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Natalia

Letto: 2000 volte | Commenti: 0 | Postato il: 06-04-2007

La cena di Gala

Se Natalia avesse saputo che si sarebbe annoiata cosi tanto seguando il marito, di certo se ne sarebbe restata in Hotel.

Ma quando Alfonso immobiliarista romano le aveva prospettaro l’idea di partecipare a uno dei party piu esclusivi di Milano le sembrò un occasione da prendere al volo,a quella festa avrebbe fatto il suo ingresso ufficale nell’alta società cosi, eccitata all’idea aveva speso piu 3000 euro per un abito , scarpe e una nuova acconciatura, ma la serata stava tradendo le aspettative.

I partecipanti erano tutti pezzi grossi della finanza ,anonimi miliardari noiosi e arroganti ,troppo impegnati ad apparire impeccabili per cercare di divertisi almeno un po, in parecchi erano rimasti affascinati dalla nuova, bellissima, giovane e tanto chiacchierata compagna dell’imprenditore romano, che a 56 anni di ritorno da un Viaggio in Brasile si era presentato con un cosi eccitante suvenir.

La ragazza 32anni di Rio incantava, nel suo abito di Versace , nero lungo fino al polpaccio con cun spacco sul fianco sinistro e una generosa scollatura, che leggero le scivolava adosso sottolineando le sinuose curve, molti erano stati quelli che si guardandola si erano domandati incerti se indossasse o meno la biancheria ,non era difficile credere che nel suo paese fosse famosa come ex modella, preferibilmente di intimo, i piu audaci avevano cercato  di ottenere la sua attenzione forse persino di sedurla quella sera ,ma Natalia non si faceva affascinare dai loro argomanti, piu o meno gli stessi, tutti non avevano fatto altro che ostentare la propria ricchezza o il proprio potere, ma erano ben altre le cose che potevano irretirla.

Faceva Caldo c’erano parecchie persone forse piu di quante ne erano previste e faceva dannatamente caldo molti dei partecipanti avevano cercato refriggerio nel enorme giardino della casa che li ospitava finendo cannibalizzati dalle Zanzare che sembravano aver trovato la loro residenza preferita l’erba del prato attratti dalla possibilita di succhiare il sangue pregiato di quei signorotti ,Natalia non si sarebbe mai aspettata di trovave un clima cosi afoso a Milano e aveva resistito poco fuori in giardino odiando le punture di quegli inzetti cosi fastidiosi ,il vestito matido di sudore le si appiccicava addosso ,come diavolo era possibile che in una casa cosi bella non ci fosse l’aria condizionata?

Poi un cameriere del catering le spiegò che il sistema di ventilazione funzionava benissimo ma siccome un grande quantità di ospiti poco attenti si erano ostinati a uscire in giardino spalancanco le finestre, avevano reso il lavoro delle macchine inutile e vedendola sofferente ,probabilmente ammaliato dal suo bel visino, in confidenza le suggeri di andare ai piani di sopra dovre probabilmente avrebbe trovato almeno un po’ di sollievo.

Natalia ci pensò un po’ su, sarebbe stato scortese farsi beccare as gironzolare nella casa dei suoi ospiti, poi una leggera pressione alla vescica le diede un ottima scusa per salire al piano di sopra ,se qualcuno l’avesse fermata si sarebbe giustificare dicendo che stava cercando il bagno.

La casa al piano di sopra era ancora piu bella anche se i gusti dei proprietari nell’arredarla erano un po’ antiquati rispetto a quelli personali di lei ,il clima nei corridoi era decisamente piu confortevole velocemente trovò il sollievo che stava cercando, ma di sicuro Alfonso si sarebbe preoccupato non vedendola piu in giro e si avvicinava il momento di tornare da basso.

Prima però le restava un ultima cosa da fare, la pipì.

Molte delle porte che trovò erano chiuse a chiave forse per evitare che gli invitati curiosassero in giro poi però finalemnte trovo una stanza aperta e vi entro sperando di trovare il bagno.

