Luca scese le scale di casa ,stare nel corpo della sorella gli faceva uno strano effetto ,la visione del mondo era diversa dal solito non solo per i venti centimetri in meno di altezza che c’erano tra i loro corpini un certo senso era cine se si aspettasse che tutti, l’intera popolazione maschile del pianeta, oltre quel portone del palazzo la stesse aspettando, ad un tratto gli sembrò che le mutuandine gli si appiccicassero al cavallo che cominciava ad inumidirsi.
-Buongiorno Jiuliana!- si senti salutare Luca ,si volto verso l’ascensore era il Cavalier Ferrante che tutto elegante come sempre appoggiandosi al suo bastone se ne andava a fare la sua bella passeggiata Domenicale
-Buongiorno Cavalier Ferrante!- rispose Luca cercando di essere cortese -Cavalier Ferrante?..ma non eravamo d’accordo che mi avresti chiamato Danilo?- fece l’anziano carezzandole dolcemente una guancia
-Si scusami Danilo!- preciso Luca immaginando che tra lui e la sorella ci fosse una certa confidenza
-Stai uscendo?- gli domando lasciando scivolare la mano prima sul collo ,pui sopra la scollatura e in fine nel solco tra le tette fino al gencetto e risalendo lentamente con un certa espressione di piacere disegnata sulla faccia
-si ho un appuntamento!- gli rispose Luca spostandosi infastidito
-Qualcuno di cui dovrei essere geloso?- domando l’uomo appoggiandosi al suo bastone guardando la sorella con aria incuriosita, evidentemente Jiuliana doveva mostrarsi molto piu accodiscendente a quel genere di confidenze
-Noo! Che dice..cioè e solo un amico!- disse Luca si senti come spaventato l’ano della sorella tra le chiappe si strinse in modo nervoso anche se non riusciva a capire perché, sentiva il bisogno di mentire a quel vecchio.
-..mmm..??- mugugno l’uomo prendendolo per le spalle probabilmente sentendo puzza di bruciato –Ricordati sempre che la linea che divide una signorinella rispettabile da una poco di buono è sottilissima!- aggiunse poi con aria severa stringendo le mani facendolo meravigliare per la forza che riusciva a metterci.
Le guance di Luca arrossirono, perché diavolo quel vecchio si permetteva di dire alla sorella certe cose, mica erano affari suoi!
-Adesso vado..si sta facendo tardi- disse Luca irritato
-Si anche per me non vorrei perdere la messa!- concordò l’uomo prendendola sotto braccio
Uscirono dal portone per ritrovarsi nel cortile condominiale.
Il cielo era di un blue intenso ,era una giornata bellissima ,gia dalle prime ore del mattino si capiva che sarebbe stata una giornata calda,Luca si infilò gli occhiali da sole che la sorella gli aveva dato per evitare l’abbaglio del sole
-Be io vado …Danilo!- lo saluto
-OH! Per favore piccola mia ho la scarpa slacciata potresti per favore aiutarmi….- chise indicandolgi la scarpa destra
-Si certo!- rispose Luca inginocchiandosi ,ma mentre si impegnava a rifare il laccio alla scarpa si accorse che il vecchio stava armeggiando con la patta dei pantaloni, quando sollevò lo sguardo si ritrovò sotto al naso l’ uccello pallido del vecchio
-Ma che Diavolo…- fece per dire sgomento ,ma prima che riuscisse a finire la frase Danilo tirandola per la coda di cavallo glielo fece ingoiare ancora barzotto.
Luca disgustato senti il palato della sorella riempirsi con quell’affare morbido e tiepido , erano in mezzo al cortile del condominio gli abeti gli offrivano una buona copertura dall’alto ma se qualcuno fosse arrivato da uno dei portoni avrebbe visto Jiuliana ingoiare il Cazzo del Cavalier Ferrante .
Luca non riusci a reaggire ,teneva le mani alte reggendosi alle ginocchia di lui che non lo lasciava sfuggire e mormorava qualcosa di incomprensibile poi dopo neanche 20 secondi venne spruzzandogli sulla lingua una breve striscia calda e vischiosa
-oh si piccola Troietta bevila tutta!- lo incito Ferrante ,ma Luca tossendo sputò fuori fino all’ultima goccia , lui lo guardò un po’ deluso, poi si sitemo le brache.
-Ti auguro una buona giornata piccola mia!- rispose baciandole le guance poi si sistemo il colletto della camicia indosso il cappello e gli sorrise, luca aveva le lacrime agli occhi eppure guardandolo con gli occhi della sorella capi che da giovane quel attempato signore con una straordinaria somiglianza a Sean Connery, doveva essere un affascinante dongiovanni, non sapeva come ma sentiva che quella situazione si era gia ripetuta altre volte.
-Mi raccomando domani mattina!- disse l’uomo congedandosi
Ad un tratto nella testa di Luca si materializzò un ricordo che sapeva di non appartenergli , un ricordo di Jiuliana, un appuntamento dato all’uomo per il giorno dopo, anzi quello non era un semplice rendez-vous ma bensì una consuetudine, anche se in quel momento non aveva la minima idea di cosa succedesse durante quei loro incontri, ad un tratto ebbe un brivido di ribrezzo se quelle erano le premesse, immaginandosi la sorella tra le braccia di un uomo che per quanto ne sapeva poteva aver fatto il militare con il nonno, lo ispirò disgusto, cercando di scacciare il suo sapore del palato si alzo e si avviò verso la metrò Marione l’aspettava. |