averetrentannisex
esperinze di sesso vissute da un trentenne
MaxiAdv
Archivio Post
2007 Luglio
2007 Settembre
2008 Gennaio
2006 Giugno
2006 Luglio
2006 Dicembre
2007 Gennaio
2007 Febbraio
2008 Giugno
2008 Luglio
2007 Marzo
2007 Aprile

Categorie
Principale
Boogy Girls
Matilda Desiderio Unlimited
Vacchie Fiamme
Matilda Contemporanea
Racconti Metropolitani
Neeck Name
Giulia
TopeTV

Articoli Recenti
Domenica Bestiale
LE Aventure di Don faustino
Amore di un Cane
Vote for me!
Rivelazioni
Tania

Pepatissimo Incontri
Sono:
Cerco:
Dove:
Eta':

I Miei Link
www.ujenatalent.com
www.loliti.com
www.voyeurweb.com
www.hentaischool.com
www.motorshowbabes.co
www.krazyshow.com
www.weakgame.com
www.bullz-eye.com
www.sologirlxxx.com
www.joescan.net
www.hollywood-celebrity-pictures.com
www.3wishes.com
www.agustina-keyra.com
www.needforfun.com
www.liberaeva.it
www.jabcomix.com
www.naughtysaints.com
www.vidsnclips.com
www.allcelebrity.it
www.big.dada.net
www.chalo.net
www.the-bikini.com
www.cracksmokingshirts.com
www.nudewear.com
www.brickhousebetty.net/
www.clitgames.com/

PePa Link
Sexy Shop
Incontri Adulti
Pepatissimo

Messaggi e Commenti
Messaggi: 0
Commenti: 2
[Messaggi e Commenti]

Blog Syndication

Top 100 Blog Erotici
 
Il vecchio a MAre

Letto: 987 volte | Commenti: 0 | Postato il: 07-02-2007

La grotta degli amanti

Il vecchio e il mare

 

Marisa se ne andava in giro per il paesino di pescatori, non c’era molto da fare li a parte andarsene a zonzo ma l’isola dove stava passando le vacanze con i genitori era cosi piccola che bastavano un paio di giorni per vederla tutta.

Il porticiolo ospitava poche barce ,piu che altro di pescatori e qualche natante turistico ,piu il la sul molo grande ormeggiava il tragetto che tre settimane prima li aveva portati li.

Si sedette su una panchina a guardare il mare ,d’avanti al lei c’era un un uomo anziano che armeggiava sul suo gozzo ,Marisa lo guardava con attenzione fantasticando su chi fosse, su quanti anni avesse ,su quante cose aveva visto in mare , se era nato sull’isola o se mai aveva lasciata.

-Bunogiorno!- esorid l’uomo dopo un po, Marisa senza accorgersene aveva finito per fissarlo non essendo sicura che si stesse rivolgendo a lei non gli rispose

-è una balla gironata!- disse l’uomo non c’era nessun altro sul molo

-prego?- domando Marisa imbarazzata

-dico che è una bella giornata!- ripettette l’uomo ascugandosi il sudore con un fazzoletto incredibilemnte bianco

-Si lo è!-  rispose timidamente, Marisa  era una ragazza introversa non le era facile dare confidenza agli estranei, in un certo senso la gente non le piaceva, preferiva di gran lungo i libri che erano semplici e pieni di cose da scoprire e raramete ti deludevano.

-Una giornata ideale per fare una gita in barca- segui l’uomo che pareva deciso a fare la sua conoscenza

-Si…credo- rispose aprendo un libro sperando che l’uomo vedendola leggere l’avesse lasciata in pace, non che sembrasse molesto ma per porpria indole Marisa preferiva stare da sola.

Anche a Scuola era parecchio schiva e questo le procuro l’antipatia di molti suoi compagni che la ritenevano un altezzosa snob.

