Desiderio di Compleanno
-Juiliana! Hai di nuovo preso il mio I:Pod?- Sbraito Sergio entrando nella stanza che divideva con la sorella
Lei era al telefono ,lo guardo con indifferenza bisbiglio qualcosa al cellulare poi gli rispose
-Ma che cazzo vuoi?- Sibilò
-Il mio I.Pod!-
-Ma che ne so!-
-Era nella mia borsa della palestra-
-Sarà li-
-No non c’è!- rispose .ma Juliana aveva ripreso a parlare con il suo interlocutore al telefono
-Juliana Cristo!-
-Ti chiamo dopo..-disse chiudendo la comunicazione ,Luca la vide alzarsi dal letto come una furia e ne fu spaventato, la sorella nonostante fosse piu piccola di età e costituzione in parecchie occasioni gli aveva dimostrato che sapeva fare a botte soprattutto era brava nei colpi bassi e di fatti ,per istinto lui si parò le balle pronto ad ogni evenienza
-Fuori dalla mia stanza!- cominciò ad urlare lei spingendolo via
-è anche la mia stanza Stronza!-
-Vaffanculo!-
-No vaffanculo tu!- era una gara a chi urlava di piu
-Jiuliana, Luca i vicini vi sentono!- intervenne la mamma tenendo comunque le dovute distanze una volta Sara, la madre aveva cercato di separarli e aveva rimediato una testata da Luca un labbro rotto e un incisivo scheggiato
-Questa Stronza mi ha perso l’ I.Pod-
-Non è vero Mamma io neanche lo preso il suo fottuto I.Pod-
-E allora dov’è ,era nella borsa della palestra!-
-Che cazzo vuoi da me se ti perdi le cose, Coglione!- disse
-Troia!- Luca andò su tutte le furie
-Oh! Adesso Basta!- intervenne la madre
-Ma Mamma!- Piagnucolò Luca vedendo che la donna si frapponeva tra lui e l’odiata sorella
-Prima di accusare tua sorella sei sicuro che non sia in giro per la tua camera?-
-Sicuro!-
-E tu sei sicura di non averlo preso?-
-Certo!- rispose lei incrociando le braccia
-Allora dov’è si è volatilizzato?- disse luca gesticolando nervosamente con le mani
-Vaffanculo- gli rispose lei mostrandogli il dito medio
-Ehi! ho detto Basta! E tu Luca pensa un attimo dov’è che lo avevi l’ultima volta?- intervenne di nuovo Sara
-Ieri in palestra ,prima di fare la doccia lo rimesso nella borsa-
-e la borsa dove lai lasciata?- chiese Sara tenendolo per un braccio per evitare che gli sfuggisse di mano
Ci fu un attimo di pausa ,nella testa di Luca prese forma un terribile dubbio
-Sulla panca vicino all’armadietto….- rispose grattandosi la testa
-Te lo hanno fregato in palestra Coglione!- Jiuliana trasformo in parole quello che il fratello e la madre stavano pensando
-No…- disse lui ma con poca convinzione
-Sei il solito Stronzo! Ti sei fatto fregare gia un cellulare e un orologio in quella palestra pidocchiosa!- aggiunse la sorella con un certo tono pungente
-e tu sei una povera Stronza Viziata ,sempre a quel cazzo di telefono a fare la Troia!-
-Adesso Basta!- la voce di Sara si senti piu alta di quella dei due figli, ma come conseguenza le provocò un certo bruciore di gola
-Tu va in camera tua, chiudi quelle dannate tende a mettiti qualcosa adosso!- disse rivolto alla figlia che se ne stava in corridoio in slip e T-short e visto che di fronte il cavaliere Ferrante con il suo cannocchiale ,tutti i santi giorni si godeva lo spettacolo dalla sua camera da letto ,a volte Sara Aveva impressione che la figlia ci provasse un certo piacere a farsi spiare
-..si però..- cerco di dire Jiuliana
-Vai!- fu categoria la madre indicandogli la direzione
-Vai cretina sempre col culo di fuori!- incalzo il fratello visto che come sempre la ragazza indossava qualcosa che le scoprisse il piu possibile il culo
-E tu prima di accusare tua sorella accertati che non ti abbiano rubato il…coso in palestra-
-L’I.Pod ..mamma-
-Quello che è!-
Separati i figli al situazione sembrava essere tornata tranquilla ,ma Sara sapeva che era solo una tregua temporanea ,non c’era giorno che i due non litigassero a volte era sicura che se non ci fosse lei a separarli si sarebbero scannati, era cosi tutti i santi giorno, 365 giorni all’anno persino quel giorno, nessuno dei due se lo era ricordato ne lei aveva sperato che si premurassero di farle un regalino a semplicemente gli auguri per il suo 47esimo compleanno.
