi d'avanti a Valeria comincio ad urinare proprio nel cespuglio dove lei aveva trovato rifuggio, cercando di non farsi scoprire resto immobile e per quanto le foglie la coprissero l'arco d'urina la bagno tutta ,quel getto caldo sulla pelle ,che scorreva tra i seni nudi ,sulle braccia e le gambe da prima la disgustarono poi l'accesero di desiderio, fissando lo sguardo sulla cappella di lui che spariva tra le dita mentre cercava di scrollare le ultime goccie di urina senza nemmeno accorgersene ,valeria insinuo una mano dentro gli slip.

Inaspettatamente l'uccello del ragazzo tra le mani del suo proprietario comincio a crescere fino a diventare duro mostrandosi in tutto il suo negro vigore ,prolungando la frizzione Wuzi si era procurato un erezione e si stava  masturbando.

Valeria lo accompagnava accucciata tra la vegetazione, muovendo le dita in circolo sopra la fica gonfia e fradicia , mordendosi il labbro per non gemere ,Wuzi invece credendosi da solo si appoggiava con una mano al fusto di una palma e contorcendo il viso in un espressione di piacere guaiva menandosi furiosamente l'uccello.

Valeria sporse la lingua verso il suo cazzo ,come se sperasse che il ragazzo le regalasse il suo seme ,ma quando Wuzi venne spargendo in giro il suo sperma gran parte finì per terra o sulle larghe foglie che la coprivano ,solo un ultimo bollente getto la colpì sulla spalla sinistra provocandole un silenzioso e violento orgasmo.

Quando riapri gli occhi Wuzi era tornato alla barca e si stava dando da fare con il carico, lei dopo aver ripreso un pò di fiato ,rimase nascosta tra l'erba ,poi lentamente si porto sul bagnascuga e mentre il ragazzo era concentrato sulla barca entro in acqua per darsi una sciaccuata, quando wuzi la vide riemergere tra le onde sembro sorpreso lei arrossi, gli sorrise appena e torno verso il bangalov dove il marito e Carl la stavano aspettando, lui la guardo ancheggiare lungo il sentiero provando un nuovo profondo desiderio per quella femmina minuta ma bellissima.

 

Wuzi cercava spesso di restare solo con la donna la quale sembrava decisamente disponibile visto che quando vi riusciva e lui prendeva coraggio azzardando una tastatina fuggevole ,lei si limitava  a ridacchiare e a dirgli qualcosa di incomprensibile nella sua lingua straniera.

Ma capitava raramente cosi spesso di nascosto dal padre che se lo avesse scoperto a molestare la Cliente lo avrebbe bastonato, tornava sull’isola a cercarla, non che potesse saltarle adosso ,si limitava a nascondersi tra i cespugli e a spiarla ,ciò che Wuzi non sapeva era che fin dalla sua seconda sortita sull’isola Valeria si era accorta di lui, ma eccitata dal piacevole gioco figgendosi ignara ,si esibiva per lui lasciandosi ammirare mentre prendeva il sole o nuotava nuda o mentre faceva l’amore con il marito sulla spiaggia so divertiva a fare cose che avrebbero sconvolto il ragazzo ,cose che piacevolmente sorprendevano anche Rino , tempo prima su un sito per sole donne aveva letto l'esperienza di una ragazza di Parna che per riconquistare il suo amanta che la voleva lasciare per tornare con la moglie e i due figlie ,durante un amplesso aveva messo a scaldare in una pentola piena d'acqua una banana e quando questa era pronta ,l'aveva adoperata per penetrarsi mentre il suo amante la sodomizzava ,Valeria fece ammento di lessare la banana e il riustato fu egualemente entusiasmante per lei e il marito e Wuzi che la spiava nascosto tra le fronde.

-Da quando siamo sull'isola sei diventata una maiala- bisbigiava Rino dopo ogni amplesso e lei sorrideva felice di averlo appagato e di aver divertito il suo spettatore di cui spesso rintracciava le tracce sui tronchi degli alberi o sulle larghe foglie delle piante.

Wuzi assistendo a quelle prestazioni con il passare dei giorni la desiderava sempre di piu , ci volle poco che cominciasse a tornare sull’isola non solo alla ricerca di una sbirciatina, il difficile fu trovare il coraggio di farsi avanti quando la donna era sola , con quali intenzioni non gli erano ancora chiari ma sentiva che almeno doveva provarci, attese a lungo cercando il momento piu propizio.

Poi una mattina Rino si sveglio con la febbre alta il mare era in cattive condizioni nonostante la giornata fosse magnifica come nelle ultime settimane il vento forte gonfiava le onde, ma comunque Wuzi e il padre contatati via radio si prodigarono per raggiungerli sull’isola ,fu Carl a suggergli di fare almeno un salto alla guardia medica della loro isola, Valeria avrebbe voluto accompagnare il marito ma con quel mare avrebbero finito per farsi ricoverare entrambi ,cosi Rino le disse di aspettarlo li ,ma lei sembrava spaventata di stare da sola sull’isola ,ecco l’occasione che Wuzi stava aspettando, quando si propose di rimanere a fare compagnia alla donna nessuno sembro trovarsi nulla di sconveniente ,visto che anzi Valeria gradiva moltissimo l’opzione.