L’uomo intanto continuava nelle sue faccende e ogni tanto la guardava , Marisa indossava un un costume intero nero sotto a una t-shirt bianca di Snoopy , un cappelino di paglia per ripararsi dal sole e le infradito ai piedi eppure tutte le volte che lui si fermava a guardarle lei si senti nuda.

Marisa era molto carina un visino tondo da bambina su un copro piu tosto procace per i suoi sedici anni ,lunghi capelli mori, occhi neri ,non molto alta ma con un fisico morbido e comunque proprorzionato, evitava di vestirsi in maniera appariscente ,in 16 anni aveva messo la minigonna una sola volta ad una festa di un suo cugino piu ,dietro alle insistenza della mamma che per una sua scelta e se ne era pentita ,alcuni ragazzi l’avevano presa di mira ,proprio perché era la piu carina e a lei non era per niente piaciuto com le guardavano le gambe o come cercavano di toccarla , per il resto si vestiva sempre in modo molto sobrio quasi anonimo jens megliette ,ma anche cosi ad un attento osservatore non sarebbe sfugito ,quanto sexy fosse quella signorina.

Marisa non era fidanzata non l’era mai stata, una volta  era stata baciata durante una gita a Firenze da un suo compagno di scuola o meglio lui le aveva di infilato la lingua in gola mentre parlavano degli Uffizzi, lei un po’ spaventata aveva finito per subire ,ma erano stati interrotti da un professore che scandalizato li aveva separati , dopo di allora aveva avuto molti spasimanti ai quali per di piu era sempre rimasta indifferente, tutti quelli che avevano provato ad avvicinarla avevano alla fine capito che con lei non c’era niente da fare.

-Mi sembra di conoscerti sei una turista?- le domando l’uomo sensa accorgersene Marisa se lo era ritrovato d’avanti

-Si..- rispose imbarazzata ,il pescatore la stava sguaradando e lei si penti di non aver messo i pantaloncini, il costume era una seconda pelle e tra le gambe sembrava che le si fosse appicicato mostrando chiaramente il segno verticale della passera.

-Hai gia visto la Grotta della Sirena?- gli domando suscitanto una certa curiosità

-No..dove?- essendo quella la prima volta che ne sentiva parlare

-Vicino alla spiaggia a Punta Campanella- rispose lui indicando un punto alla sua destra lontano dove il profilo dell’isola spariva all’orizzonte

-No non ci sono mai stata…- rispose cercando di essere cortese

-Se voi ti porto io-

-Ma io…-

-Dovresti vederla è uno spettacolo io ci portavo mia moglie a fare l’amore!- disse l’uomo strizzandole l’occhio

-Non credo sia il caso..- rispose ,arrossi per quella confidenza

-dieci euro e ti ci porto- si propose lui

Il fatto che le avesse chiesto dei soldi in un certo senso la tranquillizzo ,non doveva avere brutte intenzioni, voleva solo sfruttare l’occasione di fare su qualche quatrino extra con una turista, vivere di pesca forse non era poi cosi reditizzio

-ma non ho soldi con me- disse lei stringendosi nelle spalle

-ah…facciamo cosi io ti ci porto e poi tu me li dai!-

-…ma è bella questa Grotta?- l’idea di una gitarella in barca avrebbe ammazzato la noia di quella mattina risveglio l’interesse di Marisa e la sciolse un po’

-Bellissima- rispose, Marisa lo guardo ,l’uomo doveva avere alemeno 60 anni anche se con la belle rovinata dal mare e da troppo sole era difficile capirne esattamente l’età ,era magro e dava l’idea di aver vissuto piu sulla barca che sulla terra ferma, incrocio i suoi occhi azzurri domandandosi se si poteva fidare, poi guardò l’orologio mancava parecchio all’ora di pranzo

-Riusciamo tornare per pranzo?- domando ,le sembrava incredibile che accettasse con facilmente si sentiva diversa ,aveva voglia di correre un rischio ,forse era l’isola che la stava cambiando forse erano gli occhi di quell’estraneo che la confondevano