Tornò in cucina a preparare la cena , le stava venendo un emicrania, era cosi esausta che andò a sedersi prima di tornare ai fornelli ,si prese un bicchiere di vino e bevendo penso:
-come vorrei che per una volta l’uno fosse nei panni dell’altra, cosi forse la finirebbero di cercar sempre di farsi la pelle- svuoto il bicchiere trovando un immediato benessere ,il citofono suonò Piero suo marito doveva essere arrivato finalmente, almeno finché il papà era in casa i due figli non andavano in escandescenza visto che Piero , meridionale ,Maresciallo dei Carabinieri e uomo all’antica , nel caso c’è ne fosse bisogno aveva per entrambi 80 terapeutici cm di cinghia.
I° Capitolo
Il risveglio
Luca si sveglio di soprasalto ,la sveglia non era suonata e anche se era domenica lui doveva andare a lavoro!
-Cazzo!- strepito mettendosi al sedere sul letto nonostante fosse buio pesto neanche provò ad accendere la luce sul comodino la reazione di Jiuliana sarebbe stata spropositata, ma era certo che fosse tardi ,quando dormiva troppo gli veniva un saporaccio in bocca come quello cha aveva.
Al Buio si alzo andando il direzione della porta ,negli anni aveva appreso la capacità di orientarsi benissimo in quelle condizioni ,ma c’era qualcosa che non andava non riusciva a trovare la porta e per di piu sentiva un peso su torace come se avesse qualcosa sul petto cerco di spostarlo ,ma qualunque cosa fosse doveva indossarla visto che non ci riusciva.
-Ma che è?- bisbiglio al buio soppesando quei due voluminosi oggetti che gli pendevano al collo, inciampo in qualcosa ,facendosi un male cane e ruzzolando sul pavimento
-Cristo Luca non fare rumore!- Luca rimase basito ,quella che aveva sentito nel buio era la sua voce
…è un sogno! deve essere un sogno!…pensò alzandosi si era fatto male al ginocchio anche se non vedeva la ferita passando la mano senti il sangue e salendola ,si accorse di un altro particolare ancora piu inquietante nella zona dell’inguine mancava qualcosa!
-Ma che Cazzo!- disse terrorizzato correndo in giro per cercare l’interruttore della luce
-Luca Cristo santo è domenica!- ancora la sua voce tuono al buio ,poi una luce si accese in un angolo della stanza.
Luca sgranò gli occhi vedendosi seduto nel suo letto di fronte a se, l’altro Luca Strizzo gli occhi cercando di far abituare la vista alla luce poi anche sul suo viso si dipinse un espressione di sorpresa e sgomento.
Sull’armadio a quattro ante c’erano degli specchi i due si guardarono nel riflesso e ciò che Luca vide quasi lo fece uscire di testa, in piedi al centro della stanza c’era la sorella, o meglio li dove doveva esserci Luca c’era Jiuliana e nel suo letto c’era lui.
-Ma che cazzo succede?- dissero all’unisono
-tu sei me- disse luca rivolto a se stesso seduto nel letto
-e tu sei me- rispose Jiuliana guardandosi in piedi al centro della stanza
-Dev’essere un sogno!- disse Jiuliana o meglio Luca
-Un incubo!- precisò Luca o meglio Jiuliana mettendosi le mani nei capelli
Rimasero chiusi in camera per di piu del tempo a guardarsi l’un l’altra , verso le otto e mezzo Luca disse alla sorella di chiamare con il suo cellulare a lavoro e dire che era ammalato
-Perché io?- chiese lei
-Perché tu sei me e oltra al aspetto ne hai anche la voce ,se chiamassi io in officina sentirebbero te ,Cretina!- rispose lui
Jiuliana troppo confusa non replico nemmeno fece la telefonata cercando di sembrare il piu possibile il fratello
-Ma come parli cretina!- la riprese bisbigliando sentendo che la sorella impostava eccessivamente la voce –sembra che hai una scopa nel culo!-
-La scopa nel culo te la ficco io se non la metti di rompere!- minaccio lei
Fatta la telefonata ,rimasero a parlare cercando di decidere come gestire la situazione
-Dobbiamo dirlo alla mamma!- propose Luca
-Si bravo cosi ci prendono per matti e ci rinchiudono!- gli fece notare Jiuliana
-Ma allora che cazzo facciamo?-
