Larry si presentò all’appuntamneto decisamente con aria poco convinta . -Salve sono Larry Payday…avrei un appuntamento con Cecil Fredrick- disse la donna dall’aria altezzosa dietro al bancone lo sguadro dall’alto un basso -Si il direttore aveva detto che anche oggi l’agenzia avrebbe mandato qualcuno- disse e poi torno al suo pc
-Allora?- le chiese Larry domandandosi cosa diavolo avesse quella vacca per risultare cosi sgradevole -In fondo al corridoi l’ultima porta sulla destra ,quella con scritto direttore Fredrick- rispose acida la donna indicandogli un lungo corridoio alle spalle della statua di cera de Generale Caster. -Grazie- si congedo Larry
Arrivò alla fine dell’lungo corridoio si accorse che non vi erano altre eccetto una massiccia porta di quercia ma era sulla sinistra e non aveva targhetta, Larry si gratto la testa cercando di decidere se la vecchia stronza gli aveva dato a posta un indicazione errata o se semplicemente si era sbagliata.
Si avvicinò porgendo l’orecchio ,sembrava che dentro ci fosse qualcuno ,busso lievemente ma senza avere risposta ,allora busso di nuovo con il medesimo risultato, cominciò a credere che i rumori che sentiva o erano frutto della sua fantasia o non erano direttamente in quella stanza, afferrò la maniglia e la fece girare schiudendola leggermente giusto lo spazio per infilarci la testa dentro.
La stanza era un ampio studio ,con un enorme scrivania piazzata al centro contro la scrivania un uomo stava appoggiato stringendo a se una mora tutta curve Larry rimase a guardare.
La ragazza provava a opporre una debole resistenza mentre l’uomo almeno una ventina di anni piu anziano con una mano le teneva la gonna di lana arrotolata in vita e l’altra infilata dritto dentro le mutandine di pizzo neri trasparenti insinuando le dita nel solco della natiche sode e sferiche sopra le calze autoreggenti
-La prego professore!- si lamento lei ,lasciandogli comunque la libertà di aprirgli il cardican Viola afferrargli un seno ,di sicuro una quarta generosa, e succhiargli direttamente sopra il pizzo celeste del regiseno il capezzolo
Il cazzo nel pantalone di Larry si gonfio ,incapace di negare che trovava la scenetta decisamente Sexy, la ragazza aveva un aria per bene e pareva che fosse vittima di chi sa quale situazione scabrosa ,l’uomo quello che lei aveva chiamato come professore invece sembrava il tipico profesorotto inglese con tanto di papillon e occhiali sulla fronte calva e sudata ,un maniaco ossessionato dall’ordine e con una visione un po’ viscida del sesso, senza accorgersene Larry era praticamente finito dentro lo studio e non ci volle molto che l’uomo staccato la bocca dal capezzole di lei con uno schiocco lo notasse
-E lei chi è? Come si permette di entrare senza bussare- sbraito scansando la poverina che per poco colta di sorpresa libera dal suo abbraccio corse il serio riscio di finire lunga distesa sul pavimento
-Io..io sono…Larry…Larry Payday…mi manda l’agenzia !- disse Larry tartagliando imbarazzato ,ma quando incrociò lo sguardo della mora capi che non era quello piu mortificato li dentro
-Mi scusi professore torno di la in archivio!- disse lei sistemandosi la gonna e uscendo tenendo ancora i lembi del cardican stretti contro il petto ,passo d’avanti a Larry senza avere il coraggio di guardarlo in faccia ,Larry notò che la cerniera della gonna dietro era completamente tirata giu ma evitò di farglielo notare
-Allora chi a detto di essere?- domado ancora l’altro riacqustando l’attenzione di Larry -Payday Larry..mi manda..- -si si l’agenzia questo lo ha gia detto!- lo interruppe –è qui per il lavoro..desumo?- aggiunse sistemandosi il cravattino nel colletto della camicia
Larry non rispose subito poco convinto che l’uomo gradisse sul serio sentire la sua voce
-Allora ha perso la parola?- lo spronò ,in un attimo aveva riacquistato tutta la sua dignita di uomo inglese
-No signore…sono qui per il lavoro di custode- rispose
-Male cominciamo molto male..la discrezione è importante se vuole lavorare nel mio museo-
-Ma io…-
-Non cerchi di giustificarsi…ma infondo che mi potevo aspettare da uno yenkeey !- aggiunse tornado a sedere dietro la scrivania sopra la quale Larry notò subito una luida targa in metallo che identificava quel tizio come il Prfessor C. S. Frederick .
