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Lisa e il giardiniere

Letto: 2483 volte | Commenti: 0 | Postato il: 31-03-2007

cosa fare quando hai un intera villa a disposizione?

Frugare tra la biancheria delle Signorina di Casa

Approfittare del frigo e della tv

e se capita scoparsi la padrona di casa!

Il vecchio Lucio entro nella casa dei signori Portman come tutti i giovedi puntuale alle 17 dopo aver innaffiato il giardino, da un paio di anni cioè da quando era andato in pensione era riuscito a raccattare qua e la dei lavoretti dai vicini che nel periodo estivo lo pagavano per badare alle loro case, mentre loro erano in vacanza.

I Portman erano i suoi preferiti, soprattutto la Signora Portman ,un gran bel pezzo di figa piu tosto chiacchierata nel quartiere ,una 38enne bassina mora tutta curve forse di origine messicana che vestiva sempre in maniera provocante e pareva avesse molte relazioni extra coniugali, Lucio pero’ non badava troppo alle chiacchiere dei vicini ,Lisa era una donna tanto bella quanto intelligente ,gestiva una piccola azienda di servizi immobiliari ,vendeva e comprava casa dei VIP ed era la migliore sul mercato ,badava alla figlia Pamela di 16 anni, al marito e alla casa senza mai mancare di avere un aspetto curato e pulito, forse era quello che attirava l’invidia e quindi le maldicenze delle altre donne del vicinato.

La casa al 150001 di Park Rose street era la piu bella del viale, arredata con gusto grazie ai mezzi facoltosi del capo famiglia un importante avvocato della City e quando Lucio vi entrava ne aveva sempre un po’ suggestione quasi avesse paura con la sua presenza di rendere l’ambiente impuro ,di sporcarlo lui che era stato un immigrato e per 40 un umile ferroviere, ma le sue attenzioni finivano quando al piano di sopra Lucio attratto come una mosca al miele ,entrava nella camera da letto e puntava diritto al cassetto della biancheria della padrona di casa.

Lucio non si era mai sposato, non era un gran bell’uomo oltre ad essere un tipo molto solitario e nella sua solitudine aveva finito per sviluppare certe perversioni come una certa dipendenza dalla pornografia ,il voyeurismo e il feticismo per l’intimo e nel primo cassetto del comò di mogano rosso aveva trovato con estremo piacere un vero e proprio tesoro, tra pizzi ,merletti ,capi di lengerie imprudenti e sfrontati ,che la signora avesse gusto e una predisposizione ad essere un po’ troia ,almeno nel vestire l’intimo era palese, dal microscopico string trasparente alla culotte di pizzo ,dalla guepierre alle autoreggenti ,dai pushup ai reggiseni a balconcino, una vera e propria miniera per un maniaco come lui, tutti i giorni quando la incontrava nel vialetto di casa o in giardino aspettava il momento piu proprizio per fermarsi a fissarla nei punti in cui il tessuto della gonna attillata con il quale di solito lei si vestiva ,per provare a intuire quale tipo di slip avesse messo o se avesse il reggicalze o meno.

Aveva una vera e propria passine per la sua vicina ,ne aveva studiato le abitudini a volte si faceva trovare vicino al garage quando rincasava ,Lisa era molto distratta e di solito carica di buste della spesa ,lui con la scusa di darle una mano, aspettava paziente vicino alla portiera dell’autista lei tentennava sempre a scendere dal grosso SUV nel recuperare i vari oggetti nell’abitacolo, il cellurale il pc portatile, l’agenda le scarpe con i tacchi vertiginosi che sostituiva con piu comode scarpe da ginastica per guidare e restava a lungo con una gamba fuori e l’altra dentro sul pianale dandogli il tempo di sbirciarle le mutandine sotto l’orlo della gonna  ,ma oltre a godersi l’intrattenimento aveva scoperto che quell’espediente si era rivelato utilissimo quando il giovedi si ritrovava a frugare nella sua biancheria ,con quella procedura sapeva quanto tempo era passato da quando Lisa aveva smesso l’intimo che lui ritrovava puntualemnte nel cesto della biancheria sporca.

