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| L'assistente
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Letto: 1629 volte | Commenti: 1 |
Postato il: 29-06-2006
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(non definitivo)
…le sue mani scivolavano sul mio corpo nudo provocandomi sensazioni bellissime, non avrei mai detto che il contatto con il corpo di un uomo mi potesse eccitare a quel modo. Sentivo nei suoi gesti, nei suoi respiri, nel calore che emanava la passione e il desiderio.
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| Nessuna donna mai mi aveva trasmesso la stessa sensazione, era bellissimo sentirsi desiderato, desiderato a quel modo. Il suo petto era appoggiato alla mia schiena e le sue mani mi accarezzavano il torace e nello stesso tempo mi stringevano a se, mi stringevano a quel meraviglioso pezzo di carne che ora si strusciava tra i miei glutei. Sentire la sua erezione mi faceva impazzire anch’io cominciavo a desiderarlo, a desiderare quello che non avrei mai pensato… essere preso da un uomo, si lo volevo dentro di me. Senza smettere di strusciarmi al suo meraviglioso uccello, infilai una mano tra noi e gli accarezzai lentamente i testicoli, li accolsi nella mia mano, erano caldi come il resto, l’assenza di peli li rendeva lisci a ancora più desiderabili. Lui intanto, nello strusciare il suo uccello nel solco tra i miei glutei spingeva sempre di più e per un paio di volte passando sul mio buchetto si fermò per qualche istante, solo decimi di secondo, ma abbastanza da farmi impazzire. Ora sapevo cosa volevo, volevo accogliere dentro di me quel magnifico uccello, volevo essere completamente suo, in sua balia. Gli presi l’uccello con la mano e lo appoggiai al mio buco e cominciai a spingere verso di lui con forza, ero disposto anche sopportare il dolore che cominciavo a percepire tale era la mia eccitazione, ma lui, si ritrasse, o meglio mi allontanò un poco, sussurrandomi di avere un attimo di pazienza, prese dalla scrivania un tubetto di crema lubrificante, ne mise un poco sul suo indice e lo avvicinò al mio buco e delicatamente cominciò a lubrificare prima all’esterno e poi sempre più all’interno, aggiunse altra crema e riinserì il dito, aggiungendoci questa volta anche il medio. Io ormai non capivo più nulla, in ginocchio sul letto cercavo di muovere il mio bacino in modo da sentire il più possibile le sue dita dentro di me, poi lui tolse le dita e qualche istante dopo, che a me però sembrò un’eternità tanto aspettavo quel momento, appoggiò la cappella del suo magnifico uccello sul mio buchetto e cominciò a spingere delicatamente, io cercai di rilasciare il più possibile i muscoli dell’ano e spinsi con decisione verso di lui.
La sensazione fu meravigliosa, molto più di quanto avessi mai immaginato, sentii il suo uccello scivolarmi dentro con estrema dolcezza, non provai nessun dolore e il calore emanato dal suo uccello direttamente dentro di me mi fece rilassare ulteriormente i muscoli, così lui potè agevolmente cominciare a scoparmi. La sensazione dolce di riempimento cominciò a lasciare il posto a qualcosa di diverso, di più forte. Sentivo il suo cazzo strusciare sulla mia prostata stimolando una vera e propria pioggia di umori dal mio uccello. Era come provare un orgasmo prolungato, o meglio era come prolungare all’infinito quell’attimo prima dell’orgasmo, lasciandomi in un limbo stupendo. Ormai ero completamente senza controllo, cominciai a gemere ed a emettere suoni che mai avrei immaginato potessero uscire dalla mia bocca. Intanto alla crema lubrificante cominciavano ad aggiungersi anche le sue secrezioni o forse lui aggiunse altra crema, non so, so solo che il suo uccello entrava tutto in me senza incontrare la minima resistenza, più di una volta sentii il contatto con i suoi testicoli. Era magnifico, sentire il suo corpo dietro di me, dentro di me e sopra di me. Percepii una chiara accelerazione dei suoi movimenti e mi sembrò anche che il suo uccello ora mi riempiva meglio, la sensazione di orgasmo sospeso continuava a dilaniarmi era come se dovessi esplodere da un momento all’altro. Invece all’improvviso esplose lui, sentii le sue dita stringermi i fianchi con forza, con tanta forza che le sue unghia affondarono nella mia pelle, mi strinse a se e spinse il suo uccello il più a fondo possibile dentro di me cominciando a emettere gemiti di piacere e a tremare. Per la prima volta provai dolore, il suo affondo dovette arrivare troppo dentro di me e sentii una fitta nella pancia, ma fu solo un momento perché poi sentii il calore del suo sperma dentro di me, anzi ebbi la sensazione di sentire il suo orgasmo attraversare tutta la lunghezza del suo cazzo ed esplodermi dentro.
Il suo uccello continuava a scorrere dentro e fuori di me, anche se perdeva sempre più consistenza, io però non era ancora appagato e così cominciai a masturbarmi il mio pene che nonostante l’eccitazione si ostinava a rimanere moscio. Bastarono pochissimi colpi e finalmente anch’io potei godere pienamente di quel orgasmo trattenuto così a lungo emettendo una notevole quantità di sperma che scivolò sulla mia mano finendo sulla mia coscia destra.
Lentamente sentii la sua morsa sui fianchi affievolirsi, il suo uccello ormai completamente svuotato usci da me. Dalla voragine che tale attrezzo di carne aveva aperto in me cominciò a colare un misto di sperma e liquidi lubrificanti che, insieme al mio sperma che continuava a colare dalla mia mano (ancora stretta sul mio uccello), mi obbligava ad una serie di manovre per evitare di impiastricciare tutto il letto. Mi girai sulla schiena tenendo il mio sedere al di fuori del letto e le gambe raccolte sul mio petto.
Lui rise dei miei movimenti e della posizione finale. Mi accarezzò le cosce e il sedere e si avviò in bagno. |
| Commenti del post |
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molto bello Inserito da kisha il 26-07-2006.
mi permetto di aggiungerti ai miei link...passa a leggermi se ti capita l'occasione |
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