-Per adesso niente-
-Ma io devo tornare a lavoro!- protestò lui
-Ehi che cazzo credi che a me piaccia stare un questo corpo…puzzolente!-
-Puzzolenete? E tu come cazzo fai ad andare in giro con sto coso!- disse mostrandogli il perizoma rosso che le segnava le chiappe, poi notò che la sorella sembrava preoccupata e per un attimo ne ebbe pietà
-Hai paura?…ne ho anch’io-
-No coglione Devo Pisciare!- disse lei stringendo le gambe come per abitudine faceva
-Be vai no?-
-Ma che cazzo dici!-
-Non vorrai mica pisciarti addosso?- disse lui per l’igiene del proprio corpo o meglio di quello della sorella
-e mettere le mani sul tuo…coso..mai!- disse alzandosi e cominciando a passeggiare nervosamente
-Ma quanto sei infantile!- le disse Luca alzandosi e andando vero la porta
-Dove vai?-
-Al cesso!- disse lui prendendo la vestaglia a differenza della sorella nona amava particolarmente andare in giro mezza nuda
-A fare cosa?-
-Bhe credo che ieri sere sorellina hai mangiato troppi Gran cereali e adesso il prodotto di tutte quelle fibre non vede l’ora di trovare la via di uscita- disse afferrando la maniglia
-Ma neanche per idea!- disse Jiuliana arrossendo violentemente e impendedogli di uscire
-Dai cretina fammi andare ,non so se è per il perizoma ma lo stimolo è incontenibile!- disse lui facendola da parte
-Tu ti stai divertendo vero?- disse accusandolo seguendolo
-No mi sto solo cagando addosso!- disse Luca e pareva sincero
-Ok ma io vengo con te!-
-a fare cosa?-
-a..a…ad assicurarmi che tu tenga le mai apposto!-
-ma per favore che pensi che mi alletti l’idea di mettere le dita ne tuo culo?-
-Tu sei un maiale! Li ho visti i tuoi fumetti da pervertito!-
-I miei Manga! Hai messo le mani nel mio cassetto della scrivania?-
-…be..si..ma non è questo il punto!- disse Jiuliana ,incapace di ammettere che certi argomenti su quei fumetti sconci e a volte un po’ perversi ,nei rari momenti di solitudine in camera l’avevano piu di una volta sedotta.
-Di ho detto mille volte di non ficcare le tue manaccia nella mia robba!- disse Luca
-Voi due gia litigate a prima mattina- l’interruppe il padre in divisa che si preparava ad uscire
-No papà stavamo solo discutendo- rispose Luca nei panni di Jiuliana
-E tu non dovresti essere a lavoro?- chiese Piero al figlio ,Jiuliana non essendo ancora abituata al suo ruolo rimase muta
-Allora Luca non senti che papà ti ha fatto una domanda?- la esorto il fratello
-…ehm..Non mi sento molto bene pà ho gia chiamato per avvisare che non vado..- rispose li dopo essersi ripresa da un attimo di disorientamento
-Scusate io vado in Bagno!- avviso Luca incapace di aspettare oltre
-Aspetta!- protesto lei
-Lasciala andare sai come tua sorella si stitica ..per una volta che ha lo stimolo!- disse il padre, Jiuliana divenne scarlatta per la vergogna non sapeva che la sua stitichezza fosse un argomento di famiglia
-tutto bene figliolo?-
-Eh’ si scusa vado a mettermi a letto …proprio non sto bene- disse lei tornandosene in camera
Piero tornò in cucina dove la moglie lo stava aspettando
-Allora? Litigavano?- domando Sara
-No stavano discutendo…Luca non sta bene se nè tornato a letto- disse l’uomo prendendosi una tazzina di caffe
-Luca sta male?- sbalordì la mamma visto che quello era un evento rarissimo in casa
-Pensa che non va a lavoro!- aggiunse Piero
-Povero tesoro allora sta proprio male!- disse lei preoccupata
-Gia casomai dopo va di la e vedi se ha bisogno di qualcosa- le disse il marito alzandosi e infilando la giacca che aveva appoggiata alla spalliera della sedia
-Si certo…sarà un po’ di influenza?- ipotizzo lei
-bho’- risposel lui stringendosi nelle spalle –io vado ci vediamo stasera?- disse salutandola con un bacio
-Pranzi in caserma?- le chiese lei guardandolo dopo 20 anni di matrimonio e 13 di fidanzamento ancora le faceva un certo effetto vederlo in divisa