Quel pomeriggio sapeva di avere tutto il tempo che desiderava i Portman erano in ferie dalla settimana precedente in Florida ,nel cassetto al piano di sopra scelse un paio di mutandine color pesca ,delle culottes semitrasparenti decorate con stampe floreali e scese di sotto dove c’era la tv, nel prendere le scale si soffermò d’avanti a una porta azzurra, un paio di volte aveva curiosato anche nella stanza della piccola Pamela, la figlia dei Portman non gli dispiaceva stava crescendo bene e nel’ultimo anno e mezzo aveva dimostrato di avere un certo potenziale e presto forse avrebbe rubato la scena alla madre per quanto stava diventando carina, una volta Lucio l’aveva beccata sul retro della casa ,dove i Portman avevano una piccola piscina, prendeva il sole con un bikini giallo ,era rimasto a guardarla stesa sul prato dal suo giradino e quando lei lo aveva notato lo aveva invitato a prendere una cosa da bere con lei ,dopo essersi accertato che fosse sola Lucio aveva accettato, sotto al portico sulla sedia a dondolo sorseggiando una limonata la situazione, tra coccole innocenti e confessioni di un adolescente desiderosa di attenzioni era diventata molto intima, Pamela se ne stava rannichiata con le gambe raccolte di lato e i piedi uniti sul pianale poggiandosi con il gomito al bracciolo in posizione opposta al suo ospite ,porgendogli in pratica il culo,Lucio si accorse subito che il costume doveva essere della madre ,visto che gli slip troppo larghi  tra le chiappe si erano spostati e gli lasciavano intravedere la passerina quasi del tutto glabra ,la fica era stretta verginale e anche se apprezzo e molto l’inaspettate visione glissò, Pamela era un frutto troppo acerbo per i suoi gusti e per di piu l’intimo di quella ragazzina nonostante avesse gia un buon odore non era di suo gradimento Lucio preferiva i capi raffinati della madre nochè le curve piu mature di lei.

Il salotto era la camera di tutta la casa che apprezzava di piu ,c’era il camino enorme, due poltrone d’avanti a un tavlino di cristallo e una poltrona in pelle che sembrava molto antica e per finire c’era l’impianto Home intratainiment, un enorme Televisore al Plasma con un lettore multi funzione e un impianto home terther 7.1 di ultima generazione per non parlare del via cavo e della tv satellitare.

Jiulius il padrone di casa una volta vantandosi con lui gli aveva mostrato che su i 999 canali a disposizione ,per il quale si era abbonato con la formula Paltinium ,cerano parecchi canali per adulti per ognuno c’era bisogno di un codice a tutela dei minori ,ma Lucio negli anni passati in ferrovia a memorizzare orari dei treni era stato un gioco da ragazzo ricordarsi la maggior parte di quelle serie numeriche , cosi dopo che l’uomo ignaro digitava i codice sul telecomando lui lo memorizzava e appena tornava a casa lo segnava su un taccuino ,cosi era anche comodo quando era da solo poteva guardarsi tutto il porno che voleva.

Prima di andare in salotto passo in cucina ,i Portman gli avevano lasciato il frigo pieno di roba da bere dalla birra analcolica alle bevande piu svariate, ma Lucio si era portato un po’ di roba buona da tenere in quella che per tre mesi all’anno si trasformava quasi in un sua seconda casa.

Prese del succo d’arancia e della vodka ghiacciata ,poi con in una mano il bicchiere stracolmo e nel altra un sandwich al pollo e le mutandine della signora Portman ,ando a sedersi sulla comoda poltrona in pelle poggiando tutto sul tavolinetto ,prese il telecomando e dopo essersi messo gli occhiali si sintonizzo sul suo canale preferito Sexteen9 channal e si mise comodo rilassandosi e godendosi lo spettacolo di alcune Collegiali  del Texas scatenarsi ad un Party in una piscina.

Non ci volle molto nonostante i suoi anni ,che il suo uccello si gonfiasse forse grazie anche a qualche sorso di vodkaorange e dopo aver dato un morso al suo sendwich ,sbottonatosi la patta dei pantaloni liberò l’uccello ancora barotto, ma mentre nel video una delle ragazze, una biondina occhialuta dalle tette enormi, era impegnata nel soddisfare due suoi colleghi di colore e Lucio stava prendendo il ritmo con il polso, coperta solo da un telo di spugna comparve in salotto lei ,la padrona di casa ,la signora Portman, Lisa.