-si siamo qui prima dell’una!- rispose entusista

-Io mi chiamo Marisa- si presento lei porgendogli la mano

-Natale, ma chiamami Natalino- ad un tratto Natalino sembrava gentile e simpatico

Ci misero quasi mezz’ora per raggiungere la grotta, ed era veramente bella come diceva l’uomo,  anche se un po’ inquietante le pareti di roccia erano pieni di riflessi argentati e blu e il mare sotto si loro sembrava fosse sparito per lasciare il posto al nulla piu nero, in alcuni punti per avanzare bisognava chinarsi e spesso marisa si domando come avrebbero fatto a fare manovra per uscirne visto che pareva non ci lo spazio, quando uscirono Marisa era soddifatta per la bella visita

-è proprio Bella!- disse, Natalino sorrise

-Ho un sacco di ricordi qua..-Disse e sembro intristirsi

-Con sua moglie?- domando lei

-Si quando eravamo piccirilli come te venivamo tutti i giorni a fare l’amore…-

-Vi amavate molto…-

-Moltissimo…sai tu ci assomigli era bella come te!- disse lui carezzandole una guancia, marisa arrossi

-Bella come te!- ripete sommessamente posandole una mano sul ginocchio, in quel momento lei si rese conto che erano soli ,nessuno poteva vederli nascosti tra gli scogli e comincio a spaventarsi

Natalino le cinse un braccio intorno alla spalla e la strinse a se lei rimase in silenzio

-Talmente bella che mi bastava stringerla cosi come sto facendo adesso con te ..per farmi sentire uomo- aggiunse poi le prese la faccia tra le mani e le bacio una gunacia

-Ma levati sta maglia fatti vedere meglio- la invito , Marisa cerco di resitere un po’ ma alla fine lascio che le togliesse la T-short

-Bella!- disse semplicemente natalino non che ci fosse molto piu da vedere rispetto a prima ,Marisa se ne stava rannicchiata timidamente ,il costume la copriva tutta ,un costume intero sportivo ne sgambato be scollato , solo la schiena era nuda e comunque l’uomo sembrava apprezzare molto cio che vedeva

-Guardarti mi riempie di nostalgia-  le disse

-Come si chiamava sua moglie?- domando lei cercadno di distrarlo

-Concetta, aveva la pelle liscia liscia liscia!-  aggiunse sfiorandole leggermente le braccia

-Vorrei fare il bagno prima di rientrare- disse Marisa convinta cosi di guadagnare tempo

-Certo piccola mia Tuffati-  acconsenti lui ,Marisa si alzò e seduta sul bordo della barca lo guardo un attimo ,Natalino la fissava sorridendo eppure nel suo sguardo la ragazza leggeva qualcosa di pericoloso

Si tuffo ,in acqua si guardo intorno cercando di trovare un punto dove poter risalire a riva e cavarsi da quella situazione ma ovunque non c’erano altro che scogli ripidi e dietro di essi la scogliera era irta quasi verticale per parecchi metri.

-Comè l’acqua?- le domando Natale

-Fredda!- ammise lei tremando

-Allora Sali su ca turnamo a in porto- le disse ,Marisa si rassegno e fece come gli diceva forse  l’uomo non si sarebbe comportato poi male.

Natalino l’accolse con il telo spugna aperto lei ci si avvolse dentro ,fece per andarsi a sedere ma lui la trattenne

-Aspetta ti ascugo!- le disse cominciando a frizionarla ,le spalle i fianchi ,la schiena e la pancia ,ma in breve le sue attenzioni si spostarono altrove

-Si sei come Concettina mia!- bisbiglio da dietro le spalle palpandole le tette sopra il telo , Marisa rossa in volto cercava di staccarsi da quella presa ,ma Natalino dimostrava di avere una forza inattesa, accortosi che i capezzoli avevano cominciato a venire fuori sotto il costume si dilettava a stuzzicarglieli tra indici e pollici, poi la voltò le tolse il telo di dosso e si inginocchio d’avanti a lei  ,per continuare a tamponarle le gocce d’acqua salata sulla pelle .

