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Letto: 856 volte | Commenti: 0 | Postato il: 08-02-2007

Secondo Capitolo delle avventure di Jiuliana e Luca

Capitolo 2°

 

L’Appuntamento

 

Jiuliana non volle spiegare perché l’appuntamento con Marione fosse inderogabile si limitò semplicemente a dire che era importante che lei andasse all’appuntamento

-Va bene ci andrò, ma non ti aspettare che faccia niente!- disse luca

-Ma si! Ma si!…adesso devo prepararmi..cioè devi prepararti è quasi ora di uscire- rispose Jiuliana controllando l’ora

-Dov’è l’appuntamento?-

-Al giardino Botanico!-

-Ma è dall’altra parte della citta!-

-Per questo devi darti una mossa e farti una doccia!-

-La doccia? Perché?-

-Perché caro il mio lercione io la doccia me la faccio tutti i santi giorni non come te tre volte a settimana e solo in palestra!-

-Lo faccio per risparmiare!-

-si certo, ma  finche sei nel mio corpo seguirai le mie abitudini!-

-e tu seguirai le mie?-

-Sarebbe a dire?-

-LA palestra ,il lavoro….ma che sto dicendo come se questo stato fosse permanente!-

-Certo che no….cioè spero che non lo sia!- disse Jiuliana guardando disperata il suo corpo nelle mani di quel cretino de fratello  ,mentre Luca da parte sua gia vedeva la sua vita andare a rotoli gestita da quella testa piena d’aria della sorella

-Vado a farmi la doccia!- disse luca mestamente

-si vengo con te!-

-A fare cosa?-

-A controllarti!-

-ma la vuoi smettere!-

-piantala tu io non mi fido!-

-Ma sei mia sorella cosa vuoi che faccia?-

-No mi fido!-

-e a me non va di stare nudo d’avanti a te!- obietto Luca

-è il mio corpo lo visto nudo milioni di volte se permetti!- precisò Jiuliana e luca non ebbe nulla da controbattere.

Salirono in bagno ,quello in mansarda, cosi erano sicuri che la Madre impegnata nelle faccende di casa non sarebbe venuta a ficcare il naso

-Su dai spogliati e infilati sotto la doccia!- le ordino la sorella , Luca un po’ timido si sfilo la camicia da notte

-E il mio perizoma?- notò subito lei

-Lo tolto mi dava fastidio! È in bagno di sotto nel cestone!-

-bhe vidi di abituarti non ho altro come biancheria e adesso infilati sotto la doccia che se no mi fai fare tardi!- disse in tono autoritario lei

Luca si infilo sotto la doccia sentiva l’acqua calda piovergli sul corpo ,era una sensazione diversa dal solito come ogni centimetro della sua pelle percepissi il tocco di ogni singola goccia d’acqua in maniera amplificata rispetto al solito, era una esperienza  piacevolmente Bizzarra.

-Non perderti in fantasie strane maiale!- lo riprese la sorella vedendolo tentennare sotto l’acqua

-Certo..-rispose lui imbarazzato , inevitabilmente tutte le volte che abbassava lo sguardo vedeva su di se cose della sorella che non avrebbe mai voluto vedere.

-e non ti insaponare troppo!- aggiunse lei notando che Luca restava imbambolato quando si trovava a dover trattare le zone piu intime, anzi spesso dopo un primo approccio evitava di ritornarci.

Jiuliana seduta su uno sgabello guardo il suo corpo ,per la prima volta si vedeva con gli occhi di un altro e per la prima volta non era cosi spietata nel proprio giudizio.

Trovò che non era per niente grassa anzi era in forma smagliante ,snella e rotonda nei punti giusti ,decise che in fondo non aveva un sedere cosi grosso come pensava ,anzi era sodo e alto ,le ore di step in palestra e la danza avevano dato i suoi frutti ,il seno era un po’ ingombrante ,un giorno se ne avesse avuto il coraggi e soprattutto i quattrini forse se lo sarebbe fatto ridurre, ma tutto sommato le era facile capire perché avesse tanti ragazzi e anche uomini molto piu grandi di lei che le correvano dietro.