Lucio fece appena in tempo a nascondersi l’uccello nella patta e a infilare in tasca gli slip di lei con i quali si stava trastullando l’olfatto,ma non a trovare il telecomando che inavvertitamente gli era finito tra ai piedi sotto al divano ,se non fosse rimasto folgorato dalla visione della sua vicina mezza nuda forse l’avrebbe scampata.

-Oh! Mi scusi Lucio…avevo immaginato che fosse lei- disse Lisa cercando di coprirsi, ma il telo era troppo corto e se cercava di coprirsi le tette esuberanti ,una terza piena e prosperosa finiva per scoprirsi il pube lanoso, ben curato che si intravedeva facilmente sotto a un paio di microscopici slippini bianchi semitrasparenti ,Lucio arrossi abbassando lo sguardo ,dalla finestra di casa sua aveva spesso spiato l’attraente vicina ma non era masi stato cosi fortunato ne cosi vicino.

-Lisa…Cara.ma che ci fa qui? Pensavo che fosse in Florida- disse lui cercando di sistemare il disordine che aveva lasciato in giro mentre dai diffusori del dolby le ragazze ansimavano e incitavano i loro patner a darglielo piu forte

-Sono dovuta rientrare per un problema di lavoro, ma riparto domani stesso!- rispose lei poi posò il suo sguardo sul televisore dove la Biondina del video riceveva sulla faccia la gratitudine dei suoi compagni

-La prego non mi giudichi male!- si scuso Lucio maledicendo il telecomando che sembrava sparito nel nulla

-Anche Jiulius Guarda questo canale- si limito a rispondere lei andandosi a sedere sul divano di fianco alla poltrona occupata dal suo vicino, aveva l'aria di esssere a proprio agio, per nulla imbarazzata né dal video porno né dal fatto di essere seminuda coperta solo da un telo di spugna d’avanti ad un uomo che per eta’ poteva essergli padre, ma che in fondo non poteva considerare un estraneo visto quento lui frequentava la loro casa, Lucio incapace di distogliere lo sguardo si rimpinzava gli occhi

-Oh mi scusi forse le da fastidio…- aggiunse indicando la sua situazione.

-si figuri e’ un paese libero dolcezza!- rispose Lucio spavaldo e un po’ accaldato forse dall’emozione e dall’alcol che aveva mandato giu,rinunciando a tovare il telecomando si rimise a sedere guardando la tv trovo che fosse l’unica cosa saggia da fare

-Io non amo particolarmete questo genere amatoriale..- esordì Lisa continuando a fissare la tv

-cosa le piace?- chiese lui incredulo di affrontare quel genere di discorso con la sua vicina

-Le grosse produzioni …quelli con trama…a volte guardo Canale Playboy…danno dei bei film-

-Si è un genere che non dispiace neanche a me- rispose Lucio anche se ormai si era completamente dimenticato della tv

-Cambierebbe canale?..per favore!- chiese lei timidamente indicandogli il telecomando tra i piedi

-Certo Canale Playboy ha detto?- disse lui

-Si, canale 618…il codice è 1634!- gli rispose ,Lucio si affretto a fare come gli aveva chiesto ,era appena cominciato quella che dalle prime scene sembrava una specie di poliziesco, una rilettura del “silenzio degli innocenti”

-Vede bene da li?- Si imformo Lisa

-In realtà ho il riflesso del corridoio sullo shermo!- menti lui

-Perché non si siede qui vicino a me?- propose propose lisa battendo la mano sulla seduta alla sua destra

-Si grazie!- Lucio non vedeva l’ora

-Ha gia fatti tutti i lavori fuori in giardino?- gli domando lei ,sembrava completamente rilassata alla presenza dell’uomo ,tanto da non ferle badare a quanto in basso fosse il telo tanto da scoprirle i capezzoli o quanto grazie alla posizione delle gambe Lucio potesse ammirare il pelo nero e lucido del suo monte di venere premuto contro la stoffa degli slip

-Si cara e di solito dopo entro un po in casa per rilassarmi..- rispose Lucio incapace di nascondere il suo interesse e l’effetto che aveva tutto quel ben di dio in mostra

-Anchio avrei molto bisogno di rilassarmi …13 ore di viaggio sono massacranti infatti ero di sopra a fare un bagno caldo quando lo sentita entrare…-

