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| Ti guardo
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Postato il: 04-05-2006
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Ti guardo attraverso un vetro. Sono stata prescelta fra tante, da te. Tante altre simili a me...nessuna perfetta, me compresa, ma evidentemente io devo esserti sembrata la più bella, la più eccitante. In effetti non sei la prima che mi apprezza... Chat Italiana Le altre le hai guardate, certo, eccitandoti, anche...mi sembra di vederti mentre ti tocchi seduta alla scrivania, facendole apparire con un gesto della mano, passando lo sguardo da una all'altra, soffermandoti sui loro buchi esposti, sulle loro fichette depilate. Mi pare di vederti mentre ti lasci spogliare, accettando quasi distratta le attenzioni del tuo uomo, persa di lussuria dietro alle loro forme morbide. Ma è su di me che ti sei fermata... Chat Gratuita Ora ti guardo immobile, da questa posizione non proprio comoda. Ogni tanto mi abbandoni certo, per sbirciare le altre, non posso pretendere niente, nella mia situazione. Ma poi è da me che torni... Chat Incontri Ti guardo attraverso questo vetro illuminato, sei su un bel letto grande, nuda, con un vibratore in mano... proprio come me. Anche se io non sono nuda... sai, molti uomini si eccitano con completini intimi, laccetti, tessuti luccicanti... e il mio compito è eccitare. Non so fare altro. Per questo sono vestita come una troietta... Chat Ragazze Febbrilmente ti sdrai, continuando a guardarmi. Ti tocchi la fica, quasi con rabbia. Brava, metti dentro il vibratore, così siamo uguali. Però, come entra facilmente... ti sei bagnata come una dolcissima porca, a guardarmi... Chat Libera Io sono inginocchiata su un letto grande quanto il tuo, il sedere rivolto verso chiunque mi guardi, il petto poggiato sul lenzuolo, la testa piegata indietro per vederti. Con una mano tengo il vibratore profondamente infilato nella fica, facendone sporgere solo la base.
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Te sei a gambe aperte davanti a me, e lo spingi dentro con un movimento regolare, voluttuoso... peccato non poterti toccare. Non posso far altro che stare qui, chinata su questo letto, in una serata di inverno, e tenere dentro questo aggeggio di plastica. E' il mio destino...mostrare a tutti coloro che mi possiedono il sedere rotondo, il buchino morbido violato da poco, la piega delle gambe aperte. Il tuo uomo ti avvicina un telefono all'orecchio...saluti qualcuno, poi cominci a descrivere quello che fai, senza fiato per l'eccitazione. La voce dall'altra parte chiede, pretende risposte chiare, esplicite, e sussurrando parole forti ti trascina in un mare impetuoso di piacere. E mentre tu mi fissi e ti penetri ansante, gemente, io anche ti guardo. Quest'immobilità comincia a pesarmi...sempre nella stessa posizione... per sempre. Anche io vorrei toccarmi il clitoride, anche io vorrei tirare fuori questo affare e poi spingerlo più in fondo...colpirmi con una rudezza e una forza che difficilmente sopporterei in un uomo. Invece devo stare ferma. Vibratore infilato, si, ma fermo. A guardarti godere. A guardare la tua pelle che si arrossa, e la rugiada del sudore che ti imperla. A sentirti, anche. Ti sento godere. Ed è bellissimo... Stai urlando il mio nome, ora. O meglio...il nome di colei che rappresento. La mia Padrona, quella che decide cosa fare di me, a chi darmi. Sono un regalo, io, e ho solo uno scopo nella vita...far godere chi mi guarda. Passo di mano in mano...e faccio quello che devo fare. Con chi decide Lei. Ora sei tu, forse dopo sarà lui, l'uomo che ti sta accanto e che ti guarda con adorazione per quello che stai facendo senza alcuna vergogna. Sei bellissima, sconvolta, i tuoi ansimi rochi raggiungono anche me...quanto vorrei sfiorarti, leccarti ovunque... Quanto vorrei avere io in mano quel vibratore, e mettertelo dentro senza pietà, darti piacere assecondando il mio istinto e il tuo corpo. Ma già so che non potrò mai farlo, perchè il mio destino è di stare dietro a questo vetro che odio, ormai. Forse lo farà lei, un giorno...la Padrona...quella che ora sta dall'altro lato del telefono e ti incita a toccarti, col cuore che le batte forte, quasi quanto a me...e che come me sta morendo dalla voglia di avere in mano quel vibratore per penetrarti, per farti urlare di piacere... Io sono solo una sua foto. Anzi, un fermo immagine. Un breve attimo catturato fra tanti altri di sesso e di piacere, in una serata di inverno. Sto qua, in questo monitor senza marca, ad aspettare che qualcuno clicchi su di me, mi apra e mi guardi voglioso... Ho il vibratore un po' più dentro di quelle che mi precedono e di quelle che mi seguono, e un'inquadratura un po' più ravvicinata, che ti permette di vedere bene il mio sguardo. Uno sguardo feroce, animalesco, disinibito, che non hai mai visto in Lei. Forse è per questo che mi hai scelto... Non saresti così schifosamente eccitata, se io fossi una delle tante bambolette depilate che scarichi dal Web...se non mi conoscessi, se non conoscessi Lei. Senti la sua voce che ti scalda, vedi me, la sua immagine, immortalata per sempre col sedere aperto e invitante, la fica piena. Mi vedi persa di piacere in un atto di estrema lussuria, di puro esibizionismo, intrappolato fra i pixel mentre Lei si agitava sul letto e si penetrava per il piacere suo e del suo uomo. Forse immagini anche di essere lì con lei, di vederla giocare... E di questo godi. Godi... |
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