Ad un tratto senti una strana sensazione ,guardo in basso tra le gambe e sdegnata  scatto in piedi

-Ma sei un porco!- urlo verso il fratello afferrando l’asciugamano vicino al lavello per coprirsi quella esuberante vergogna che le deformava il pantalone del pigiama

-Ma che cazzo vuoi neanche mi tocco!- rispose lui

-Hai un erezione, maiale!- aggiunse tirandosi giù le brace e)le mostrando il fatto al fratello, luca lo guardo in un certo senso compiaciuto visto in terza persona risultava piu tosto dotato qualcosa comincio a sciogliersi dentro la pancia, imbarazzato si schiarì la voce) 

-Tu hai un erezione!- accuso lui di tutta risposta –ti assicuro che finché sono rimasto nel mio corpo in tutti questi anni e che hai continuato a girare mezza nuda per casa non mi è mai venuta un erezione, quindi se qui c’è una malata sei tu!- concluse lui (passando le mani sul seno avverti chi i capezzoli si erano irrigiditi ,si voltò dandole schiena impalata ,dimentico per un attimo che quello era il corpo della sorella e fece cio che piu desiderava fare tutte le volte che aveva fantasticato di essere con una donna, li strizzo tra indice e pollice fino quasi a farsi male)

-E adesso?- domandò Jiuliana preoccupata per come fare scemare quel gonfiore

-Niente pensa ad altro!- suggeri lui ,suggerimento che fece anche a se stesso ,mentre usciva dalla doccia.

2***(Jiuliana gi porse l’accappatoio guardandolo

-Devo depilarmi!-  annunciò Fissando lo sguardo sull’ inguine

-Dovrei radermi? Io li non sono capace!- l’avviso Luca

-Ci penso io aspettami qui che vado di sotto a prendere il mio rasoio e la schiuma!- le disse Jiuliana uscendo dal bagno.

Una volta solo Luca si strinse nell’accappatoio non che avesse particolarmente freddo in quella calda primavera, piu che altro per negarsi la visone del corpo di Jiuliana riflessa nello specchio di fronte alla tazza del cesso dove se ne stava seduto, ma nella sua testa continuavano a tornargli immagini di quel fisico mozzafiato, sentì lo stomaco scaldarsi sempre di piu ,e la sensazione di liquefazione cominciò ad aumentare

-Ma che diavolo..- esclamo apri le gambe per controllare era tutta bagnata,per la prima volta  guardava direttamente la figa della sorella ,in molte altre situazione nell’ intimità della loro camera ,mentre lei si cambiava o era addormentata sul suo letto mezza nuda indossando uno dei suoi scandalosi perizoma o quando si azzuffavano e la strisciolina di stoffa si spostava, Luca aveva gia visto molto di piu di quello che avrebbe voluto vedere, ma in quelle occasione aveva provato piu che altro disgusto, invece in quel momento osservando con meraviglia l’anatomia di quella stranissima forma di genitale la trovo interessante ,pervaso da uno spirito esplorativo prese uno specchietto tondo che stava su un ripiano e lo poso tra le gambe spalancate poi dolcemente con due dita schiuse le grandi labbra rivelandone, l’interno roseo e  umido

il cuore prese a battergli forte come se avesse appena finito una lunghissima corsa, tenedo le due labbra separati con pollice e medio lascio che l’indice si occupasse di una analisi tattile dl posto ,era liscia un po appiccicosa ,ma soprattutto morbida, facendo un paragone era come mettersi un dito in bocca e premerlo conto l’interno di una guancia, non ebbe il coraggio di spingersi dentro anche se una vocina nella sua testa lo invitava a proseguire si limito a seguire le pareti esterne risalendo fino all’apice dove da qualche parte doveva nascondersi il clitoride

-non ho trovato il mio rasoio e ho preso il tuo- Jiuliana era tornata di sopra e stava per entrare in bagno ,Luca fece appena in tempo a ricomporsi

