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Amore di un Cane

Letto: 4213 volte | Commenti: 0 | Postato il: 03-01-2008

quando a quattro zampe piu trovare cio che avevi perso da tempo

Con Antonio a Londra per lavoro , Patricia la sua fidanzata e convivente si ritrovo a dover badare a Ducky un cagnaccio di 40 kg, un meticcio mezzo lupo dall’aspetto al quanto inquietante, con il suo pelo grigio e diabolici occhi gialli.

In realtà il povero Ducky non le aveva dato motivo di temere nulla ,nonostante il suo aspetto sicuramente aggressivo e selvaggio ,era un animale dolce, fedele e affettuoso, almeno lo era con il suo padrone, con lei che aveva un’altra ideale di cane ,qualcosa di simile al ciwuava di Paris Niton e non un grosso cagnaccio pulcioso ,non era mai riuscita ad istaurare nessun tipo di rapporto, semplicemente si tolleravano a vicenda.

Antonio a amava quel randagio ,c’era cresciuto insieme anche se al dire il vero neanche lui sapeva esattamente quanti anni avesse il cane di certo c‘era che stavano insieme da ben 15 anni.

Anche Marisa la veterinaria da cui avevano l’abitudine di portarlo era al quanto perplessa, di certo si trattava di un esemplare adulto, vivace, forte e in ottime condizioni fisiche ,ma un età certa pareva impossibile stabilirla, ad Antonio non gli importava Ducky era Ducky e che avesse 100anni o no poteva essere un aspetto trascurabile.

L’affetto del fidanzato per il suo cane a volte riempiva di insicurezza la povera Patricia.

Era normale che d’avanti a questo genere di affetto provasse una certa invidia, Tony l’amava come mai nessun altro ragazzo prima di lui l’aveva mai amata ,eppure era incancellabile la sensazione che se l’avesse messo nella situazione di dover scegliere tra lei e il suo cane il fidanzato avrebbe titubato se non scelto l’animale.

-Quando torni?- le aveva chiesto triste al suo annuncio dell’imminente viaggio
-…non so dipende da come va il lavoro, una o due settimane- rispose lui
-Mi mancherai, lo sai?- disse lei abbracciandolo
-anche tu mi mancherai, moltissimo- rispose Tony baciandola

Queste erano state le ultime parole che si erano detti all’aeroporto, o meglio erano quelle che lei ricordava con piu piacere visto che Tony prima di sparire tra la folla si era voltato verso di lei e aveva aggiunto

-Mi raccomando prenditi cura di Ducky!-

Gestire il Cagnaccio si era rivelato un compito piu semplice del previsto, bastava dargli da mangiare due volte al giorno e altrettante portarlo fuori nel parchetto sotto casa a fare i suoi bisogni ,facendo ben attenzione che non montasse qualche cagna, visto che il mezzo lupo si era dimostrato al quanto prolifico e assatanato non ne sfuggiva nessuna aveva montato cagnette di tutte le taglie e spesso era stato difficile dissuaderlo, di farlo castrare Antonio non ne aveva voluto sapere non ne avrebbe mai avuto il cuore ,nonostante le diverse querele di altri padroni che si ritrovavano le loro cagnette ingravidate da quel mandrillo bastardo.
Sbrigate queste semplici questioni le bastava ignorarlo.

Ma una sera rientrati dalla solita passeggiata Ducky sembrava stranamente nervoso ,al parco aveva puntato una femmina di setter e c’era voluto un bel po a tirarlo via, forse era solo un po’ frustrato dalla mancata conquista penso Patricia.

Dopo aver fatto una doccia ed essersi depilata le gambe Patricia con indosso un corto accappatoio rosa di spugna sotto al quale stava completamente nuda, decise di aspettare la quotidiana telefonata di Tony sul divano in salotto.

Ducky se ne stava sdraiato sul pavimento e stranamente vedendola entrare nella stanza si mise seduto e comincio a scodinzolare.

-Che vuoi?- chiese lei sorpresa da quell’inusuale accoglienza
-Che vuoi eh?- ripeté all’animale sedendosi sul divano mettendo via il cellulare e chinandosi verso di lui
-Vuoi due coccole?- domando intenerita pensando che forse il cane cominciasse ad accusare la nostalgia per l’assenza del padrone.
Ducky si accosto a lei tenendo le orecchie basse ,Patricia gli accarezzo il muso e l’animale appoggiandogli al testa sulle ginocchia sembrava apprezzare.

Patricia colta da un affetto mai dimostrato prima verso l’animale si lascio andare baciandolo sulla fronte tra le orecchie , l’accappatoio gia corto di suo si apri sotto al muso dell’animale fino a mostrare il pelo nero tra le cosce serrate della compagna del suo padrone, Ducky rizzo le orecchie apparentemente interessato a quella cosa che la donna stringeva tranto gelosamente tra le ginocchia e mentre lei distratta rispondeva al cellulare ,lui annusando l’aria percipì provenire da quel pelo un odore piacevole e invitante simile a quello delle sue femmine.