-un bagno caldo? Sta almeno meglio adesso?- chiese lui immaginandosela nella yakuzi ricoperta di schiuma, in realtà Lisa gli aveva detto una bugia era si in bagno ma stava facendo pipi quando lui era entrato nella sua camera

-Ma che ho un dolore alla cervicale …mi servirebbe proprio un bel massaggio!-  disse lei passandosi la mano destra dietro al collo ,la parte del telo che fino a poco prima era rimasta sostenuta da la stessa scivolo’ via mostrando per intero il capezzolo largo e roseo ,Lucio deglutì eccitato e lei maliziosa ci mise piu di un attimo per accorgersene

-Forse posso aiutarla!- si offri lui posandole una mano sulla coscia,mentre in tv  una ragazza asiatica ammanettava ad un tavolo di una sala per gli interrogatori succhiava il cazzo di un poliziotto in divisa a tutto spiano

-Sa fare i massaggi?- disse lei interessata lasciando che la mano del vicino le sfiorasse ripetutamente l’interno coscia

-Posso provarci!- ammise lui ,una volta aveva massaggiato la spalla di un collega di linea nient’altro a parte qualche palpeggiamento di qualche ignara signorina in autobus tornando a casa

a quel punto Lisa avrebbe potuto rifiutarsi perché non c’e niente di peggio di un massaggio fatto male che anzi a volte può complicare una situazione dolorosa gia di suo e invece accetto

-Ok proviamo!-

Lucio si alzo ,l’erezione nei pantaloni sembrava scemata ,per fortuna alla sua età era difficile mantenerne una persistente.

Si alzo e fece il giro, mentre la Signora Portman si voltava porgendogli le spalle ,quando gli fu dietro e le sue mani si posarono sulle spalle tornite di lei ,senti la sua pelle vellutata scivolare sotto i palmi ,l’odore dei suoi capelli era inebriante e il corpo di lisa sembrava emanare un calore proprio avvolgente , d’un tratto si ricordo di quante volte aveva fantasticato nel ritrovarsi in situazioni del genere e quante volte si era  ripromesso di mettere da parte il buonismo e l’educazione per trarne ogni possibile beneficio per la sua libido, guido le mai su per le spalle frizionando il collo poi scese seguendo la linea della spina dorsale fin dove il telo di spugna glielo consentiva, audace si spinse sui fianchi sotto le ascelle fino a sfiorare l’attaccatura dei seni

-Perche’ non si stende sul divano?- gli chiese

-dice che sarebbe meglio?- domando Lisa con aria quasi ingenua un leggero rosore le colorava il viso.

-Si penso di si!- rispose lui insinuandosi con le mani sotto il seno e sollevandolo leggermente

Lisa si alzo, il telo dietro si aprì  mostrandogli in tutta la sua sontuosità il culo perfetto incorniciato dal tessuto color avorio di quello che si rivelò essere un  perizoma osé,Lucio fischio estasiato da tanta rotonda bellezza

-Forse questo non mi serve piu…- disse Lisa voltandosi verso di lui e lasciando scivolare il telo per terra .

Lucio la guardo’ da prima incredulo poi famelico e alla fine cedette al suo istinto e si avvento su di lei baciandola

-Ma Lucio cosa fa!- diceva la Portman, mentre il vecchio Lucio che forse aveva sottovalutato la stringeva forte a se divorandogli le tette

-Oh Piccola Lisa…sapessi da quanto tempo ti desidero!- gli rispose cercando di sfilargli le mutandine , ne parti una breve lotta tra lui inginocchiato che cercava di spogliarla di quell’ultimo indumento e lei che cercava di resistere al suo impeto.

Finirono entrambi sul tappeto ,lei supina sotto al suo peso incapace di muoversi per quanto l-uomo fosse piu vecchio la sopravanzava di peso e stazza e quando il perizoma raggiunse le caviglie non pote far altro che cederglielo

-Lucio si fermi!- gli disse mentre l’uomo spalancatogli le ginocchia ammirava il fiore carnoso del suo tra cosce ,in quel moneto sfruttando la sua distrazione avrebbe potuto sottrarsi e scappare eppure decise di rimanere, quell’uomo anche se anziano e non proprio bellissimo aveva sempre avuto un forte ascendente su di lei ,un fascino anche fisico, c’erano state notti che aveva passato a sognarlo e la mattina dopo si svegliava tutta bagnata e con una gran voglia di sesso, quante volte ne aveva parlato al suo terapista ,di quei sogni e quelle fantasie che la turbavano quando anche era sveglia e lui da studioso le disse che probabilmente in Lucio lei incarnava la figura Paterna…di un padre che non aveva mai avuto, essendo il suo padre naturale scappato via di casa quando lei neanche gattonava e forse era vero .