Quando la barca del padre con il povero signor Rino indebolito dalla febbre prese il largo ,Wuzi comincio a sentirsi nervoso , Valeria rientro verso l’entro terra dell’isola ,cera molto vento e nonostante il sole cominciava a sentire ferschetto, Wuzi la segui la donna indossava un corto prendi sole giallo che faceva esaltare la pelle abbronzata.

Entrarono nel bungalow di palme e bambù ,Valeria da buona ospite chiese se poteva offrirgli qualcosa ,ma da come il ragazzo la guardava era chiaro che non capiva una sola parola di quello che diceva ,con il padre che masticava un po di inglese era facile capirsi ma con lui era tutto un continuo di gesti e mimi.

Valeria si sedette sul letto di certo non ignorava la potenzialità della situazione ma era sinceramente preoccupata per il marito  ,Wuzi da canto suo si limitava a guardarla restando in silenzio, sotto al prendisole Valeria era nuda e stando seduta non si curava molto di tenere le gambe composte.

-Povero amore mio!- disse Valeria solevando i piedi sul letto e poggiando la testa sulle ginocchia, le gambe formavano una V rovesciata tra le cosce un po pressata la fica sporgeva mostrandosi rosa e quasi del tutto glabra, almeo sulle labbra paffute, Wuzi prese una sedia  e le si sedette d'avanti poggiando i gomiti sulle gambe e piegandosi leggermente in avanti per avere una visione migliore ,Valeria preoccupata per il marito non sembrò badarci affatto, fissava lo sguardo lontano , da una finestra si vedeva il mare e all'orizonte le nuvole cominciavano ad addensarsi Il lucernaio sul tetto era aperto ,ma da esso passava un fastidioso venticello gelido,presto avrebbe piovuto.

 Valeria si sentiva stanca e spossata ,comincio ad avere sonno ed era strano visto che era appena primo pomeriggio si stese sul letto, mantenendo le gambe nella medesima posizione ,senti la mano di Wuzi posarsi sul ginocchio e accaressarlo ,lo trovo un gesto confortante ,in realta il ragazzo da qualche minuto si era tirato fuori l'uccello e mentre lo strofinava ne approffittava per allargare le ginocchia e  metterle in vista la fica Wuzi poteva ammirare tra le cosce rilassatamente aperte  il cespuglietto di peli setosi e ricci, il monte di venere  paffuto leggermente sporgente ,le grandi labbra  strette in un sorriso umido , la donna senza rendersene conto si era addormentata chiudendo gli occhi solo un attimo solo per farli riposare dalla troppa luce, forse le stava venendo la febbre anche a lei ed era ormai alla sua mercè.

 

Valeria respirava regolarmente ,lui si sedette sul letto con il cazzo che gli svettava enorme  ,dolcemente aumento il divario tra le cosce e attratto da un impercettibile aroma avvicino la faccia la pube di lei ,un profumo di femmina gli pizzico le narici, con delicatezza per evitare di svegliarla poi si bagno le dita della mano destra con la saliva e comincio a sfregarle la figa con riguardo.

Anche se sprofondata nel sonno la figa di Valeria reagiva benissimo  e quando Wuzi vi affondo la lingua dentro fu semplice trovarla aperta e fradicia di umori.

Valeria si sveglio bollente, con il volto in fiamme mentre la Faccia nera di Wuzi era profondata tra le sue cosce ,lei lo chiamo il ragazzo si voltò a guardarla aveva la bocca impiastricciata e lucida ,poi senza darle il tempo di parlarle le tatto la bocca con un bacio.

Valeria cerco di respingerlo ,non poteva permettersi di realizzare le sue fantasie dovevano restare tali rilegate nella sua immaginazione ,soprattutto in quel momento che Rino era chi sa dove in un letto di ospedale probabilmente .

Ma Quando vide il cazzo del ragazzo premerle contro la fica ,capi che cio che sarebbe seguito era inevitabile, provo un certo dolore quando per buona parte della sua lunghezza quel gigante di carne, un colpo di reni dopo l'altro la invase ,riempiendola a dismisura

 Wuzi travolgente ,strappandole letteralemtne il prendisole di dosso la spoglio del tutto poi la volto mettendola pancia sotto ,lei cerco di sollevarsi ma lui la teneva giu con il peso del suo corpo , sfilo l'uccello fradicio di umori dalla sua fica ,ma dopo un attimo Valeria lo senti prendere posto tra le sue chiappe ,Wuzi gli teneva la testa premuta sul cuscino impedendogli di guardare mentre cercava di spingerle nella figa 25 cm di cazzo nero e scarlatto giu dentro il retto.

Valeria gemette per il dolore straziata da quel mostro di pelle e sangue, Wuzi strinse i denti cercando di farsi largo quasi sorpreso aspettandosi di trovare maggiore ospitalità da quella Bianca che non aveva fatto altro che provocarlo. Caparbiamente riusci nel suo intento tenendola per le anche comincio a muoversi dentro di lei.