-Certo come se fosse la prima volta!- rispose lui per quella che fino ad allora aveva sempre considerato una pessima abitudine della sorella

-Dai facciamo in fretta che il tempo stringe- disse lei facendogli segno di alzarsi, Luca la raggiunse mentre lei si sedeva sullo sgabello vicino al lavabo

-Cosa hai?- le domando lei sciogliendole il nodo dell’accappatoio notando il rossore che accendeva le sue guance

-Niente che vuoi che abbia, in questa condizione?- rispose lui con tono ironico, Jiuliana le allargo le gambe e in maniera un po’ indelicata le passo il palmo della mano tra le cosce per controllare lo stato del pelo, sembrò non dar conto al fatto che fosse tutta bagnata.

-Ehi cretina fa piano!- protesto lui impettito

-Deficiente è la mia Passera so cosa fare!- disse lei

-lo so questo chiedo solo un po di delicatezza!-

-Sentila la signorina!- malignò lei riempiendosi la mano di schiuma da barba, sentendo le mani del proprio corpo muoversi e stendere la schiuma sul pelo insinuarsi tra le cosce lambire le labbra e spingersi fino allo sfintere dell’anno ,riaccese quella strana sensazione nello stomaco di Luca, ma neanche Jiuliana rimaneva insensibile.

Scendendo al piano di sotto ,l’erezione era scemata anche se  non del tutto sparita e l’uccello mezzo gonfio accolse immediatamente lo stimolo del cervello che a sua volta riceveva piccanti informazioni dalle dita della mano e dagli occhi ritrovando vigore e forma

-Che maiale sie ti è venuto di nuovo il cazzo duro!- disse al fratello coprendosi con l’ascugamano

-e tu una arietta non ti si accorta che sei tutta bagnata?- rispose lui

-cosa?- chiese incredula , piegandosi tra le gambe del suo corpo e andando a constatare se l’affermazione del fratello fosse esatta o meno

-Ehi fa piano!- si lagnò luca sentendo le dita della sorella invaderla per costatare la situazione

-che diavolo hai combinato mentre io ero giù?- gli domando guardando i filamenti della bavetta che le appiccicava  le dita

-Niente, dai muoviti che è quasi ora di andare- cercò di evadere la risposta lui

-Si è tardi- riconobbe Jiuliana concentrandosi sul suo compito

-Ecco fatto!- disse una volta ultimato, si era limitata a togliere il superfluo non aveva mai avuto intenzione di rasarsi a zero, non le piaceva, il pelo sopra alla passera per lei conservava un certo fascino

-Adesso datti una sciacquata nel bidè e metti questo balsamo anti irritante!- disse al fratello

Luca riempi la vasca di ceramica e ci si accovacciò sopra, Jiuliana guardandolo provò irrefrenabile voglia di dargli una mano

-Aspetta faccio io!- disse ,si accosto al fratello e prese a frizionargli la passera,in quel momento luca capi quando sensibile era il corpo che l’ospitava  non ci volle molto che scombussolato da tutto quel impastare finisse per muovere i fianchi eccitato

-Ma che diavolo fai?- gli domando Jiuliana rossa in volto tra le gambe l’uccello si era gonfiato a dismisura e ormai cominciava a provare un senso di sopraffazione

-Scusa l’acqua e un po’ fredda!- si scuso lui

-Dai asciugati da solo…io scendo di sotto e ti aspetto in camera!- disse lei alzandosi , Luca fisso la l’erezioni nel pigiama della sorella ,la paragono a una prora di una nave , poi lei lo lascio solo, giusto in tempo, prima che finissero per fare uno sproposito.

Quando torno in camera ,il suo letto e quello della sorella erano carichi di abiti e biancheria come tutte le volte che Jiuliana si preparava per uscire.