D’avanti a Lucio non provava piu alcuba inibizione lascio che si appiattise con il volto sul suo ventre e bevesse direttamente con la bocca e la lingua cio che copiosamente le colava tra le labbra morbide ,gonfie e arrossate della sua fica , sapeva benissimo che lui la spiava quasi tutte le sere ormai era consapevole anche di cosa c’era dietro a suo prestarsi ad aiutarla quando tornava la sera da lavoro e spesso si rendeva complice di quel gioco ritardando lo sbarco dal SUV o indossando binacheria molto sexy appunto per quell’occasione.

Quella sera ,lo aveva osservato segretamente dalla porta socchiusa del bagno e lo aveva visto sottrargli le culottes dal cassetto dell’intimo ,come gia altre volte si era resa conto di quella sua abitudine ed era sempre rimasta in silenzio fantasticando di quanto quell’uomo potesse trovare eccitante l’odore della sua passera e quando si stese sopra di lei spogliato dei pantaloni premendogli tra le gambe la sua erezione ,lei gli si arrese era bagnata dilatata e pronta come le accadeva solo altre poche volte con Jiulius o con qualche collega di ufficio con il quale scaricava lo stress durante la pausa pranzo o il preside della scuola della  Pamela che contrattava in quel modo i voti della figlia o con Garco il suo insegnate di aerobica un cubano super dotato con il quale scopava a pagamento 100 dollari per 25 cm di uccello erano ben spesi e li con il vicino che incalzava tra le sue gambe gli pareva di rivivre uno di quei suoi sogni erotici.

Lucio galvanizzato stava realizzando una sua furiosa fantasia, e in preda a quello slancio si lascio condurre dall’istinto piu selvaggio ,era sempre stato premuroso nei confronti delle donne, nonostante la sua ossesione per la fica, forse sentendosi perennamente in colpa proprio per essa,  persino con le prostitute con cui a volte, ma solo quando trovava il coraggio o aveva abbastanza soldi da spendere finiva per essere garbato e invece scuotendo il suo corpo pallido e raggrinzito spora quello della bramata Lisa ,muoveva le mani senza riguardo strizzando, torcendo e penetrandone ogni orefizio fino al dolore, sordo ai lamenti di lei ma attento invece a sottolinearne ogni gemito ,dalla sua bocca, soffiate dallo stomaco gli uscivano parole che non avrebbe mai rivolto a nessuna donna, veri e propri insulti, parole che però davano fuoco alle viscere di Lisa cosi abituata invece ad essere sempre rispettata, in un certo senso ad avere una posizione dominante nel sesso e verso gli uomini subiva remissiva quegli improperi e ne restava sedotta.
Lucio primitivo la scopava come avrebbe fatto un maschio con la sua femmina e questo la faceva sentire ,cavernicola ,primordiale ,stuzzicata fino a farle trovare un orgasmo quasi immediato mentre ancora l’uomo era ben lontano dal trovare il suo.

Rimasero stesi a lungo su quel tappeto, incastrati l’uno nell’altra dopo che anche Lucio aveva sfogato il suo piacere, lui esausto cercava di riprendere fiato, mentre Lisa premurosa  lo abbracciava accarezzandogli la schiena e baciandolo sulle guance.

-Forse ora e’ meglio che vado…- disse lui sollevandosi ,l’uccello ancora gocciolante si stacco dalla passera di Lisa nella quale aveva scaricato il proprio cremoso e opalino carico

-Resta ancora un po a farmi compagnia!- lo prego lei prendendogli la mano

-Lisa piccola mia anche volendo…- gli rispose mostrandogli che ormai il suo pene era a riposo, lei gli fece segno di sedersi sulla poltrona si accuccio tra le sue gambe 
-Almeno prima lascia che provi io a fargli ritrovare vigore- gli disse raccogliendolo con le mani e poi portandoselo in bocca…


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