-Ma guarda stai tremando!- le disse

Marisa rimase in piedi tremando ,le mani del vecchio coperte dal telo ,si muovevano lente sopra al suo corpo ,soffermandosi sul culo ,insinuandosi tra le cosce e risalendo poi giunte sul cavallo insistere piu volte ,sopra la fica.

-Su stenniti al sole cosi ti scaldi un po’- le disse ,Marisa lo fece convinta che per un po’ almeno l’avrebbe lasciata in pace

-Forse è meglio se ti togli il costume si sta alzando il vento e rischi di prenderti un raffreddore- le disse , ma visto che lei rimaneva immobile ,fu lui stesso che dopo essersi inginocchiato lentamente la spogliò ,Marisa confusa e spaventata non aveva il coraggio di contradirlo e si ritrovo nuda d’avanti al vecchio ,sdraiata a pancia sotto sul fondo della barca, Natlaino le stava sopra osservandola

-Si Bella!- le disse strizzando il costume e poi sistemandolo a prora della barca ad ascugare

Natalino aveva una piccola radio portatile l’accesse e comincio a cantare le parole di una vecchia canzone che l’emmittente locale trasmetteva

-Che bella panzè che tieni….- canticchiava fumando una sigaretta tutta storta e umida , seduto sulla panca proprio sopra Marisa.

-Il sole Picchia oggi!- disse Natalino ,da dov’era era probabile che l’uomo vedesse di lei cose che non aveva mai mostrato a nessuno.

-Su girati figlia se o t  scutt ò popò!- le disse, Marisa ci penso su ma poi vedendo che l’uomo stava per alzarsi ,preferi fare da sola.

Si stese supina ,nell’assimere la nuova posizione cerco di tenere le gambe piu chiuse possibile ma ,il rollio imposto alla barca del mare, le vertigine che la situazione le faceva provare ,regalarono inevitabilmente al vecchio marinaio piu di un motivo per esclamare.

Il sole picchiava sul serio natalino le aveva rubato il berretto e lei soffrendo un po di pressione bassa comincio a sentirne gli effetti ,guardo l’orologio

-è presto!- le disse lui senza nemmeno guardare il suo di orologio, ma era vero da quando erano arrivati non era passata neanche un ora

-Ho bisogno di bere..- quelle furono le prime parole che uscirono dalla bocca di Marisa

-Certo piccola vieni tengo l’acqua- le disse voltandosi e prendendo da sotto alla panca ,in una piccola stiva una borsa frigo ,dentro era piena di roba da mangiare di vino e di una bottigli di vetro di acqua minerale.

Marisa si mise a sedere .il sole negli occhi quasi la rendeva cieca ,porse la mano per ricevere la bottiglia ma l’uomo le prese il polso e la tiro a se facendola sedere al suo fianco ,la guardo negli occhi ,ma lei non riusci a sotenee lo sguardo, Natalino rise e poi le passo la bottiglia.

Mentre beveva, Marisa senti le mani dell’uomo di nuovo su di se

-Che Zinne! Ca tieni!- le ripeteva gioando con le sue tette ,Marisa per un attimo fu tentata di prendere la bottiglia da collo e fracassargliela in testa, ma poi chi avrebbe guidato il gozzo ,lei non aveva nemmeno idea di come accendere il motore

-Mi fai sentire Uomo!- le disse mettendosi in piedi e calandosi in un colpo solo brace e mutande, il cazzo di Natale era in tiro una sottile stele di carne pallida che fioriva in mezzo a un cespuglio di peli bianchi come la lana, Marisa provò disgusto quando una volta seduto le prese la mano per fargli sentire quanto lo faceva sentire uomo, cercando di ripulirsela sul legno dell’imbarcazione  con aria disgustata.