L’aria era un po’ viziata si sentiva chiaramente l’odore di fumo, non proprio solo tabacco ,doveva essere la camera di due ragazzi a giudicare dal casino sparso in giro e dalle pareti tappezzate  di poster e di calendari di auto e moto da corsa ,Calciatori delle due squadre cittadine e immancabili donnine Nude, che in seducenti pose deliziose ammiccavano provocanti, pose molti simili a quelle che con piacere quasi erotico si era prestata lei fino a qualche anno prima ,sorrise riconoscendo in alcune di quelle ragazze i volti di sue connazionali e della sua Cara amica Adriana.
Su un lato vicino alle finestre dalle quali si vedeva lontana Milano c’erano due postazioni per PC e una enorme libreria ,stracolma piu di gadget che di libri ,ricorpriva tutta la parete , in quella messa di fronte c’erano un letto a castello con due armadi simili, mentre nell’ultima opposta a quella da cui era entrata c’erano una porta bianca, un divano a tre psoti di pelle nero, un tavolinetto di cristallo pieno di riviste e telecomandi ,appeso come un quadro alla parete un enorme schermo al plasma di 32 pollici era acceso , qualcuno stava giocando con la Play ,nel fermo immagine della pausa riconobbe subito uno dei suoi miti videoludici, Lara Croft.

Natalia, ragazza decisamente atipica adorava i videogames, da bambina era piu tosto bruttina ,magra come un chiodo ,portava l’apparecchio ai denti e pesanti occhiali dietro i quali per anni nascose magnifici occhi verdi ,il suo aspetto e la sua enomre timidezza le avevano fatto passare ore e ore el suo tempo libero incollata alla joypad, i videogiochi erano diventati una sua grande passione ,dalla quale non si era allontanata nemmeno quando neanche maggiorenne sbocciata in tutta la sua procace bellezza faceva la modella di intimo in giro per il mondo.

Lara era sempre stata la sua modello di donna avventurosa, mille volte aveva fantasticato di calarsi nei suoi panni impugnare le due enormi pistole e risolvere ogni problema con l’approccio Croft.

Persa nei suoi ricordi fu colta di sorpesa quando senti i passi di qualcuno che stava entrando nella Stanza e forse sognando ancora di vivere un avventure della sua Eroina, anziche farsi trovare tranquillamente ,scappò imboccando la porta che aveva di fronte.

Vicolo cieco!

Era finita in bagno, non c’erano altre porte ,nell’altra stanza senti chiaramente i due ragazzi forse i figli dei padroni di casa parlare tra loro, capiva benissimo l’italiano e le loro chiacchiere vertevano sulle donne presenti di sotto e su chi l’uno o l’altro si sarebbe volentieri fatto ,i termini che ultilizzavano nell’esprimersi le fece capire che i due rampolli non erano di certo ne molto educati ne per niente riguardosi nei confronti delle donne, poi i due cominciarono a litigare ,poiché uno voleva mettersi a studiare e aveva bisogno di tranquillità e l’altro invece voleva continuare a giocare alla consolle, Natalia cominciò a domandarsi se non fosse il caso di uscire allo scoperto e spiegare la sua presenza ,ma prima di farlo sentitiva l’impellente bisogno di liberarsi la vescica e sentendo che i due continuavano a litigare e sperando che fossero troppo impegnati a dirsene di tutti i colori decise di approfittare del WC.

Sollevo il vestito e fece scivolare il perizoma fino alle ginocchia ,imprecò tra i denti appena posò il sedere sulla tavoletta del water ,uno dei due ragazzini nel fare i proprio bisogni probabilmente non si  preoccupava troppo di prendere la mira e lei non avendo controllato prima ci si era seduta sopra.

Stizzita si alzò ,prese della carta igienica e si chino sulla tazza, con il vestito avvolto in vita e le mutandine  arrotolate alle caviglie ripulendo quei residui di urina che non si erano assorbiti dalla  pelle delle sue natiche ,non si accorse che nel frattempo uno dei due ragazzi spinto dal suo stesso bisogno era entrato nel bagno, se ne stava accucciato dietro la porta semi aperta a meno di un mentro ad ammirarla sornione mentre l’altro ancora sbraitava.

Capi di non essere piu sola solo quando senti una giovane mano infilarsi tra le sue cosce da dietro e strofiarsi contro la fica umida di pipì che non aveva nemmeno cominciato a fare.