Valeria Gemeva tanto per dolore quanto per piacere ,Rino era stato il suo primo e unico uomo e quel colosso di ebano era una esperienza forse ancora troppo azzardata , Wozy che nonostante l’eta, aveva una certa esperienza in materia ,aveva fatto molta pratica con Vanessa e Sophia le sue due sorelle nelle lunghe e noiose notti d’inverno, la maggior parte del tempo le due sorelline generose lo deliziavano succhiandogli il cazzo ma a volte quando lui gli si infilava nel letto non disdegnavano di offrirgli altre vie per il piacere, incesto sull'isola di Carl e Wuzi era una  pratica decisamentecomune , lo stesso Carl Vedovo da parecchi anni si intratteneva con le figlie quando era troppo stanco per andare al porto per rimorchiare una battona o quando semplicemente doveva risparmiare quatrini.

Intanto fuori comincio a piovere forte, Valeria gemeva dolorante  e  Wuzi capendo la sofferenza della donna la sollevo mettendosi a sedere e facendola impalare direttamente sul suo cazzo in maniera che l’affondo fosse piu preciso, in maniera tale che si adattasse in fretta al suo novo ospite ,Valeria da prima in quella nuova posizione cerco piu volte di fuggire ma Wuzi con prepotenza non le permetteva di sottrarsi al suo dovere e cosi spinta dopo spinta divenne molto piu partecipe, fino a lasciarsi vincere e travolgere dai propri sensi scegliendo da sola il ritmo della sua cavalcata.

Quando Carl, a sera inoltrata e solo dopo che il temporale fosse scivolato verso sud consentendogli di raggiungere l'isola ,li trovò stesi uno a fianco all’altro nudi addormentati sul letto ,ando su tutte le furie, aveva cercato di mettersi in contatto con loro ma la radio ma i due erano rimasti presi da ben altro per prestare attenzione alla radio , preoccupato era dovuto tornare sull’isola per avvertire la Donna che il marito era stato ricoverato per una leggera forma di indigestione, la sera prima Rino aveva mangiato dei Ricci che egli stesso aveva pescato ,Valeria l’aveva scampata non amando particolarmente quel tipo di cibo.

Wuzi piagnucolando cercava di calamre il padre mentre lui brandendo un lungo bambu lo batteva sulla schiena, Valeria spaventata se ne stava rannicchiata sul letto  ancora imbarttata dallo sperma che il ragazzo le aveva schizzato piu volte sul viso, poi sfinito l’uomo si ando a sedere su una sedia guardandoli entrambi con disapprovazione

Wuzi cerco piu volte di dire qualcosa ma il padre lo azzittì sempre ,poi finalmente sembro assecondarlo ,Valeria non capiva cosa i due uomini si stavano dicendo ma sembrava che le parole di Wuzi avessero un certo interesse per Carl.

Wuzi si alzò da terra raggiungendola sul letto, continuando a parlare col padre prima lacostrinse a stendersi  poi prendednola per le cavigle le splancao le cosce mettendo il mostra la figa ,Valeri pudica cerco di coprirsi ,da prima col lenzuolo ma Wuzi glielo strappo di mano poi con una mano ,allora Wuzi si rivolse proprio a lei ,non capiva esattamente cosa gli stesse dicendo ma aveva un aria di supplica capi che era meglio per tutti se avesse assecondato la situazione .

Carl la guardo mentre il figlio continuava a parlargli ,poi allungo una mano tra le cosce di lei Valeria sentendo il calore del palmo contro la passera fece per  ribellarsi ma Wuzi cerco di tranquillizzarla ,poi due dita si fecero largo dentro tra le pareti ancora colme di sperma, mentre Carl  l'esaminava i due continuavano a parlare ,ma il tono era decisamente amichevole quasi ironico ogni tanto il padre sembrava fare un affermazione e il figlio  gli rispondeva ridacchiando.

Poi l'uomo si sollevo salendo in ginocchio sul materasso tra le cosce di Valeria ,tiro giu il pantalone di tela e fece svettare  sotto il suo naso il cazzo duro che emergeva tra una marea di peli sale e pepe.

La forma dell'uccello di Carl era inregolare ,un pò piu tozzo di quello del figlio e leggermente retroflesso verso destra ma a dimensioni non aveva niente da invidiare, aprendo la bocca e ingoiandolo Valeria provo un senso di schifo ,l'uomo a differenza del figlio di cui aveva gia piu  assaggiato la mazza in quel lungo pomeriggio doveva essere da parecchi giorni che non si lavava , dovette richiamare tutto il suo coraggio per continuare il pompino ,poiche Carl mentre lei gli succhiava il cazzo ,in iglese le disse che se non avesse ricevuto lo stesso trattamento che lei aveva riguardato al figlio la mattina stessa il marito coricato nel letto di un ospedale avrebbe saputo come la sua dolce sposina si era intrattenuta.

Prima che l'alba giungesse e che i due ,padre e figlio decidessero di averne abbastanza, Valeria capi che non avrebbe mai piu dimenticato quel viaggio di nozze e la marea di orgasmi che aveva provato.

 


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