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Quella volta che la Signora Giannelli mi fece mangiare la mia cacca
Quella volta che quell villanzone mi sorprese con uno stronzo che mi penzolava dalle chiappe.
Dopo un grosso clistere mi scoppiarono le chiappe in cortile per colpa dei soliti villanzoni
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Quella volta che la Signora Giannelli mi fece mangiare la mia cacca

Letto: 3181 volte | Commenti: 0 | Postato il: 07-08-2006

Ecco la Signora Giannelli La Signora Giannelli fu molto severa con me ed autoritaria. Mi riempì tutta la bocca delle mia cacca puzzolente e mi fece esplodere le chiappe con la pera.

La pera della Signora Giannelli

Ecco La Signora GiannelliNel precedente racconto ho concluso dicendo di quell'enorme problema dovuto a quella testa fungiforme dello stronzo(scusate questa parola, non si addice ad una signora di rispetto come me, ma non trovo parola diversa) bitorzoluto e pietrificato che mi si era bloccato nello sfintere. Tentativi continui al gabinetto di espellerlo, arriva a dilatarmi il buco del popò fino al diametro di una bottiglia ma non usciva con miei conseguenti sforzi, gemiti, peti e scoregge che mi costarono una derisione totale da parte dei soliti maleducati. Al gabinetto volli portare uno specchio per vederlo: ebbene, quando ero al massimo dello sforzo si vedeva una massa durissima, rugosa e bitorzoluta che tentava di squarciarmi il sedere. Doveva essere grande come un melone, quella testa, piena di spunzoni e faceva una puzza terribile. Me lo covai tra le chiappe per diversi giorni, fichè, presa dalla disperazione non mi venne un'idea. La borsa dell'enteroclisma, seppur micidiale, non sarebbe stata sufficiente in quanto non produce pressione ma solo flusso. Qui ci sarebbe voluta una pressione terribile nel ventre in modo da provocare un movimento d'aria che avrebbe potuto far saltare quel tappo di cacca dura dalle chiappe. Pensai che l'unica soluzione fosse la spinta di una grossa pera.

Io che faccio qualche scoreggiona prima che la Signora Giannelli scatenasse con la pera una tempesta dentro il mio sedere. Quel giorno mi puzzavano anche i piedi.


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