Natalino la strinse cercando di baciarla ma lei si negò ,lui sembro parecchio contrariato ,ma non volle insistere ,visto che lei non sembrava partecipe allora fece da solo e prese a Masturbarsi.

-Guardami!- le ripeteva di continuo, lei nuda al suo fianco ,cercava di non farlo volgendo lo sguardo dall’altra parte ,Natalino farfuglio qualcosa in dialetto e Marisa senti una lunga scarica di gelatina bollente piuvergli sulle cosce e sull’addome

-Ti prego riportami a casa- gli disse Marisa ,lo sperma di Natale le colava lungo la pelle infilandosi tra le cosce e misciandosi alla salsdine e al sudore tra i peli della sua figa

-di gia ma non è ora!- preciso lui giocherellando con un suo capezzolo

-Devo fare pipi!- fu la prima cosa che le venne in mente da dire

-Falla qua che ci vuole- le rispose lui

-Ma se entro in acqua mi bagno di nuovo-

-No qua !- le disse l’uomo picchiando il piede sul fondo della barca

-sulla barca?-

-concettina la faceva sempre!- disse lui aiutandola ad alzarsi

Marisa imbarazzata ,si accuccio d’avanti all’uomo cercando di non fargli capire che in realta aveva mentito.

-Allora?- le chiese lui presandole un piede sopra la spalla

-Ecco..disse lei si concentro premendo la vescica e alla fine riusci a farla

Quando si volto il cazzo di natalino era di nuovo in tiro

-Si femmina! Fammina!- gli disse facendola inginocchiare tra le sue gambe.

Marisa non aveva idea di che fare, l’uomo allora le tenne giu la testa finche non riusci a farglielo ingoiare.

Incerta Marisa muoveva il collo ,provando il volta stomaco tutte le ovlte che la punta morbida del suo cazzo le batteva con il fondo palato ,Natalino la teneva per le orecchie e le dava il ritmo lei oltre a trovarlo umiliante provava pure un certo male, quando il vecchio le scaricò il suo carico gu in fondo alla gola lei quasi ne soffocò , tossendo cero di sputare quello che era riuscito a non ingoiare

Natalino intanto rideva pulendosi il cazzo con la sua maglia di Snoopy , poi si alzo rinfilandosi i pantaloni si mise al timone dalla barca accese il motore e riparti.

Arrivarono in porto in orario ,Natalino ormeggio e l’aiuto a scendere ,Marisa lo guardo confusa mordendosi il labbro inferiore

-Quando possiamo fare un'altra gita in barca?- gli domando ,Natalino per nulla sorpeso la guardo e le rispose

-Tu intanto portami i dieci euro che mi devi-

-Si certo…Natalino..posso chiederti quanti anni hai?- domando lei tenendo stretta nel pugno la maglietta aoncora fradicia di sperma e saliva

-ne faccio 55 quest’anno-  le rispose senza nemmeno guardarla

-Non ti scordare i soldi- aggiunse

-No mi scordo…- disse lei tornando verso il lungo mare

-Marisa- la chiamo lui ,lei si volto quasi aspettandosi che il vecchio la prendesse li d’avanti a tutti quelli che passavano e la baciasse

-Ti scordasti il tuo libro!- le disse porgendogli il piccolo volima dalla copertina rossa

-Grazie..- disse

-E la prossima volta vieni rasata- le sussurro sistemandole una ciocca di capelli dietro l’orecchi sinistro

-si come vuoi tu Natalino..- rispose lei

 


Commenti del post

Non e presente nessun messagio o commento...


Inserisci Commento

Capegorie Generali di PePa Blog: Troverai Confessioni Erotiche raccontate in Diari Personali che parlano di Feticismo, Sadomaso e Erotismo.