Vedersi armeggiare con la roba di Jiuliana gli fece uno strano effetto, in altre occasioni aveva gia frugato tra la sua roba a volte nella speranza di rinvenire qualche soldo lasciato in giro altre con uno scopo piu libidinoso ,nel cassetto della biancheria Jiuliana teneva un album delle foto e lui quando non aveva porno a disposizione o la semplice fantasia non era sufficiente ,sfruttava le foto di lei e le sue  amiche al mare, nonostante l’età spesso la sorella e le sue compagne in quegli scatti indossavano bikini al limite della decenza e praticavano spesso il topless, piu per esibizionismo che per scelta naturalista e a c’erano un paio di quelle ragazzotte che meritavano ogni goccia del suo sperma, nelle quasi totalità di quello foto come era ovvio compariva anche la sorella ma era sufficiente schiacciargli un pollice sul viso e far finta che fosse una ragazza qualunque.

-Allora Prima devo pettinarti e truccarti!- gli annuncio Jiuliana facendolo sedere alla specchiera

-Devo proprio?-

-Sta fermo e girati- gli disse prendendo tutto l’occorrente dal beauty

-Ho delle domande da farti!- l’avviso Luca

-Sta fermo..sentiamo!- Jiuliana si rese conto che quella era la prima volta che lei e suo fratello parlavano

-Riguardano Mario-

-che vuoi sapere?- gli domando continuando l’opera di makeup, non era la prima volta che truccava o pettinava qualcuno, quella era una sua grande passione, ma mai si sarebbe immaginata di mettere la mani su se stessa

-Fino a dove ti sei spinta?-

-che ti frega?- gli domando tronfia

-Visto che devo vederlo vorrei sapere dove si spingerà e  quand’è che con molta soddisfazione posso rompergli il muso!- rispose lui pregustando la vendetta su quel maiale del suo ex capo

-Bhe allora tornerai a casa molto deluso visto che con Mario ho fatto tutto!- esclamò

-Come tutto?- chiese preoccupato Luca

-tutto!- rispose lei muovendo la testa all’indietro e facendogli segno con gli occhi

-Pure…- evitò di dire la parola Culo ma era sottinteso

-Eh! Pure- ammise lei

-ah…- se per quanto provare l’esperienza di una penetrazione come donna fosse nelle fantasie di Luca ,quella di essere sodomizzato di certo non lo allettava

-Anzi ti avviso Marione predilige quella via ad una tradizionale- lo tormentò lei vedendolo preoccupato

-Ecco qui ho finito- aggiunse ,Luca si guardo allo specchio se la sorella non fosse stata una scansafatiche totalmente avversa alla scuola e se avesse accettato di fare la scuola per parrucchiera come i genitori proponevano da un secolo ,dopo che lei aveva lasciato il liceo anziché passare tutto il suo tempo a casa e in giro ,di sicuro sarebbe diventata un ottima estetista

-Adesso vieni devo vestirti- disse Jiuliana accompagnandolo sul suo letto

-Allora prima di tutto le mutande!- disse lei scegliendo tra un campionario preparato a dovere

-Niente perizoma!- pretese Luca

-Ma scherzi io non ho altro!-

-No è vero cerca meglio!- le disse lui

-Ti dico che non ho niente!-

-Hai quelle mutande verdi!-

-I miei Boy short?…ma quelli sono per casa al massimo per uscire con le amiche- disse lamentandosi per quelle mutande verdi con le cuciture arancio a vita bassa non adatti di certo ad una simile occasione, erano fatti di  nailon elasticizzato il che le rendeva molto comode ma la seduzione non passa per la comodità, per di piu avevano un tenero pulcino stampato sul d’avanti e le parole Hot Chick sul didietro le aveva comprate in un centro commerciale perché le aveva trovate divertenti piu che sexy.

-O quelle o niente!-

-Niente! Marione Apprezzerebbe!-

-No non hai capito o quelle o Marione si attacca al cazzo!-

In occasione simile a quella a quel punto si sarebbero gia scannati, ma Jiuliana sentiva che c’era qualcosa di diverso, finché era stata nel suo corpo non aveva avuto nessuno problema a suonargliele di santa ragione, ma da quando era in quello di lui guardandosi si trovava minuta, tremendamente fragile, riflette che forse quella era la stessa sensazione che lui provava ogni volta visto che quando litigavano Luca si limitava a placcarla o al massimo a tirarle i capelli.

