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Letto: 3055 volte | Commenti: 0 | Postato il: 16-07-2007

Avevo solo 14 anni era il lontano 1983 ,l'incontro con Pietro e la scoperta della mia sessualità

Avevo solo 14 anni
io e mia madre, come ogni anno scroccavamo le vacanza a ad ischia da i nonni.
In spiaggia conobbi Pietro due anni piu grande di me, all'inizio lo trovai un insopportabile bullo, quasi mi spaventava, poi il suo modo di fare ,la sua sfrontatezza il coraggio che dimostrava mi affascinarono e in breve ne divenni succube e come me tutti i ragazzi che facevano parte di quella combriccola, in breve divenne il nostro capo.

Certo pietro era un vero e proprio sbruffone si vantava di aver fatto cose incredibili ,sopratutto nel sesso, diceva migliaia di fiche, affermava che spesso la Marina la cugina strafica di 17 anni che neanche ci cagava di striscio ,di sera sensa tante storie gli faceva lunghissimo pompini e che addirittura una mattina nel bagno mentre tutti erano al mare di essersela pure scopata.

La maggior parte di noi sapeva che probbilmente erano solo fregnacce eppure rimanevamo affascinati dalle sue storie

Ammetto che a volte ripensando a quei racconti mi chiudevo in bagno e sostituendomi con l'immaginazione al mio Amico sognavo di scoparmi quella Biondina

Quelle emozioni che Pietro mi regalava me lo facevano ,giorno dopo giorno prendere sempre di piu ad esempio, questo portò ad imitarlo .
Una volta ci racconto che adorava annusare le mutandine delle ragazze ,che trovava arrapante l'odere della fica, che avremmo dovuto provare tutti una volta o l'altra , segui quel suo consiglio ma in casa dei nonni le uniche mutandine da donna erano quelle di mia nonna e onestamente annusare quelle di una vecchia mi faceva ribrezzo ,poi un giorno mettendo via un paio di mie boxer nel cesto vicino alla lavatrice ,in cima al mucchio di roba da lavare spiccò un paio di slip rosa in raso.
Chiusa  a chiave la porta del bagno le esaminai con attenzione ,erano troppo microscopiche per essere di mia nonna ,che disolito indossava mutandoni ascellari, dovevano essere di Elisabetta mia madre, non ne ero certo ,non capitava spesso di vederla mezza nuda ,ne mi era mai venuto in testa di frugare tra la sua biancheria prima di quel giorno , mia madre era molto riservata ,non era sempre stato cosi.
Quand'ero piccolo facevamo il bagno insieme ,dormivamo nello stesso letto e occasioni di vederla nuda c'e ne erano di continuo poi però, con l'arrivo della mia pubberatà ,forse per evitare di turbarmi aveva sempre cercato di rispettare la mia privacy.
Guardando quegli Slip rosa e con le parole di Pietro che mi riecheggiavano nelle orecchie ,tra repulsione e tantazione avvicinai il viso alla stoffa ,Elisabetta era una mamma molto giovane , mi aveva avuto che aveva appena 17 anni e all'epoca era decisamente una gran figa ,i ragazzi della combriccola dicevano che assomigliava alla Lory del Santo ed effettivamente era cosi, chiusi gli occhi e provai ad immagginare che quegli slip non fossero della donna che mi aveva dato la vita ma proprio della Subrette ,funziono alla grande ,non era certo la prima sega che mi facevo ma credo che fosse una delle piu appaganti.
Poi commisi l'errore piu grosso della mia vita ,lo confidai proprio a Pietro.
Pietro era un eterno allupato e mi confesso ci avere un debbole per mia madre ,che spesso si sparava gran slunge pensando a lei e sotto la minaccia di raccontare a tutti che mi ero tirato il piffero pensando a mia madre ,mi costrinze a rubare della mutandine da cassetto della biancheria di mia mamma.
Sperando che gli bastasse lo assecondai ,fu mortificante quello che disse su elisabetta ,lo slip era un tanga sgambatissimo e lui sostenne che solo una maiala poteva indossare roba del genere ,poi non attese neanche di essere solo nascosti dietro a un muretto si masturbo ripetendo piu e piu volte il suo nome ,confesso che vedere oltraggiato quell'indumento di mia madre e il suo buon nome ebbe su di me un effetto sconvolgente, ebbi un erezione.
Dopo quella esperienza ,speravo che Pietro si fosse dimenticato degli ultimi avvenimenti e invece le sue richieste si fecero sempre piu pressanti, ma io non potevo continuare a rubbare la biancheria di mia madre e allora lui mi convinse ad invitarlo per un pomeriggio a casa nostra ,non avevo idea di cosa volesse fare ,speravo che le sue intenzioni fossero solo quelle di rifarsi gli occhi e alla fine cedetti anche a quella sua richiesta , quella sera stessa avvisai in casa che un mio amico sarebbe venuto a passare un pomeriggio con me.