-si ma per cena sono qui!- promise lui mettendosi in posa sapendo quanto potesse far piacere alla moglie
intanto al piano di sopra Luca era incollato alla tazza del cesso incapace di prendere una decisione
-Luca sei dentro?- senti la sorella chiamarlo da dietro la porta
-Che vuoi?- domando lui ,sfilarsi le mutandine era stato un gioco, piu difficile era stato tenere lo sguardo alto ,ma quello che doveva fere dopo aver espletato una delle funzioni basilari del corpo della sorella sembrava un impresa epica, che richiedeva coraggio
-Perché ci stai tanto che stai facendo con il mio corpo?- bisbiglio lei
-Ma che vuoi che stia facendo?-
-Allora esci!-
-Si adesso- sentire la propria voce dietro quella porta fece venire i brividi a Luca,strappo alcune strisce di carta igienica chiuse gli occhi e con tutto il coraggio si ripulì ,poi osservo il perizoma arrotolato intorno alle caviglie e piu tosto di ritornare a mettersi quello scomodissimo scampolo di stoffa elastica preferì togliersele e restare col culo all’aria sotto la Camicia da notte, si lavò le mani e apri al porta ,ma quando fece per uscire la sorella irruppe nel bagno ,chiudendosela alle spalle
-che stavi facendo?- lo guardo con aria interrogatoria
-Non la senti la puzza?-
-Dio si!- rispose lei con aria disgustata
-Fa schifo è pensa che è uscita dal tuo colon sta roba fedita!-
-Imbecille erano due giorni che non andavo in bagno!-
-Tu piu tosto non dovevi fare pipì?- le domando ,Jiuliana evitava di guardarlo negli occhi sembro colta
-Lo fatta nel bagno di sotto!- ammise
-Spero che non ti sia divertita troppo!-
-Ma che cazzo dici lo fatta seduta!-
-e non lo hai scrollato?-
-Ma sei matto …cio messo la carta!-
-La carta?-
-Piu tosto!C’è un problema!- disse lei interrompendolo
-Quale?-
-Hai un appuntamento!-
-no non mi pare- disse Luca pensanso che apparte il lavoro quella domenica non aveva nessun altro impegno
-Non tu coglione io… cioe te…che casino non ci capisco piu niente!- disse lei sedendosi sul bordo della vasca
-Be rinvialo..o meglio chiamo io e lo rinvio, con chi hai appuntamento?- domando Luca, Jiuliana rimase in silenzio aveva voglia di piangere ma evidentemente gli uomini trattengono meglio ognit ipi di liquido
-Allora con chi hai appuntamento?- ripete lui ,l’aria che gli passava tra le gambe lo faceva sentire leggero e libero ,certo rimpiangeva il suo birillo ma quella condizione anatomica tra le gambe non era poi cosi male lo faceva sentire euforico, Jiuliana intanto lo guardava sconcertata.
-Allora?- ripete
-…con Mario…- svelò lei, Luca la guardo per un attimo confuso l’unico Mario che conosceva era Mario, o Marione come lo chiamavano tutti in comitiva e il tono di voce della sorella sembrava cosi grava ,come se avesse svelato…
-Mario?-
-Si Marione..-
-Il mio Amico Marione?-
-…si…il tuo ex Capo-
-MA ha quindici anni piu di te ed è sposato!- gli fece notare Luca.
-Guarda che è lui a cercarmi anzi mi da il tormento!-
-Certo e tu sei la solita santarellina!-
-Vaffanculo!-
-…e ci sei andata a letto?-
-Che ti frega?-
-Mi frega si visto che probabilmente dovrò vederlo!-
-…si..- rispose lei dopo aver temporeggiato un po
-Pedofilo maledetto!-
-Guarda che non sono mica una bambina!-
-da quanto tempo va avanti sta storia?-
-Da un po’…-
-Un po’ quanto-
-che ne so! …sei o sette mesi!- rispose lei ciò voleva dire che Mario si scopava la sorella nel periodo che ancora lavorava per lui e quel figlio di puttana lo aveva pure licenziato!
-No adesso lo chiami…anzi lo chiamo e gli dico di andarsene a fanculo!- disse Luca uscendo dla bagno
-No Luca aspetta..- lo rincorse lei, prendendolo per un braccio
-Non voglio sentire niente..devi troncare!-
-Non posso!-
-Perché..?-
-Non posso e basta e tu oggi devi andare all’appuntamento!-
-E farmi scopare?-
-Si scopa il mio di corpo!-
-Non ci penso proprio!-
-Non abbiamo scelata!- disse Jiuliana e l’espressione del suo viso fu drammaticamente seria