-Pronto?- Patrica rispose al telefono senza neanche guardare chi la chiamasse
-Ciao Patty!- era Veronica una sua collega ,una rompipalle sempre piena di problemi che per qualche strano motivo l’aveva eletta a sua migliore amica sola com‘era, senza che tra l’altro Patty avesse mai ricambiato e mentre l’altra le attacco un pistollotto su chi sa cosa era successo a lavoro , stordita dalle chiacchiere della donna non badò a dove Ducky aveva spinto il muso, solo quando sentì il freddo contatto umido del naso del cane contro il pube si mise in allarme ,con decisione sposto via il cane e si copri con l’accappatoio ,liquidò la donna dicendogli che stava aspettando la telefonata del suo fidanzato e una volta chiusa la comunicazione fisso Ducky con aria severa.

-No!- lo riprese lei indignata

Ducky sembra sorridere sornione con la lingua pensoloni fuori dalla bacca e respirando affannosamente, sentendosi violata Patricia si alzo e ando in camera decisa ad indossare un paio di slip ,Ducky la raggiunse e senza tanti complimenti mentre la donna stava in piedi decidendo se indossare un perizoma nero o un paio di boyshort bianchi ,infilò il muso sotto l’accappatoio e cominciò a lapparle la fica tra le natiche sode.

Patricia quando senti la lingua del cane fenderle le grandi labbra ebbe un sussulto cercò di sottrarsi ma inciampò nell’animale e fini lunga stesa per terra sullo scendiletto in una sorta di grottesco 69 con Ducky sopra che senza lasciarle un attimo di respiro le lappava la fica e il cazzo del cane eretto per buona parte penzolava prepotente sbatacchiandole la punta carnosa e purpurea sul suo viso.

Per quanto trovasse ripugnate il tutto ,la fica di Patricia reagiva in maniera inattesa bagnandosi e scaldandole la pancia, il sangue cominciò a correre veloce e caldo nelle vene gonfiandogli i capezzoli, arrossandogli il viso ,scombussolata rimase inerme e non riuscì a sottrarsi a quel vergognoso piacere che stava provando.

Ducky ad un certo punto cambio posizione liberandola dal suo peso ,Patricia rimase stesa sollevo una coscia nel tentativo di spingerlo via col piede, in un attimo di puritana lucdità, ma l’animale ci si attacco e avvinghiandola saldamente comincio a montarla ,ma vista la posizione inadeguata senza riuscire nella penetrazione semplicemente strofinando il suo arnese contro la coscia fino a scaricare un fiume di sborra rovente imbrattandole la natica,il pelo del pube e il ventre fino all’ombellico ed un attimo dopo esausto accucciarsi da parte e ripulire con la lingua i residui di sperma dal suo cazzo.

Patricia rimase sconvolta come sospesa in un luogo senza tempo ne spazio ,incapace di realizzare quello che era appena successo ,Ducky era scomparso lo sentiva assetato abbeverarsi nella ciotola in cucina, poi l’insistere della suoneria del cellulare la riporto alla realtà corse in salotto prese il telefonino, era Tony ,torno in camera e ci si chiuse dentro, fu istintivo non c’era un vero motivo, all’inizio fu seriamente intenzionata a raccontare cosa era successo, ma aveva paura che Tony l’avrebbe presa per pazza che la sua era solo una storia inventata per liberarsi del suo amato cane, cosi decise di non dirgli nulla anche se mentre parlava con lui a telefono sentiva ancora lo sperma dell’animale colargli tra le cosce seccarsi e appiccicargli la pancia.

Quella notte fece un incubo spaventoso ed eccitante sognò di essere presa da un Gigantesco Ducky che tenendola col suo peso giu a quattro zampe come una cagna in calore la montava di prepotenza nel parco d’avanti a tutti ,come non succedeva da anni nel sonno ebbe un violento orgasmo tale da farla gemere.

La mattina dopo ,per Ducky non sembrava essere cambiato nulla ,la trattava con la stessa solita indifferenza ,lei le diede da mangiare lo porto a spasso come sempre ,poi tornando da lavoro si fermo dalla veterinaia, non gli raccontò cos’era successo si limitò a dirgli che l’animale era sempre eccitato, la dottoressa suppose che forse c’era una femmina in calore nel palazzo dove abitavano evito di dargli alcun medicinale anche se lei glielo chiese ,invece le consiglio di distrarlo di farlo giocare fino a stremarlo cosi avrebbe evitato di avere problemi.

Tornò a casa ,Ducky l’accolse con il solito tiepido affetto ,svolte le abitudini e cenato andarono in salotto lei a guardare un film in tv lui a sonnecchiare sul tappeto.

Passata la mezza notte visto che Tony non si faceva vivo ,Patty se ne andò a letto si era appena infilata sotto il piumone quando Ducky la raggiunse in camera, si maledì per non aver chiuso la porta ,lo guardo avvicinarsi con la stessa espressione sorniona che la sera prima aveva avuto prima di cercare di montarla.