Ce ne stavamo in veranda i nonni erano andati a trovare dei loro amici e non sarebbero tornati prima di sera ,cercavo di distrarre pietro coinvolgendolo con dei giochi , ma la cosa era resa ancora piu difficile da fatto che mia madre non fidandosi di lasciarci solo in casa aveva deciso di stare con noi ed essendo al mare ,tutto quello che indossava era un costume intero giallo dei pantaloncini neri e le infradito .
Il suo costume era striminzito i capezzoli a intervalli quasi regolari si gonfiavano fino a farsi ben notare sotto stoffa aderente ,piu per l'abbondanza delle tette di mia madre ,una quarta abbondante , la scollatura piu tosto pronunciata e il taglio laterale che pemetteva di vedere la curva del seno ,si rendevano continuamente complici degli sguardi cupidi di Pietro ,che sotto al tavolo smaniava massaggiandosi l'uccello attraverso la stoffa deli suoi boxer ,Anche se Elisabbetta sembrava essersi accortadei movimenti di polso del mio ospite ,seduta sulla sdraio vicino a noi con gli occhi riparati dietro gli occhiali da sole sembrava non volersi mostrare turbata ,semplicemente cercava di ignorare il trastullo di un ragazzino.
Quando chiesi a mia madre di portarci qualcosa da bere ,lei si offri subito di andare a prenderci delle aranciate dal frigo, Pietro rosso in volto ormai al culmine della sopportazione ,mi confido che era moltodi me che potevo vederle le tette quando volevo, eccitato comincio a chiedermi quante volte l'avevo vista nuda e com'era il suo culo ,se ero mai riuscito a vederle la Passera ,se era pelosa o meno , inventai tutte le mie risposte ,cercando di aggiungere tutti i particolari che mi richiedeva ,evitai di dirgli che mia madre era molto riservata e le occasioni erano meno di qunte lui poteva immagginare, poi agginse che gli faceva persino rabbia pensare che da bambino avevo succhiato quelle tette e ancora una volta ,non so se il desiderio del mio amico fosse contaggioso e le immaggini che la memoria mi faceva rivivere di quegli istanti dell'allattamento o di quando facevamo il bagno a sieme e potevo giocare liberamente con quelle tette, ma ancora una volta ebbi un erezione ,indossavo gli slip del costume e la cosa fu evidente a pietro che mi sorrise maligno ,e conoscendo gia la mia risposta mi domando se non mi sarebbe piaciuto succhiare di nuovo quelle tette!

Mia madre torno prima che potessi rispondere ,ci aveva messo un pò perchè si era cambiata ,era praticamente Nuda con indosso quel bikini bianco ,ci porto le Aranciate ,Pietro non pote evitare di farle i complimenti ,lei un pò civetta lo ringrazio e chinandosi per posare il vassoio sul tavolo gli strofino la tetta destra sulla spalla , poi prese la sdraio sulla quale era stata seduta e la porto sul retro del giardino dove di solito prendeva il sole.

Quando fummo soli pietro Giurò di aver sentito il suo capezzolo duro come un oliva strofinare contro la sua spalla e sosteneva che quella maiala lo aveva fatto a posta , fu innutile cercare di dirgli che si era piu probabilmente trattato di un incidente
Su di giri mi obbligo ad andare di sopra in camera di mia madre a rovistare nella sua bincheria, cercai di contenerlo e lui mi ricordo che poteva sempre smerdarmi con tutti visto che per di piu probabilmente stavo elabborando la sua stessa idea malsana , era vero ,ma avrei aspettato che fosse andato via ,per avere un po piu di privacy.
In camera di mia mamma comincio a rovistare ovunque menandosi il cazzo tra uno slip e un reggiseno , poi trovo qualcosa che catturo la sua immaginazione , era un completino perizoma e reggiseno a balconcino viola ,da vera puttanazza come lo defini lui, nei suoi occhi vidi accendere qualcosa che non avev mai visto prima di allora, mi porse i due indumenti e mi disse di indossarli ,confuso feci come mi aveva chiesto ,nel reggiseno non avevo niente da mettere ma nel perizoma nonostante mi stesse comunque largo ci stavo bene e anche Pietro sembrava apprezzare quello che vedeva , mi disse che anche se piuc piccolo il mio culo era del tutto simile a quello di mia madre ,senza mezzi termini si tirò fuori l'uccello e comincio a strofinarsi dietro di me ,non so se fosse la sensazione della lingerie addosso o essere l'oggetto di cosi tanto desiderio, ma ebbi un orgasmo senza nemmeno toccarmi .
Pietro se ne accorse e comincio a ridere di me ,dandomi del finocchio io cercavo di negare l'evidenza.