Solo una volta le aveva dato uno schiaffo ,neanche troppo violento spaccandogli comunque il labbro e si era dimostrato mortificato e pentito da allora anche se le schermaglie erano all’ordine del giorno ,lui aveva evitato di colpirla violentemente.

Pentita per il passato, ad un tratto si senti in debito visto che lei quel genere di attenzione non lo aveva mai avuto anzi, piu male gli faceva piu alla fine ne era soddisfatta.
-Dai che non c’è tempo per i capricci!- si limito a rispondergli

-Appunto non c’è tempo- concluse lui deciso a preservare almeno in parte la propria dignità ,Jiuliana dovette cedere prese le mutande in questione dal cassetto e gliele passo

-Metti questa si vedrà l’elastico in vita ma poco importa!- disse poi porgendogli una microscopica minigonna in jeans con la vita strappata ad arte

-Si vedranno tutte le mutande con sta cintura!- protestò ancora Luca che proprio non ne voleva sapere di seguire i consigli stilistici della sorella

-Dai Luca non rompere il cazzo- supplicò lei

-No! metto dei jeans se vuoi ma la minigonna no!- propose lui

-ok…allora metti questi!- gli disse dopo un attimo riemergendo dal cumulo di vestiti

Erano un paio di jeans scoloriti a vita bassa ,praticamente inguinale e corti fini al ginocchio,Luca avrebbe preferito dei piu comodi jeans larghi ma il compromesso era accettabile

-Cristo sorellina o sei ingrassata o sti pantaloni sono una taglia piu piccola!- disse faticando a indossarli

-stenditi sul mio letto e trattieni il respiro!- le disse lei mentre cercava qualcosa da mettere sopra il pantalone optò per una canottiera celeste in microfibra decisamente scollata

Luca si diede da fare ,domandandosi perché le ragazze sopportassero quel genere di fatica ma quando riuscì a chiudere la cerniera e si mise in piedi ,guardandosi allo specchio si trovo decisamente sexy

-Il reggiseno?- domando alla sorella impegnata negli scavi del suo armadio

-Metti quello nero!- rispose

-Quale?-

-Quello vicino al tuo ..cioè mio cuscino-

-Tuo nel senso di Luca o tuo nel senso di Jiuliana?- domando guardandosi in giro incapace di vederlo

-Questo cretino!- gi rispose lei dandogli uno scappellotto dietro la nuca prendendogli il push up con coppa graduata

Luca lo prese guardandolo con interesse

-ma il gancetto?-

-è sul d’avanti.. beota!- gli rispose sorridendo per la totale ignoranza in materia del fratello

-Hai 20 anni non hai mai visto un reggiseno che si slaccia d’avanti?- gli domando ironica

-Certo…ero..distratto!- affermò infilando le spalline e poi finalmente allacciandolo ,il seno di Jiuliana grazie a quel supporto si sollevarono

-Non sono troppo alte?- disse Luca soppesandosele

-Non sono mai troppo alte!- fece lei mettendogli una cinta bianca  borchiata in vita e poi passandogli la canottiera ,Luca infilandosene ebbe la sensazione che fosse diventata una seconda pelle e guardandosi allo specchio si chiese quanto fosse elegante il bordino e le spalline del reggiseno che si vedevano sotto e si meravigliò in tutta la sua vita non aveva mai badato troppo a quello che indossava.

-Bene adesso le scarpe!- disse Jiuliana gradendo la vista

-I calzini!- disse Luca saltellando sui piedi sentendosi stranamente euforico

-come?- disse impacciata guardandosi allo specchio si accorse che nei pantaloni nel pigiama il  coso aveva deciso di far notare la propria presenza

-non ho i calzini!- gli fece notare lui

-..niente calzini metti le scarpe aperte!- gli rispose sistemandogli d’avanti ai piedi un paio di sandali bianchi senza tacco

-Ok!- esclamo, Luca trovo stranamente delizioso il modo in cui si era vestita.

 

 


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