Di scatto si volto cercando di mollare un ceffone ,ma il ragazzo le prese prima un polso poi l’altro intrappolandola e tenedola stratta chiamò il fratello per fargli vedere la piacevole novità che aveva trovato nel loro bagno, il vestito era ricaduto separando il culo spogliato dell’intimo dall’erezione che dentro i pantaloni di lui stava crescendo.

Quando Natalia vide anche il secondo fratello in entrambi lesse qualcosa che la spaventò, uno sguardo sadico pieno di lussuria e vizio, capi di essersi cacciata in un grosso guaio.

-E tu chi diavolo sei?- chiese quello entrato per secondo sorridendo

-Che importa è carina no?- disse ll’altro che intnto tenedole ferme le mani dietro la schiena le si strofinava contro

-Mooltooo!- confermo l’altro allungando una mano e palpandole un seno spora al vestito

-Sono una ospite dei vostri genitori!- cercò di avvisarli lei tentando di negarsi mentre con entrambi le mani cercava di metterle a nudo le tette

-No! Secondo me sei una ladra!- disse quello dietro di lei stringendola a se

-Si una ladra con un bel paio di tette!- aggiunse l’altro ormai vittorioso nel suo intento

-Non sono una ladra!- protesto Natalia

-NO? Allora sei una puttana visto che sei mezza nuda nel nostro bagno e che hai tutta la figa bagnata!- le disse il suo aguzzino che da dietro sollevando il vestito fece scivolarare di nuovo la propria mano tra le sue cosce

-Lo dirò ai vostri genitori lo dirò a mio marito!- li avviso lei mentre cercava di impedigli quell’invadente carezza

-E noi diremo che ti sei infilata in camera nostra e ci hai proposto di scoparti!- rispose

-Gia e se non lo sai questa è corruzione di minori!- aggiunse il fratello immitando l’latro curioso di verificare con mano se era vero che Natalia era bagnata

-Ma che dite? Chi vi crederebbe?- si lamentò lei era certa che nessuno sarebbe salito al piano di sopra e che nessuna sarebbe venuta a salvarla

-Chi crederebbe a te Troia?- disse il primo invedendole in maniera indelicata il sesso con un dito

-Noi siamo i primo geniti di una delle famiglie piu importanti di Milano!- aggiunse l’altro chiandosi e comincaindo a divorerle un capezzolo

-Anche mio marito è una persona importante!-

-e chi sarebbe tuo marito?- chiese sollevandosi per un attimo dal capezzolo che imprevedibilmente reaggiva inturgidendsi

-Lo so io chi è!- intervenne il fratello da dietro ,spingendo a forza ormai due dita dentro la figa di Natalia, probabilmente l’aveva notata di sotto e si era informato -è quel cornuto di Roma…quello che papà  e i suoi amici chiamano il Furbetto dei Quartierino!- disse e poi cominciò a ridere di gusto

-Allora se sai chi sono lasciatemi andare…fermiamoci qui finche siamo in tempo …giuro che non dirò niente!- promise lei ,sorprendendosi poiche usando il plurale si sentiva complice di quello che stava accadendo in quel bagno.

-Ma tu non dirai niente comunque!-

-Gia te ne starai zitta e buona come le altre se non vuoi che scoppi un casino-

-E nostro padre ci metterebbe un attimo per sputtanare te e quel cornuto del tuo maritino!-

Natalia rimase in silenzio .capi che l’atteggiamento spavaldo di quei ragazzi veniva probabilmente per essere scampati alle conseguenze di simili atti gia parecchie volte, ma non c’era slo rassegnazione nel suo silenzio, aveva sempre avuto una sessualità molto dominante, le piaceva scopare e spesso istigata della sua fervente fantasia si concedeva piacevoli giochetti erotici in solitaria, si era vista spesso nelle sue fantasie in quel contesto, presa e violata contro la sua volontà ,incapace di muoversi sottomettendosi alle attenzioni di quei due piccoli maniaci, e i loro modi un po’ rudi le parole pesanti con cui accompagnavano ogni gesto  stavano accendendo la sua fantasia e la libido cominciava prendere sopravvento sulla sua razionalità ,il respiro si fece affannoso, il battito del cuore accellerò, inarco la schiena appoggiandosi a quello che le stava dietro.

