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La pioggia...

Letto: 627 volte | Commenti: 0 | Postato il: 04-05-2006

Giro il mondo da parecchi anni e di avventure con donne di diverse nazionalità e colore di pelle ne ho avute parecchie, ma questa va raccontata perchè vissuta in un Paese di religione mussulmana dove tutto è proibito, compreso andare a letto con le donne, soprattutto quelle locali, ma per le altre si fa un’eccezione....
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Una sera di novembre mi trovavo all’internet point dell’hotel dove vivo, da un paio di giorni veniva sempre una ragazza europea, mora, alta, giovane, (circa 30) io ne ho qualcuno in più. Quella sera lei aveva finito le sigarette e approfittando delle mie, me ne chiese una. Iniziammo a parlare del più e del meno ed ad un certo punto iniziammo a chiacchierare della realtà locale, dei vari disagi e della mancanza di alcol...
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Lei disse, “quanto vorrei bere un bicchiere di vino”;
Colsi l’occasione e dissi “se vuoi posso accontentarti, ma devi venire in camera mia” (ho sempre una bottiglia di vino bianco travasata in una che riporta l’etichetta dell’acqua minerale – non è di contrabbando ma recuperata in ambienti .... )
Lei rimase meravigliata, ma rispose di no!
Le dissi che comprendevo il suo disagio, ma aveva tempo per decidere... continuammo entrambi a navigare su internet fino a circa l’una di notte... poi mi alzai e feci per salutarla, ed allo stesso momento rinnovai l’invito... Lei riflette un attimo e disse: “dammi cinque minuti finisco di inviare la posta e vengo con te”.

Ci avviammo verso la mia stanza, entrammo dentro e ci sedemmo nel salottino, nel suo volto si leggeva chiaramente il suo disagio... presi la bottiglia e versai il vino in due bicchieri; iniziammo a parlare di noi della nostra vita .... il ghiaccio era rotto, iniziammo a scherzare e non so come la baciai, lei rispose con calore... iniziai a toccare i suoi seni lei ansimava, ci spostammo sul divano, le tolsi la maglietta i suoi seni erano duri e piacenti, li leccai con avidità , sentivo il mio cazzo che spingeva dentro i pantaloni lei incominciò ad accarezzarlo dall’esterno... le infilai la mano entro i sui pantaloni, sentili la sua fica bagnata che pulsava .... le tolsi i pantaloni, scostai il perizoma, la sua fica era bellissima, piena di peli neri (solo al centro) con due labbra carnosissime che iniziai a leccare avidamente, aveva un buon sapore e un clitoride cosi pronunciato che sembrava un piccolo cazzo, lo presi tra le labbra e lo cIucciai, le infilavo la lingua dentro la fica mentre con il dito massaggiavo il buco del suo culo... lei non capiva più niente, incominciò a dirmi (in inglese) “fottimi, dammi il tuo cazzo, fammi male”, mi slaccio i pantaloni tirò fuori il cazzo e mi chiese se poteva prenderlo in bocca, certo risposi ... prese la cappella in bocca la bagnò tutta di saliva e inizio a farmi un pompino da favola , con le mani giocava con le mie palle, che poi lecco così come il buco del mio culo... ad un certo punto si fermò e mi chiese se avevo i preservativi, risposi di si, li tirai fuori, lei ne prese uno e lo infilò sul mio cazzo (disse sai non è per sfiducia ma non voglio rimanere incinta), e iniziò a cavalcarmi, con la mano si toccava i seni, poi la fica, si leccava le dita per sentire il suo sapore... poi disse prendimi alla pecorina, cosa che feci con piacere, aveva un culo da favola, mentre la scopavo con un dito entrai dentro il suo culo, lei goveda da matti... mi alzai e la portai nel bagno, la poggiai sull’ampio lavandino e continuai a scoparla da dientro, vedevo la sua espressione di piacere riflessa nello specchio, presi un contenitore da sigaro e lo infilai nel suo culo, mentre con il cazzo scopavo la sua fica, incomincio ad urlare, con la mano cercavo di soffocare il suo grido di piacere per timore che i vicini di camera potessero sentire, fino a quando venne, una, due, tre volte.
Sfinita ma ancora eccitata, si girò, tolse il preservativo e prese il cazzo in bocca ricominciò a spompinarlo, se lo passava sul viso, sulle orecchie, sulle tette... con la mano si toccava la fica che colava dei suoi umori, quando sentì che il cazzo si stava ingrossando ancora di più e che ero pronto a sborrare disse “qui in faccia”... schizzai la sborra sul suo viso, lei se la spalmò sul viso e sulle tette, ripulì tutta la cappella.... poi mi prese per mano e mi portò sotto la doccia dove continuammo a baciarci ed a toccarci sotto l’acqua calda... ad un certo punto sai comè l’acqua calda stimola la “pipi”, non sapevo come fare... usci uno schizzo di pipì ... chiesi scusa... lei senza battere ciclio mi disse “continua ... si girò e mi fece segno di farlo sul suo sedere ... iniziai, anche se con un pò di imbarazzo a “pisciare” sul suo culo, lei sembrava impazzita ... sentiva quel getto caldo che le colava tra il culo e la fica .... prese il “telefono” della doccia ed iniziò a passarlo sulla fica... il calore stimolò anche lei e fu a quel punto che fece cadere il “telefono” della doccia si allargò la fica con le mani e mi mostro il suo getto di urina che schizzo sulla mia gamba .... ormai eravamo due depravati, il cazzo era diventato durissimo, lei corse a prendere un preservativo lo infilò sul mio cazzo, si girò e mi chiese di prendere il suo culo, la poggiai al muro, le passai un pò di bagnoschiuma sul culo e la penetrai , mentre la inculavo la schiaffeggiavo sulle natiche, lei venne nuovamente e fu quì che arrivo la sorpresa finale, usci dalla doccia, prese un bicchiere poggiato sul lavandino, sfilo il mio preservativo, si posizionò dietro di me ed iniziò a masturbarmi fino a farmi venire... ma nel bicchiere... che poi si porto alla bocca e si lascio colare la sborra sulle labbra, sul collo e sulle
tette.
Rimase a dormire con me, la mattina mi svegliò con un altro pompino.... la giornata non poteva iniziare meglio di così...
Le tre notti successive venne nella mia camera, e la depravazione superò ogni limite, come la bottiglia nella fica , leccate di fica piena di cioccolatini e abbondanti urinate sul corpo.

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