-Fuori!- le intimò lei, ma il suo tono della voce doveva risultare troppo poco sicuro perché l’animale l’ascoltasse

Ducky salì con le zampe anteriori sul letto ,lo sguardo di Patricia scese tra quelle posteriori dove enorme come gli era apparso la sera prima penzolava il cazzo sguainato per piu di metà e ben eretto.

Ricordò le parole di Marisa e la raccomandazione di farlo sfogare, ma vista l’ora di mettersi a giocare col cane non era il caso senza rincorrere nelle ire dei vicini ne pareva che Ducky avesse voglia di correre dietro una palla o recuperare un bastone e Patricia aveva imparato che c’era un solo altro modo per placare i bollori di un maschio voglioso.

Si mise a sedere su letto comincio ad accarezzare il cane prima sul collo poi sulla schiena ,Ducky apprezzava leccandogli il braccio la spalla e poi il viso, allora lei fece scendere ancora la mano sul ventre dell’animale fu facile anche se alla cieca trovargli il cazzo che quasi gli scivolò tra le mani ,unto e appiccicaticcio contatto non era molto piacevole ,inoltre considerando che una volta venuto il cane avrebbe di sicuro sporcato in giro doveva mettersi qualcosa per proteggersi la mano e raccogliere lo sperma ,e visto che non poteva alzarsi e recuperare uno straccio in cucina improvvisò ,sfilò le mutandine di sutin che aveva indosso ,sperando che lo sperma di cane si sarebbe tolto lavandole in acqua,le usò come guanto strinse le dita intorno all’asta turgida e con un delicato movimento del polso comincio a masturbarlo ,ma l’animale sembro infastidito salì sul letto ,pareva enorme come nel sogno della notte prima, comincio ad annusare il piumone e poi prese a scavare nell’esatto punto dove le cosce di lei facevano un incavo ,la fica di Patricia era di nuovo bagnata e dilatata la sentiva boccheggiare vogliosa e il cane doveva sentirne l’odore, lei volle questa volta essere piu forte della propria libido e rimase avvinghiata al piumone, ma Ducky non avendo pazienza di aspettare che la donna cedesse al suo istinto ,fece cio che aveva visto farle dal suo padrone un paio in occasioni simili le sali sul petto e stringendole la testa tra le zampe anteriori comincio a montarla ,Patricia per evitare che il cazzo del cane sbattutole in faccia le cavasse un occhio non patè far altro che prenderlo in bocca ,scopri che il cazzo di un cane a un saporaccio probabilmente simile a quello che avrebbe avuto l’uccello di un cavernicolo mai toccato dall’acqua e dal sapone, forse le donne delle caverne mentre spompinavano i loro uomini avevano avuto un esperienza simile alla sua, quel sapore primordiale la sensazione di impotenza le accese un desiderio fortissimo e quando Ducky le scarico un grosso carico di sperma in gola lei lotto contro i conati di vomito e ingoio tutto fino all’ultima goccia.

La sera seguente vinta dall’irruenza del cane non aspetto che prendesse l’iniziativa ,andò in camera sua si spoglio del tutto e si stese sul letto, nuda e vogliosa chiamo con tono lascivo il nome del cane.

Ducky si affaccio alla porta della camera da letto ,lei lo invito a raggiungerla, lo fece salire sul letto e comincio a coccolarlo ,accarezzandolo e baciandolo ovunque ,quando le attenzioni della Donna scesero sul basso ventre Ducky si offri supino zampe all’aria ,Patricia afferrò il suo cazzo e con la devozione di una cagna innamorata con il certosino lavoro della bocca e della lingua lo fece rizzare a dovere, poi si pose a cosce spalancare carponi sul piumone sperando che l’animale le restituisse il favore ,Ducky sali in groppa alla donna del suo padrone le strinse le zampe intorno alla vita e cerco di impalarla col suo cazzo ,ma la fica di lei nonostante fosse grondante di umori e affamata pareva porre una certa resistenza e solo dopo che lei lo aiuto a trovare la strada giusta riusci a penetrarla.

Il cazzo riempiva la fica di Patricia in maniera inattesa ,come solo raramente persino Antonio era riuscita a riempirla ,Ducky si muoveva sopra di lei sbavandole sulla spalla e a sul collo, graffiandole i fianchi e la pancia con gli artigli ,poi le cosce del cane furono scosse la coda si irrigidì e le irrorò la passera di caldo e abbondante sperma.

Per la seconda sera di seguito Antonio non si fece sentire , ma Patricia non ne senti la mancanza per tutta la notte andò in giro per casa nuda e a quattro zampe provocando Ducky e ottenendo dall’animale cio che le era sempre mancato essere scopata ,sesso puro, animalesco e semplice, senza le parole le mediazioni le bugie e le promesse dell’amore solo una sana animalesca dose di cazzo, con in piu il vantaggio che finalmente aveva accontentato Antonio che spesso si era lamentato del fatto che la fidanzata non fosse affezionata al povero Ducky.


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