-Quella è per me?- gli chiese indicandogli la cartellina grigia che Larry stringeva nella mano sinistra
-Si..- rispose lui avvicinadnosi mettendo da parte ogni tentativo velletario il posto da custode gli serviva, erano settimane che non lavorava ne aveva dannatamente bisogno
L’uomo la prese e dopo essersi posato gli spessi occhiali da vista sulla punta del naso cominciò a leggerla, nel silenzio di quella stanza lucubre Larry si senti a disaggio tutto ,dai quadri alle pareti ricoperti di interminabili scaffali di libri e i monili che riempivano le vetrinette avevano un aria vecchia e decrepita.
-è stato in galera….vedo- disse senza guardarlo, un pendolo in un angolo sembro scandire i secondi che Larry ci mise per rispondere
-Si signore…5 anni per rissa aggravata- con le attenuanti avrebbe aggiunto ma ultimamente in tutti i colloqui che aveva sostenuto a nessuno sembrava interessare che era intervenuto in difesa di una ragazza che stava per essere violentata da sei uomini, Larry ne era uscito malconcio ma ne aveva mandati 4 all’ospedale e uno sull sedia a rotelle
-So leggere grazie!- disse lui dandogli un occhiataccia per poi rituffarsi nell’attenta lettura dei fogli che componevano il suo file -Si mi scusi..- disse Larry sopportando la spocchia di quel tipo
-Parliamoci chiaramente giovanotto, qui non ho bisogno di piantagrane ma si gente che abbia voglia di lavorare- disse chiudendo la cartellina sulla scrivania
-Sono il suo uomo Signore-
-Questol lo vedremo ,il suo agente di custodia l’ispettore Cassidy è una mia cara amica ed ha garantito personalemente con me e con l’agenzia per lei, spero che si renda degno di tutta questa fiducia che Clara le sta offrendo- disse l’uomo poggiando i gomiti sui braccioli e assumendo un aria paradossalmente seria
-Si signore..farò del mio meglio- rispose Larry -Il suo meglio è poco ..visti i suoi prcedenti, lei dovra fare solo ed esattamente quello che le verra detto ,non saranno tollerati, ritardi, negligenze,insubordinazione o scatti d’ira-
-Certo signore- rispose tra i denti Larry -Lavorera di notte dalle 18:30 alle 06:00 avra un super visore Il signor Mac Maoney ,capo della sorveglianza e altri due colleghi Sorbory e Grent ..tutti suoi diretti superiori e mi aspetto da lei un trattamento di rispetto che il loro ruolo gli garantisce-
-Si…Signore- -Bene vada di sotto ,nel corridoio opposto a questo troverà un ascesore a fianco c’è una scala di servizio al meno 1 subito alla sua destra trovera l’ufficio della sicurezza si presenti immediatamente li, avviserò che sta arrivando- gli disse riconsegnadogli la sua cartellina
Larry prese la sua roba e porse la mano ,ma l’uomo lo ignoro allora si voltò sui tacchi e fece per andarsene ,ma proprio sotto all’uscio
-Larry, si ricordi …sempre qual è la prima qualità per lavorare nel mio museo..la discrezione!- lo avviso il direttore
-Si signore- rispose semplicemente rischiudendosi alle spalle la porta senza voltarsi |