Sognignando ,mi disse che dovevo aver preso da mia madre che dimostrava di essere una gran vacca ,aveva ancora l'uccello in tiro e sembro che gli fosse venuto un idea, mi ordino di togliermi quella roba e di rimettere il costume poi scese di sotto.

Lo raggiunsi il prima possibile ,preoccupato per quello che voleva fare lo trovai nel bagno al piano terra affacciato alla finestra che dava sul cortile posteriore dove Elisabetta stava tranquillamente prendendo sil sole , sembrava addormentata e infatti era strano che non fosse venuta sopra a vedere cosa diavolo stavamo combinando, la ser prima era uscita con dei ragazzi conoscuiti in spiaggia ed era rientrata solo alle prime luci dell'alba ,doveva essere stanchissima perche riuscivamo persino a sentirla russare

Pietro sensa guardarmi ,ribadi che avrebbe voluto succhiare quelle tette almeno una volta ,rimasi in silenzio condividendo quel desiderio, uscimmo in giardino con la scusa del pallone ci mettemmo a giocare vicino a lei ,quando Pietro fu sicuro che stesse dormendo mise da parte il pallone e le si avvicino

rimasi indietro un pò spaventato e decisamente confuso, lui le fu sopra osservandola da vicino ,allungo una mano tastandole il seno ,da prima leggermente poi piu deciso ,visto che lei non reaggiva abbandonò ogni insicurezza e deciso comincio a palparle le tette con entrambi le mani ,avrei voluto fermarlo ,ma invece l'eccitazione prese il sopravento sulla coscienza ,quando mi fece segno di avvcinarmi entrambi gli uccelli in tiro.

Fu semplice rivoltare la coppa del reggiseno e mettere a nudo i capezzoli ,Pietro si chino ingoiandone uno io dopo che lui mi ebbe sollecitato lo imitai continuammo a succhiare finche cone piccole torri carnose i capezzoli lucidi di saliva non si sollevarno turgidi e definiti.
Nonostante la nostra presenza fosse tutt'altro che discreta mia madre continuava a dormire ,il suo petto si sollevava al ritmo di un respiro nervoso e il viso si contraeva come se stesse vivendo un sogno molto vivido.
Pietro che non era ancora venuto ,incapace di trattenersi si tiro fuori l'uccello e a menarselo strofinado la punta quasi del tutto esposta sul capezzolo , il suo cazzo era a pochi centimetri dalla mia faccia che non mi ero mai staccato dal seno di mia mamma, notò che il mio sguardo indugiava sulla punta umida , violento mi afferro per i capelli e ridendo me lo sbatte in bocca.
Restai in bilico su mia madre a succhiare il cazzo del mio amico ,pietro con le mani libero intanto approfittava delle generose della donna profondamente addormentata , slacciò i nodi del bikini sui fianchi e con un gesto rapido scosto via lo slip mettendo in mostra la passera ,alla vista del cespuglio folto e nero in cima a un monte di venere paffuto ,però pietro non potè piu trattenersi mi spinse via lontano facendomi cadere sul prato e strapazzandosi il cazzo le scarico sul basso ventre tutto il prodotto che aveva nei testicoli ,quando tornai in piedi il pelo della passera di mia madre era ricorperta di un prodotto cremoso e dal colore madreperlaceo Pietro se ne stava affannato seduto per terra ,mi invito a fare la mia parte ,ma mi rifiutai, allora lui mi prese per un bvraccio e in maniera un pò prepotente mi fece inginocchiare tra le cosce di mia madre.
Mi disse che se non volevo che dicesse a tutti che gli avevo succhato il cazzo ,dovevo leccare tutta la sua sborra dal pelo di mia madre senza nemmeno accorgemene mi ritrovai con il naso premuto in quella selva oscura tra peli fradici di sperma ,con la mano di Pietro che mi spingeva verso il basso finche con la lingua non trovai l'ingresso carnoso e umido della sua fica, ma proprio quando sotto la punta della mia lingua semparando le grandi labbra trovai grosso come un seme ,quello che poi avrei scoperto essere il suo clitoride, mia madre si scosse e si svegliò
Quando sentii la sua mano tra i miei capelli e la sua voce chiamarmi sollevai lo sguardo terrorizato, avrei voluto giustificarmi dire che era stata tutta un idea di Pietro ,ma il mio amico avendo visto mia madre svegliarsi se l'era data a gambe levate lasciandomi solo..

Vi lascio solo immagginare quello che successe dopo ,dagli schiaffi si passo alle lacrime di entrambi ,ai tentativi di chiarimento...dopo tanti anni quella storia non è stata mai dimenticata ,fu semplicemente messa da parte , appena ebbi la maggiore eta andai via i casa ,di Pietro non seppi mani piu nulla a volte mi domando se fosse mai esistito...


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