-Cazzo è un lago!- disse questo mostrando le dita impregnate degli umori della fica

-Si le piace proprio- concordò lui strapazzandole le tette ,poi insieme la fecero sedere sulla tazza del cesso e le si misero d’avanti con gli uccelli di fuori

-Su forza che aspetti!- le oridnò il primo

-Dai bella oggi razione doppia!- cocluse il secondo prendendole la mano e facendogli stringere nel palmo il proprio cazzo imitato allo stesso moda dal fratello

Natalia guardo i due ragazzini eccitata, domandandosi quanti anni potevano avere, certo erano giovani ma non sembravano minorenni come sotenevano, poi quello alla sua sinistra inquieto la prese per i capelli e deciso le fece ingoiare il proprio uccello le per evitare conseguenze lo accontentò

Natalia generosa li succhio entrambi cercando di essere equa, senti le pareti della vagina rilasarsi fino a renderle impossibile trattenere la pipi che ormai premeva da tempo per essere evacuata.

-Che troia Malata sta pisciando!- disse il primo notando l’arco dorato scaturire e infrengersi dentro la tazza di ceramica

-Cazzo è vero!- disse l’altro ridendo

Di forzza la portarono in camera, Natalia ancora non aveva finito e l’urina le colava tra le cosce ancora in maniera copiosa, sgocciolando sul pavimento con gli slip ancora arrotolati attorno alle caviglie i movimenti risultavano rallentati cercò piu volte di liberarsene ma innutilmente visto che i due non le davo il tempo di farlo, la fecero stendere sul divano , mentre uno sollevandole in alto le cosce la liberava dello slip e prendeva posto col cazzo premuto contro la fica , l’altro le sospinse l’uccello in gola e tenendola per la nuca la scopava nella bocca.

La fantasia di Natalia correva si immaginava il marito entrare in quella camera e beccarla mentre lei gli metteva le corna,o peggio si immagginava scoperta a farsi scopare da quei due ragazzini dai genitori dei due rampolli e da tutti gli ospiti della villa, li vedeva sfilare ordinati come in una processione d’avanti al divano commentando come d’avanti a un opera d’arte o alla gabbia di animali in accoppaimento , ormai schiava dei propri turbamenti mansueta per piu di due ore assecondo ogni loro capriccio, lascio che alternadosi i due fratelli la scopassero nella figa ,o nella bocca e volta per volta imbrattandole ogni centimetro del suo addome, del suo interno cosce, sel suo seno , del suo collo, della sua bocca e del suo viso inzaccherandole il costoso vestito e l’intimo ,con fiumi di caldissimo e sempre abbondante sperma, solo quando furono esausti le concessero di andarsene ,a malincuore dopo essersi data una sistemata scese di sotto ,prima che qualcuno la incrociasse e si accorgesse di qualcosa fece arrivare un taxi e si fece riportare al Hotel, dove una volta arrivata chiamò il marito e dicendogli che non si era sentita bene si era fatta riccompagnare.

-Oh tesoro mi dispiace ,vuoi che torni?- le domando lui premuroso

-No resta pure io mi farò una doccia e poi mi infilo nel letto sono esausta!- rispose lei

-Ok..ah! prima che mi dimentico ti andrebbe domani di tornare qui? i padroni di casa sono stati cosi gentili da invitarci a pranzo..-

-A pranzo?- chiese lei preoccupata di rivedere i due fratelli

-Si fanno un barbechiu in piscina ci saranno pochissimi invitati solo gli amici piu intimi- aggiunse ,poi rimase in attesa

-Ma io veramente..- cerco di sottrarsi Natalia

-Dai fammi questo piacere mi hanno chiesto esplicitamente di te ,li hai colpiti molto e vorrebbero conoscerti meglio-

-….va bene..- rispose rassegnata 

-Benone…sai cosa pensavo che domani potresti mettere quel bikini verde che ti ho comprato ultimamente- propose lui riferendosi a un costume fatto piu per prendere il sole che per un pranzo in piscina.

-Ma cosi sarò mezza nuda!- nel dirlo senti inbarazzo per quel pudore

-Metti un pareo chi vuoi che ci badi…anzi sarai la piu invidiata ne sono certo!- concluse Alfonso prima di csalutarla e concludere la telefonata

 


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